In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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Stop al bando Consip per l’affidamento dei servizi integrati di vigilanza privata presso i siti delle pubbliche amministrazioni. E’ il Consiglio di Stato a pronunciarsi sull’eccessiva restrizione della concorrenza, che danneggerebbe soprattutto le piccole e medie imprese. Secondo il Consiglio di Stato, la Consip avrebbe sbgaliato su più fronti: la stessa suddivisione della gara in 13 lotti, i severi requisiti di fatturato richiesti per la partecipazione, nonché il mancato svolgimento di un’istruttoria sufficientemente approfondita a soddisfare i requisiti di concorrenzialità ed apertura anche agli operatori di minori dimensioni. Continua a leggere

A.P.I.S., Associazione Professionale Investigazioni e Sicurezza, ha richiesto al Ministero dell’Interno un orientamento sul controverso tema dei soggetti abilitati a svolgere servizi di antitaccheggio. Se il Vademecum Operativo al D.M. 269/2010 riserva infatti l’antitaccheggio a vigilanza privata o portierato, la Grande Distribuzione Organizzata (committente da sempre più interessato a questo servizio) è invece tuttora dominata dalle agenzie investigative, alle quali spetterebbero invece esclusivamente le indagini commerciali. I motivi? Le guardie giurate sono troppo onerose e non sempre idonee alla funzione. Il risultato – secondo APIS – è che tutti i soggetti continuano ad operare utilizzando escamotage più o meno mortificanti (investigatori e portierati mascherano il loro reale scopo nella GDO e le guardie giurate “dimenticano” di indossare la placca o il tesserino quando prestano servizio in borghese). Continua a leggere

Consip ha indetto l’8 febbraio una gara a procedura aperta per l’affidamento dei servizi di biglietteria e vigilanza per i Siti del Colosseo, Palatino-Foro romano e Domus Aurea, mentre a fine anno ha emanato un bando relativo a servizi di Vigilanza attiva e passiva finalizzati alla messa in sicurezza anticrimine dei siti in uso, a qualsiasi titolo, alle Pubbliche Amministrazioni. Quest’ultimo bando è suddiviso in servizi di vigilanza attiva (attività finalizzate alla protezione di beni mobili e immobili delle PA in conformità al D.M. n. 269/2010) e vigilanza passiva (attività finalizzate a favorire l’ordinata fruizione degli immobili da parte degli utenti erogati principalmente da addetti ai servizi fiduciari). Continua a leggere

C’è anche la vigilanza privata ad aiutare le piccole Chiara e Francesca, rispettivamente di 11 e 14 anni, che nel sisma di Amatrice del 24 agosto hanno perso i genitori e i nonni, dopo essere rimaste per sette ore sotto le macerie. Un trauma che difficilmente si può cancellare per una storia – come tante, purtroppo – che ha commosso l’Italia ma che sta trovando l’affetto e il sostegno di moltissimi cittadini. Il settore della vigilanza privata non è rimasto a guardare e ha deciso di farsi carico dell’educazione delle due sorelle, affidate alle cure dello zio Fabio. Sia Federsicurezza (Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza privata) sia UNIV (Unione Nazionale Istituti di Vigilanza), doneranno, ogni anno a partire dal 2016 fino a che le ragazze non concluderanno gli studi superiori, 1000 euro a ciascuna. Una piccola ma importante luce in un tunnel di disperazione che, auspischiamo, possa innescare fenomeni emulativi e vituosi.

Dopo le polemiche per i casi di cronaca più che nera avvenuti sulle linee di Trenord, da marzo sarà l’Associazione temporanea di imprese composta da Italpol, Sicuritalia, Ivri, Allsystem e altre aziende ad operare un servizio di vigilanza privata armata, sicurezza e pronto intervento nelle stazioni e sui convogli, con un appalto da 8,5 milioni in due anni che prevede l’impiego di circa 80 operatori. Stop, insomma, a portieri disarmati e scarsamente formati nelle stazioni: un nuovo modello di guardia giurata è imposto oggi da un DM (invero del lontano 2009 ma di fatto applicato solo dalla scorsa estate) e dalle linee guida Anac del 2015, che vietano di incaricare società di portierato in bandi di questo genere. Continua a leggere

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