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In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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La notizia della disdetta del CCNL della vigilanza privata da parte di UNIV, Unione Nazionale Istituti di Vigilanza, ha fatto molto discutere. Perché tanta fretta? – ci si è chiesto in prima battuta. E cosa si vuole ottenere – ci si è chiesto in seconda battuta. E infine, con quali appoggi si vogliono ottenere gli obiettivi prefissati, lato sindacale e lato compagini datoriali distinte da UNIV.

Ne abbiamo parlato con Giovanni Claudio Magon, vice presidente vicario e presidente della commissione sindacale di UNIV.
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EuropaIl Senato ha concluso l’esame del disegno di legge delega per il recepimento delle Direttive europee in materia di appalti. Per la vigilanza privata, si evidenzia la previsione di una disciplina specifica per gli appalti pubblici di servizi, con particolare riguardo a quelli ad alta intensità di manodopera (laddove cioè il costo della manodopera sia almeno pari al 50% dell’importo del contratto). In questi casi è prevista l’introduzione di clausole sociali per la stabilità occupazionale del personale, con riferimento al CCNL che presenti le migliori condizioni per i lavoratori. Non meno importante, negli appalti pubblici sarà obbligatorio il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, misurata in base al miglior rapporto qualità/prezzo, con espressa regolazione dei casi e delle soglie entro i quali sarà consentito, in via eccezionale, il ricorso al massimo ribasso.
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riunioneintIl 16 luglio 2015, presso la sede Federpol di Roma, si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle associazioni della categoria del settore investigazioni private. Un evento più unico che raro, considerato lo storico tasso di litigiosità del comparto e delle sue rappresentanze datoriali. Un incontro che potrebbe quindi dare l’abbrivio ad una nuova era del pensiero associativo di settore. All’incontro, promosso da Federpol (Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni, le Informazioni e la Sicurezza) con la finalità di “gettare le basi per una futura azione sinergica nell’interesse comune”, hanno partecipato rappresentanze di Federpol, Aiss, Leonardo Intelligence, Conipi, Italdetectives, Apis.
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anie sicurezzaSe il mercato della vigilanza privata non gode di eccellente salute, essendo sempre più sprofondato in un costo del lavoro che non sembra diminuire, nonostante le nuove formule previste dal Jobs Act,  il comparto tecnologico della sicurezza mette invece a segno risultati estremamente positivi. Stando ai preconsuntivi di ANIE Sicurezza, l’industria fornitrice di soluzioni di sicurezza segna infatti un + 5% di fatturato aggregato rispetto al 2013, e in alcuni segmenti (come la videosorveglianza) arriva quasi ad un incremento dell’11%.
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univL’Assemblea generale UNIV (Unione Nazionale Istituti Di Vigilanza), riunitasi il 30 giugno 2015, ha deliberato all’unanimità la disdetta del vigente CCNL per i dipendenti da istituti di vigilanza privata e servizi fiduciari, in applicazione dell’art. 143, comma 2 del contratto e nel rispetto dei 6 mesi antecedenti la scadenza, fissata al 31 dicembre 2015.  Una scelta dirompente che lancia un segnale politico importante, “non certo – si legge nel comunicato Univ – per mera questione economica, quanto piuttosto per dare corpo all’esigenza improcrastinabile di scuotere le coscienze di un sistema, ormai da troppo tempo, rannicchiato e fermo nel passato. La speranza, per Univ, è che sia l’occasione giusta per creare un nuovo momento fondativo per il comparto,  grazie anche al sostanziale e necessario apporto dell’imprenditoria di settore, che costringa le parti sociali e gli operatori tutti a prendere coscienza della necessità di svegliarsi dal torpore dell’ultimo decennio”.
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