In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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Grandi novità nella tecnologia anche per un mondo statico ed ingessato come la vigilanza privata. Parliamo nientemeno che di droni, cioè di aerei privi di pilota pensati per semplificare l’attività di monitoraggio nelle aree dove l’utilizzo della tradizionale guardia giurata sarebbe complicato o ineffice. Campi agricoli, porti, stazioni, depositi di camion e autoveicoli, canali di scolo: per tutte le aree dove una visualizzazione aerea ad alta definizione risolverebbe ogni problema, è nato Guardian 2000, un’opera di robotica realizzata da una startup italiana per conto di Securitas Metronotte. Continua a leggere

Torniamo ancora una volta sulle modifiche richieste dall’Europa al DM “capacità tecnica” a seguito della procedura d’informazione dellaCommissione Europea (Eu Pilot 3693/12/MARK – 3694/12/MARK) relativa alla possibile esistenza in Italia di restrizioni al diritto di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi per le attività di vigilanza privata e di investigazione privata. Tale procedura si è rivelata, tutto sommato, una buona occasione per ripensare il DM 269/2010 anche in aspetti ulteriori rispetto a quelli specificatamente contestati dall’EU. Oltre a cauzione e capitale sociale, il Ministero dell’Interno ha infatti predisposto emendamenti che riguardano anche localizzazione satellitare, centrali operative, trasporto valori, investigazioni e informazioni commerciali. Continua a leggere

imagesManca meno di un anno dall’ apertura dell’EXPO 2015, e la vigilanza privata che fa? Parliamo di numeri astronomici (147 paesi che esporranno per 6 mesi di fila, 20.00000.000 visitatori attesi con picchi fino a 300.000 presenze al giorno e una superficie di 1.000.000 mq da proteggere). Per questo colossale lavoro, si stima che serviranno 60.000 addetti alla security, tra FF.OO. e istituti di sicurezza privata. Considerato che le forze dell’ordine nel loro insieme (esercito, carabinieri, polizia e guardia di finanza) non superano le 300.000 unità operative in tutta Italia, sarà fondamentale articolare un piano sinergico di sicurezza partecipata, emendamenti e deroghe speciali dei prefetti, come si è fatto in Inghilterra per le Olimpiadi. In Italia si è creato un progetto di sicurezza per l’EXPO 2015 e un evento con il collaudato format dell’EXPOGAMING è stata l’occasione ideale per illustrarlo.
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VIGILO4YOU20 Giugno 2014. Molti la ricorderanno come la data della disfatta italiana ai mondiali, ma chi era presente al Relais Franciacorta di Brescia lo ricorda invece come un giorno di divertimento e formazione unici per capire come recuperare marginalità e come aprirsi nuove opportunità di business in un mercato della vigilanza privata, dell’installazione elettrica e di sicurezza ormai sempre più livellati verso il basso. La risposta si chiama Vigilo4You e al Relais Franciacorta l’hanno raccontata, in modo esilarante e assolutamente incisivo, Giorgio Verduci, noto “comico di Zelig dotato di mazza”, il consulente di strategia aziendale Paolo Bardicchia e il team della start-up bresciana Vigilo4You. Vigilo4You è il primo esempio italiano di vigilanza a consumo: un servizio di pronto intervento a chiamata economico, certo e qualificato per una sicurezza finalmente accessibile a tutti, perché elimina il costo fisso dell’abbonamento.
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foto_fragnitoROMA - AOSIS, Associazione Operatori Servizi Integrati di Sicurezza, ha aderito al Contratto Collettivo Nazionale per il Personale Dipendente da Imprese esercenti Servizi Ausiliari, Fiduciari e Integrati resi alle Imprese Pubbliche e Private (SAFI), originariamente siglato da ANISI, PIU’SERVIZI, ANIVP SERVIZI, FEDERSICUREZZA assieme a UILTUCS UIL. Il contratto, lo ricordiamo, regolamenta le varie attività lavorative che rientrano, a vario titolo, nella generica definizione di “portierato”, ponendosi come obiettivo di “porre freno al proliferare di forme spurie di regolamentazione del rapporto di lavoro, messe in atto al solo fine di alimentare pratiche di dumping selvaggio e di drenare, in negativo, valori di prestazioni e costi d’impresa”.

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