In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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simone-pavarinLe imprese operanti nel settore Vigilanza Privata soffrono la crisi come tutte le altre aziende italiane, ma con delle specificità particolari che in parte limitano, o in taluni casi annullano, gli effetti della contrazione dei consumi. Innanzitutto le imprese del settore vendono un prodotto, la “sicurezza”, la cui domanda aumenta all’inasprirsi della recessione. La disoccupazione diffusa, nuove aree di povertà, l’aumento dei crimini comuni, generano quel “senso di disagio” che solo professionisti specializzati possono arginare. Continua a leggere

ROMA – ANISI, Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati, scrive al Consip per avere più chiarezza sulle procedure di affidamento di servizi ausiliari, fiduciari e integrati alle imprese pubbliche e private mediante Bandi del Mercato Elettronico della PA. Possibilmente chiede un bando specifico per questi servizi, che spesso scivolano per analogia all’interno di definizioni troppo generiche, col rischio – come è accaduto a molte associate ANISI – di non essere nemmeno presi in considerazione dalle stazioni appaltanti.
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portoROMA – Se i servizi antipirateria non interessano granché per i problemi che recano (spesso superiori agli incassi), l’impiego di guardie giurate nei porti è invece un business di tutto rispetto, che peraltro potrebbe dar vita a servizi altamente profilati, quindi potenzialmente in grado di non incappare nella guerra dei prezzi. Non è dunque un caso che l’Assiv abbia incontrato ad agosto i rappresentanti dei ministeri dei Trasporti e dell’Interno per sollecitare l’uscita della circolare sulla formazione del personale, di fatto propedeutica all’applicazione del DM 154/2009 (il decreto che consente l’uso di gpg in ambito portuale).
Ma non tutti la pensano allo stesso modo. I diretti interessati (Assoporti, Assologistica e Assiterminal) non gradiscono i costi aggiuntivi dell’obbligo di vigilanza privata in ogni terminal e temono che si generino dei conflitti di interesse dovuti allo spostamento di alcune competenze dalle Capitanerie di porto alle Questure. Continua a leggere

ROMA – Il mese di settembre si prospetta denso di appuntamenti per la vigilanza privata, con ben due presidi romani a distanza di sette giorni l’uno dall’altro.
Il primo, programmato per l’11 settembre 2013 sotto le bandiere del Quirinale e firmato AGRI, chiede “un reale cambiamento nel mondo delle guardie particolari giurate“. Obiettivo della manifestazione: una politica di sicurezza lungimirante e lo status di pubblico ufficiale per le guardie giurate nell’esercizio delle loro funzioni. E lo slogan “tutti uniti sotto un unico nome: Guardie Particolari Giurate“.
Il secondo, programmato per il 19 settembre a Piazza Montecitorio e firmato A.N.G.G.I., dice basta a salari inadeguati e aziende che fanno il bello e il cattivo tempo e denuncia l’indifferenza delle istituzioni di fronte alle troppe guardie giurate che cadono sul lavoro. Al grido di “A.N.G.G.I. dice basta”, la manifestazione intende portare in piazza lavoratori, sindacati e altre associazioni analoghe. Continua a leggere

pirati1ROMA – E già, con tutti i problemi che ha il settore vigilanza privata e l’imprenditoria italiana in generale, era giusto dare priorità alle questioni dell’antipirateria. E, come era prevedibile, il primo servizio di sicurezza che farà salire guardie giurate su navi mercantili italiane contro la pirateria è stato autorizzato ad una compagnia britannica: la Triskel Services. Sulla nave mercantile italiana “Pan Uno” della società partenopea Augustea Atlantica salirà quindi personale (probabilmente straniero) targato Triskel, che ha già aperto una filiale a Roma. E ha fatto bene i conti, visto che le (poche) società italiane che hanno creduto all’antipirateria non possono ancora fornire servizi perchè mancano le norme, a partire dalla circolare attuativa della legge 130. Continua a leggere

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