In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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orario_di_lavoroTorniamo sull’orario di lavoro.
Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa una deroga di legge al DLgs 66/2003?
Ricordate che l‘Italia dei Valori aveva denunciato, con riferimento a tale deroga, “l’intento di aumentare l’orario di lavoro ordinario in quanto la maggioranza dei servizi rientrerebbe in tale deroga, disapplicando la volontà del legislatore di garantire e tutelare la qualità della vita dei lavoratori”? Se non ricordate, cliccate qui per leggere l‘interpellanza dell’On. Borghesi al ministero del Lavoro.
Ebbene, la risposta è arrivata oltre un anno dopo. E’ picche.
O meglio: dice che l’orario di lavoro nella vigilanza privata è regolamentato solo dal CCNL, il quale ovviamente non può però violare la legge, a partire da quella sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. Continua a leggere

Il disegno di legge n° 3270, approvato dalla Camera lo scorso 19 dicembre (benché passibile di correzioni formali fino alla sua pubblicazione in GU), potrebbe riguardare anche le figure professionali che si occupano di sicurezza sussidiaria, ad esclusione di quelle già disciplinate.
Nella guida alla norma edita dal Sole24 Ore compare infatti un elenco delle professioni potenzialmente interessate dalla nuova disciplina, tra le quali si annoverano anche gli “addetti alla sicurezza”. Ora, considerato che gran parte della categoria è già regolata da diverse cornici normative (pensiamo a guardie giurate, “ex buttafuori”, steward, investigatori privati, informatori commerciali), il riferimento potrebbe rivolgersi alla pletora di attività disarmate che appartengono alla sfera della sicurezza sussidiaria, e che sono attualmente comprese nell’espressione “portierato”. Se così fosse, ma attendiamo ancora gli elenchi ufficiali, si aprirebbe un nuovo scenario per la qualificazione professionale. Continua a leggere

dm-no-problemROMA – Dall’entrata in vigore del DM sulla capacità tecnica, si è scatenato il panico: chi si deve adeguare? Come? Perché? In che termini? Con quali scadenze? A quali costi? Con che rischi?
Il DM 269/2010 è del resto un impianto molto articolato e coinvolge diverse aree d’intervento: dall’unificazione delle licenze alla ridefinizione dell’ambito territoriale e del numero di guardie giurate, dall’assicurazione obbligatoria alle nuove regole sulle certificazioni, dai requisiti formativi imposti alle figure apicali alle caratteristiche delle centrali di telesorveglianza, dall’entità della cauzione al progetto organizzativo e tecnico-operativo.
Il tutto mentre il countdown per l’adeguamento è già scattato da un pezzo e continua a ticchettare.
Su questo tema il prossimo 14 dicembre, al termine dell’Assemblea Elettiva Univ (Unione Nazionale Istituti di Vigilanza), avrà luogo a Roma un road show aperto a tutti gli operatori del comparto sicurezza privata. Continua a leggere

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