In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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Chi si compra la North East Services e l’Istituto Compiano? I rami vigilanza privata delle due società (ceduti in un unico pacchetto) saranno ceduti ad una delle quattro aziende che si sono sinora fatte avanti. Anche se ufficialmente non si sanno i nomi, da indiscrezioni riprese da varia stampa locale si parla di Allsystem, Securitalia, La Patria e una cordata Battistolli/Civis. Tre su quattro di questi gruppi opera anche nel trasporto valori, quindi potrebbe essere interessata pure a questi rami di attività Nes. Continua a leggere

ivaAvevamo già parlato di servizi di vigilanza privata e del regime IVA da applicare. Resta però un nodo da sciogliere ed è relativo ai nuovi servizi di sicurezza antipirateria operabili a mezzo guardie giurate.  L’Agenzia delle Entrate ha risposto ad un interpello risolvendo i dubbi degli armatori: poiché il servizio di vigilanza armata presenta un nesso funzionale diretto con i bisogni della nave, se i servizi sono forniti direttamente all’armatore, possono fruire del regime di non imponibilità previsto dall’art. 8 – bis, primo comma, lett. e- bis) del Dpr n. 633 del 1972. Continua a leggere

cicognaROMA – Nel 2013 nel settore della vigilanza privata sono state create 166 nuove imprese, ma sono 129 quelle che hanno cessato l’attività. I dati – elaborati dall’Osservatorio sulla sicurezza sussidiaria e complementare dell’Assiv-Confindustria in base alle rilevazioni INPS delle aziende che applicano il Ccnl del settore vigilanza privata -  indicano un aumento di nuove aziende nel 2013 rispetto alle 73 imprese nate nel 2012, mentre è rimasto più o meno stazionario il numero di aziende che hanno cessato l’attività, pari a 129 nel 2013 e a 125 nel 2012. Continua a leggere

La Corte di Cassazione ha pronunciato due sentenze (n. 14356/2014 e n. 14595/2014) sull’indennità di vacanza contrattuale come definita nell’Accordo di rinnovo del CCNL per laVigilanza Privata e iServizi Fiduciari. Com’è noto, in sede di rinnovo le parti sociali hanno previsto l’erogazione di un una tantum di € 450,00 e di specifici incrementi della retribuzione mensile, a copertura del periodo di vacanza contrattuale (1 gennaio 2009 – 31 gennaio 2013), precisando che tali emolumenti avrebbero assorbito, sino a concorrenza, “somme eventualmente già erogate, a qualsiasi titolo, in relazione al periodo di vacanza contrattuale e al presente rinnovo”. Il Tribunale di Torino, adìto a febbraio 2013, ha ritenuto che l’indennità di vacanza contrattuale si dovesse invece maturare “mese per mese” e andasse considerata come un diritto quesito, ossia immutabile e intangibile. La Cassazione, invece, ritiene che l’IVC non sia un diritto quesito, e che quindi le disposizioni pattuite in sede di rinnovo siano pienamente idonee a coprire l’intero periodo di vacanza contrattuale.
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Come già annunciato, il Decreto sulle certificazioni, previsto dall’art. 260-ter del TULPS, è stato firmato dal ministro Alfano lo scorso 4 giugno e si appresta ad essere rapidamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Decreto stabilisce le caratteristiche degli organismi di certificazione indipendente della qualità e della conformità degli Istituti di Vigilanza Privata, mirando a garantire la funzionalità ed il controllo degli istituti sulla base di sistemi di “autocontrollo e autoqualificazione”, in un contesto in cui il mercato dovrebbe essersi ormai adeguato ai parametri di qualità definiti dal DM 269/2010. Un mercato che dovrebbe essersi quindi già “autoselezionato”, dal momento che il termine ultimo per adeguarsi al DM “capacità tecnica” è scaduto a settembre 2012. Peccato che le associazioni di categoria e le rappresentanze sindacali continuino a segnalare gravissime irregolarità, che non di rado sono assurte agli onori della cronaca. Ecco perchè il 15 luglio il ministero ha diramato la circolare “Situazione degli Istituti di Vigilanza. Controllo straordinario e monitoraggio” che invita le Prefetture a disporre un’attività di controllo straordinaria.
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