Flussi e Reflussi

Lo spazio della provocazione birichina dove affrontare le questioni che, ripetendosi in corsi e ricorsi storici, stanno sempiternamente sul gozzo…causando sempiterno reflusso.Il luogo privilegiato dove detonare nuove idee… in chiaro o in scuro.
Qualcosa non ti va giù? Sottoponi alla redazione le tue idee: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

La politica sembra vivere un rinnovato interesse per le guardie giurate e la security privata nella sua interezza. Il leghista Giacomo Stucchi ha infatti depositato una proposta di legge che trasformerà le guardie giurate, ma anche gli investigatori privati e gli operatori di sicurezza disarmata, in agenti di polizia giudiziaria ausiliaria (armati).
Più morbida Sel, che si limita ad auspicare una maggior coinvolgimento delle forze di sicurezza privata nelle politiche di sicurezza urbana.
E comunque, al momento di agire, tutti sono d’accordo che lo stop all’innalzamento dell’età pensionabile per i lavoratori del comparto sicurezza e difesa non si debba estendere anche agli operatori della sicurezza privata. Grazie. Continua a leggere

ROMA – Il mese di settembre si prospetta denso di appuntamenti per la vigilanza privata, con ben due presidi romani a distanza di sette giorni l’uno dall’altro.
Il primo, programmato per l’11 settembre 2013 sotto le bandiere del Quirinale e firmato AGRI, chiede “un reale cambiamento nel mondo delle guardie particolari giurate“. Obiettivo della manifestazione: una politica di sicurezza lungimirante e lo status di pubblico ufficiale per le guardie giurate nell’esercizio delle loro funzioni. E lo slogan “tutti uniti sotto un unico nome: Guardie Particolari Giurate“.
Il secondo, programmato per il 19 settembre a Piazza Montecitorio e firmato A.N.G.G.I., dice basta a salari inadeguati e aziende che fanno il bello e il cattivo tempo e denuncia l’indifferenza delle istituzioni di fronte alle troppe guardie giurate che cadono sul lavoro. Al grido di “A.N.G.G.I. dice basta”, la manifestazione intende portare in piazza lavoratori, sindacati e altre associazioni analoghe. Continua a leggere

Continua il sondaggio di www.vigilanzaprivataonline.com sull’adeguamento al DM 269/2010, rivolto a tutti gli Istituti di Vigilanza Privata: enormi, grandi, medi, piccoli e piccolissimi; del Nord, del Centro e del Sud; floridi e meno floridi; con poche o moltissime guardie giurate.
Vi chiediamo di rispondere a queste domande, scrivendo a redazione@vigilanzaprivataonline.com (i dati saranno trattati in forma anonima a piena tutela dell’identità di chi si espone):

1) State avendo delle difficoltà ad adeguarvi al DM capacità tecnica?
2) Quali sono gli adeguamenti che vi stanno mettendo maggiormente in difficoltà?
3) Avete avuto o state avendo difficoltà a reperire la fidejussione a garanzia della cauzione?

GRAZIE AI TANTI ISTITUTI CHE HANNO SUBITO RISPOSTO AL SONDAGGIO: VI LOVVIAMO! Continua a leggere

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Entrando in banca vi sarà capitato di essere apostrofati da una guardia che sorride dietro a un monitor. Si chiama vigilanza virtuale. Spesso sono messaggi preregistrati, talvolta sono guardie in carne ed ossa, magari dislocate a 600 km di distanza dalla filiale.
In ogni caso il loro costo è inferiore al turno di un piantone.

Vi sono diverse forme di “virtualizzazione della guardia”, da quelle meno spinte tecnologicamente a quelle più evolute. Nessuno discute sul valore aggiunto e sull’affidabilità di queste soluzioni, né sulla validità del processo di virtualizzazione in atto; la domanda è se l’elettronica soppianterà l’uomo. Continua a leggere

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Sarà la crisi o piuttosto la disperazione, ma affidarsi alla dea bendata sta diventando un’ossessione per molti italiani. E un business notevole per chi investe nel mercato delle scommesse. Dal 2006, quando il gioco ha cominciato ad essere liberalizzato, sono infatti spuntate come funghi videolottery, casino online e slot machine. Anche il nuovo decreto fiscale salva il settore giochi e non c’è da stupirsi, visto che lo stato incamera fior di tasse e il giro d’affari è pauroso. Inutile dire che dove si maneggia denaro, il rischio criminalità è alto. Continua a leggere

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