| Investigatori privati e cauzioni: il pensiero del CON.IPI |
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| Scritto da Ilaria Garaffoni |
| Venerdì 23 Dicembre 2011 15:49 |
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Abbiamo ricevuto una lettera di Leonardo Lagravinese, Presidente Nazionale del CON.IPI (Confederazione Nazionale degli Investigatori Privati Italiani), che contesta alcune dichiarazioni di Genuario Pellegrino (Presidente di Federpol, Federazione Italiana Istituti Investigazioni, Informazioni e sicurezza) rilasciate ai microfoni di www.vigilanzaprivataonline.com. La lettera si riferisce ad un'intervista visionabile cliccando qui. Come impone la deontologia giornalistica, pubblichiamo più che volentieri la lettera, garantendo però il legittimo diritto di replica.
Lettera aperta al Presidente Pellegrino 1. Lui stesso ha fatto parte della Commissione Ministeriale che ha partorito quei decreti che stanno causando “Sofferenze” a tutti noi! 2. La stessa Federpol, su Sua personale iniziativa, ha contestato il nostro ricorso al T.A.R- Lazio presentando, a sua volta, ricorso avverso la nostra contestazione; 3. Forse saprà infine spiegare se conosce altra categoria di lavoratori, in Italia, in Europa o al Mondo che è costretta a pagare per poter lavorare. E' encomiabile, in ogni modo, che la stessa Federpol si interessi del buon andamento delle serate da ballo, commiserando invece tutti gli investigatori in difficoltà,limitandosi pertanto a chiedere al Ministero di “dilazionare /prorogare le richieste di cauzioni da parte delle Prefetture” (perché non ci ha pensato quando le ha sottoscritte e condivise, tanto da promuovere un ricorso al TAR avverso un ricorso che le contesta, schierandosi quindi affianco del Ministero e creando confusione anche nell’organismo giudicante? Infatti quest’ultimo si troverà davanti ad un ricorso condiviso da un gruppo e contestato dall’altro! Noi, comunque, siamo ottimisti poiché crediamo fermamente che trionferà il Diritto). Pertanto, penso che il Presidente Pellegrino abbia dato la notizia delle suddette richieste inoltrate al Ministero attuando una strategia “demagogica” messa in atto per acquisire nuovi associati tra coloro i quali non sono informati. Per ultimo, mi corre l’obbligo di rilevare che il nostro ricorso al TAR Lazio contesta innanzitutto le cauzioni; per il resto i decreti possono, in linea di massima, essere condivisi ed accettati. Nel ringraziarla infine dello spazio che vorrà dedicarci sulla sua ammirabile rivista on-line, e dichiarandomi disponibile a qualsiasi ulteriore chiarimento in merito alle vicende suddette, con l'approssimarsi delle Feste Natalizie, invio, a Lei ed a tutti i Lettori nonché a tutti gli Investigatori Privati Italiani, i migliori auguri di Buon Natale e per un Anno Nuovo colmo di ogni bene per tutti.
Leonardo Lagravinese
Questa è la risposta che è pervenuta in Redazione da Genuario Pellegrino, Presidente di Federpol. Gentile Presidente Lagravinese, 1) Tutto ciò che è stato prodotto ed approvato in seno alla Commissione Consultiva Centrale (materia che è poi confluita nel DM sulla c.d. capacità tecnica) è ciò che la stessa Conipi, anche nella lettera sopra riportata, afferma di condividere ed accettare in linea di massima. L'unico aspetto che ci siamo trovati letteralmente “tra capo e collo” è stata la cauzione, che ci è stata comunicata solo 48 ore prima della seduta plenaria (sic!). Ovviamente abbiamo tentato di opporci: per chi volesse approfondire, è agli atti una nostra presa di posizione contro tale provvedimento, con documento depositato anche presso il Consiglio di Stato. 2) Quanto alla nostra contestazione del ricorso depositato dal Conipi avverso il DM capacità tecnica, ribadiamo la posizione già assunta. Questo per un semplice motivo: se il DM venisse cassato, perderemmo una serie di prerogative duramente conquistate e non le potremmo più recuperare.
Genuario Pellegrino |



Abbiamo ricevuto una lettera di Leonardo Lagravinese, Presidente Nazionale del