In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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timbro-organismo-accreditato-certificazioneA pochi mesi dallo scadere del termine per la certificazione degli Istituti di Vigilanza Privata, il Ministero dell’Interno fa il punto sullo stato di applicazione del DM 115/2014.  Il 17 febbraio 2016 a Milano si terrà a tal fine un incontro tra Amministrazione dell’Interno, Accredia, organismi di certificazione e associazioni di categoria della vigilanza privata. Verranno esaminati i quesiti e le criticità emerse nella prima fase di applicazione del DM 115/2014 sulla certificazione della qualità e la conformità degli istituti di vigilanza e del relativo Disciplinare del Capo della Polizia.
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IL-SOLE-24-ORE-01Decreto “sblocca-Italia” e Ddl sugli appalti servono a poco se l’ultima gara di appalto per servizi di sicurezza disarmata a Napoli vede le organizzazioni criminali partecipare in massa! Questa la denuncia al Sole 24 Ore di Bruno Fragnito, Presidente dell’Associazione Servizi Integrati di sicurezza e presidente provinciale della sezione trasporti, mobilità e sicurezza di Confindustria Benevento. Secondo Fragnito, nel settore della sicurezza non armata le gare sono assegnate a prezzi talmente bassi da aprire le porte a fenomeni altamente pericolosi per la collettività, oltre che distorsivi della concorrenza, come riciclaggio e infiltrazioni criminali. Continua a leggere

logo APISIn una lettera al ministro dell’Interno Alfano, l’Associazione APIS (Associazione Professionale Investigazioni e Sicurezza) – dopo aver invocato il brocardo “nullum crimen sine lege” (è permesso tutto ciò che la legge non vieta espressamente) per dare piena legittimazione alla pletora di attività che rientrano nel concetto di “portierato”, s’interroga sul futuro di questo comparto sempre più importante. Al netto delle polemiche su possibili sconfinamenti nelle attribuzioni tipiche della vigilanza privata (come sulla tutela degli obiettivi sensibili, il cui perimetro viene peraltro ridisegnato dai TAR sentenza dopo sentenza), APIS ritiene che una licenza prefettizia per i servizi fiduciari scaterenebbe l’opposizione degli imprenditori del settore. Continua a leggere

deadlinePer i security manager si avvicina la scadenza per adeguare la certificazione alla versione aggiornata della norma UNI 10459:2015 pubblicata a febbraio dello scorso anno. Dal 13 febbraio 2016 le precedenti certificazioni perderanno infatti di validità, quindi i professionisti della security certificati ai sensi della precedente versione normativa dovranno rapidamente inoltrare richiesta di adeguamento all’Organismo di Certificazione, allegando – tra l’altro –  l’attestato di superamento del corso di integrazione di 30 ore.
Siamo tutti pronti, almeno con l’adeguamento della parte formativa? Continua a leggere

presa-direttaDefinitivamente sdoganata la vicenda del Tribunale di Milano, che lo scorso anno causò tre vittime ed un ferito. L’indagine di Federico Ruffo, trasmessa nella puntata di PresaDiretta del 24 gennaio, è ritornata infatti nuovamente sul caso Giardiello, ricordando come – dopo tutto il polverone sollevato – le misure di sicurezza al Tribunale di Milano siano oggi esattamente le stesse. “Sicurezza al massimo ribasso” – questo il titolo del servizio – ha raccontato un “viaggio tra le guardie giurate, gli addetti alla sicurezza privata, un esercito di 40mila lavoratori spesso sfruttati e malpagati”. Inutile dire che la vigilanza privata ne è uscita malconcia. Ma va davvero così male? L’abbiamo chiesto al Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele, interpellato dagli stessi inviati di PresaDiretta.
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