In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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Il DM 6 ottobre 2009, che regolamenta la materia del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi (più banalmente noti come “buttafuori“), ha vissuto diverse modifiche in successione: è stato novellato prima il 30 giugno 2011, poi il 15 giugno 2012 e infine il 24 novembre 2016, con un Decreto Ministeriale entrato in vigore lo scorso 29 Dicembre. La legge, come novellata, è dunque oggi in piena vigenza. Tra le novità principali: la possibilità di lavorare dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione alle liste prefettizie e di continuare a lavorare anche se in attesa di rinnovo del tesserino (le lungaggini burocratiche spesso bloccano l’iter e la stessa possibilità di impiego) e la necessità di esibire un regolare contratto con il datore di lavoro (elemento di particolare rilevanza in un settore funestato dal sommerso).

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trasporto-euroVi ricordate i 15 milioni di euro stanziati come credito d’imposta per le spese destinate alla sicurezza dei privati nell’anno appena concluso? Bene, lo scorso 6 dicembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che definisce criteri e procedure di accesso al bonus, evviva. Il decreto conferma che l’agevolazione spetta solo alle persone fisiche – non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa, quindi esclusi artigiani e commercianti – per le spese sostenute nel 2016 per l’installazione di sistemi di videosorveglianza e d’allarme e per la stipula di contratti con istituti di vigilanza privata. Le spese possono afferire alle abitazioni private; se l’immobile è adibito ad sia personale che lavorativo, il credito d’imposta scende al 50%. Continua a leggere

Soddisfazione da parte di AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale di alcune delle richieste presentate dall’associazione al ministero dell’Interno. La prima richiesta accolta consentirà finalmentte agli addetti alla sicurezza di cominciare a lavorare dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione alle liste prefettizie. Sono state poi normalizzate le richieste relative all’integrità morale dei richiedenti, stabilendo che gli operatori debbano disporre di un contratto regolare con il datore di lavoro. E’ stata anche modificata la norma sui rinnovi dei cartellini: da oggi si potrà continuare a lavorare nell’attesa del rinnovo. Introdotta, inoltre, la possibilità di formare squadre con personale non decretato con modalità contemplate nei protocolli d’intesa territoriali.

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sparo-pistolaUn colpo da 4 milioni di euro al caveau di Sicurtransport con tanto di ruspa, kalashnikov, auto incendiate, chiodi sull’asfalto.  Questo lo scenario nel quale operano le guardie giurate nelle zone ad alta penetrazione criminale. E lo Stato dov’è? Se non riesce a controllare il territorio, il lavoro degli Istituti di vigilanza privata, scorta e trasporto valori, chiamati a svolgere funzioni di sicurezza complementare, rischia di fallore. Su impulso di Federsicurezza, il Ministero dell’Interno ha quindi incontrato il 14 Dicembre le rappresentanze di categoria. Le richieste? Maggiore attenzione del sistema bancario sui criteri per l’affidamento dei servizi di custodia, contazione e trasporto valori; intervento di Bankitalia sulla pericolosità dell’eccesso di giacenze (la cui responsabilità è spesso scaricata sull’ultimo anello della catena) e infine la riapertura, su basi cogenti stavolta, del confronto con ABI, Bankitalia, Ministero dell’Interno, Poste, GDO e Associazioni rappresentative degli Istituti di vigilanza privata, scorta e trasporto valori.
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La trevigiana Forte Secur Group riserverà parte dei propri utili alle zone terremotate delle Marche. E’ stata appena eseguita la donazione di una cospicua somma di denaro in favore della Onlus “Raffaello” di Camerino, in provincia di Macerata, che sta raccogliendo i fondi necessari – 150 mila euro – per la realizzazione di un modulo scolastico per i bambini delle elementari la cui scuola, l’Istituto comprensivo U. Betti, è andata distrutta insieme all’intero centro storico della cittadina del maceratese.  La presidente della Onlus, Nazzarena Barboni, ha dichiarato che il gesto di Forte Secur Group testimonia che le Marche non sono state abbandonate e servirà da sprone per rimettere in campo le forze necessarie a rialzarsi in piedi.   Continua a leggere

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