In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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L’Assemblea Generale dell’UNIV, Unione Nazionale Istituti di Vigilanza aderente a FederSicurezza, ha rappresentato un importante momento di sintesi e di confronto sull’ultimo biennio ed il bilancio è stato molto positivo. Per il Segretario Generale Anna Maria Domenici “2016 e 2017 sono stati gli anni di maggiore crescita dell’Associazione. Con una pluralità di aziende che impiegano dai 7 ai 7.000 dipendenti, possiamo affermare di essere la prima Associazione per rappresentatività”. Continua a leggere

A.N.G.G.I., Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, ha aperto le selezioni per un corso di formazione teorico-pratico della durata di 48 ore per aspirante guardia particolare giurata, conforme alle direttive del Decreto Ministeriale 269/10. Ma chi è ANGGI e di cosa si occupa? Ne parliamo con il suo Presidente Nazionale Fabio Padovani.
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Riceviamo e pubblichiamo una Lettera al Direttore, firmata Bastiancontrario, che siamo certi solleverà del polverone ma – auspichiamo – anche un costruttivo dibattito. La lettera si riferisce all‘articolo, a firma Ilaria Garaffoni, dedicato alla nuova circolare del Ministero dell’Interno che definisce un iter sanzionatorio a carico dell’abbondante due terzi di Istituti di Vigilanza Privata che tuttora non hanno ottemperato all’obbligo della certificazione. Il Bastiancontrario che ci scrive lamenta tempistiche troppo lunghe ed un “eccesso di gradualità”, che potrebbe ancora una volta danneggiare chi invece rispetta la legge. Se volete commentare, fate sentire la vostra voce obliqua: la rubrica “Lettera al Direttore” è nata per questo. Continua a leggere

Tanto tuonò che piovve. Accertato che, ad oggi, solo 393 Istituti di Vigilanza Privata su 1367 (davvero?) si sono certificati, per un misero 28,74% del totale (che, anche considerando le certificazioni in corso, non arriva comunque al 40%), il Ministero dell’Interno ha deciso di finirla. Nel rammentare che la certificazione è obbligatoria non solo per accedere alla licenza ex 134 TULPS, ma anche per mantenerla, e che l’attuale situazione, oltre a rappresentare un imbarazzante vulnus nel sistema di verifiche dell’autorità tutoria, genera paradossali distorsioni della concorrenza (chi si è certificato ha speso tempo e soldi che dovrà poi ricaricare sui servizi, mentre i furbetti sguazzano allegramente sui ribassi), il Ministero esorta Prefetti a Questori a mettere mano seriamente alla questione. E non si tratta più di blandi solleciti alle periferie, ma di un vero vademecum sanzionatorio.
La ricreazione è finita, dunque? Fino ad un certo punto…

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Servizi fiduciari o portierato? La certezza è che si tratta di un mercato in crescita: ne abbiamo parlato con Bruno Fragnito. Al timone del gruppo Benex srl, Fragnito è anche attivo sul fronte associazionistico, rivestendo la carica di Presidente di AOSIS (Associazione Operatori Servizi Integrati di Sicurezza, prima associazione di categoria per i servizi fiduciari), nonché di Presidente della Sezione Trasporti – Mobilità – Sicurezza di Confindustria Benevento.
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