A.N.G.G.I., Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, ha aperto le selezioni per un corso di formazione teorico-pratico della durata di 48 ore per aspirante guardia particolare giurata, conforme alle direttive del Decreto Ministeriale 269/10. Ma chi è ANGGI e di cosa si occupa? Ne parliamo con il suo Presidente Nazionale Fabio Padovani.


Di cosa si occupa A.N.G.G.I?

A.N.G.G.I. nasce a novembre 2012 e ad oggi ha raccolto un numero considerevole di iscritti – quasi tutte guardie giurate.
A.N.G.G.I. è un’associazione creata da chi svolge questo mestiere tutti i giorni, consapevole dunque “sulla propria pelle” dei rischi a cui le guardie giurate sono quotidianamente esposte.
La nostra missione è dare corretto risalto all’immagine delle guardie giurate, valorizzandole presso i media e le istituzioni.
Vogliamo dare il giusto spazio ad una categoria che sin dalle origini è stata posta ai margini della scala professionale e sociale, relegata nell’oblio del mestierantismo più anonimo.
L’associazione è sorta proprio per porre fine a questo oscurantismo istituzionale, spesso creato ad arte, anche alla luce del gravoso compito assegnato alle guardie giurare di dissuasione e prevenzione dei reati, nonché di ausilio pubblico – pagato sin troppe volte, purtroppo, con la vita.

Obiettivo finale dell’Associazione?

Diffondere una nuova consapevolezza culturale presso le istituzioni, l’opinione pubblica, i media e le guardie stesse, abbattendo il muro dell’ignoranza, del pregiudizio e dello stereotipo, stimolando e diffondendo a livello nazionale i concetti di coesione e unità di intenti, purtroppo carenti nella nostra categoria.
Preciso che non intendiamo in alcun modo assumere prerogative esclusive delle organizzazioni sindacali: A.N.G.G.I. è da ritenersi l’espressione concreta di un mero ideale “filosofico”.

Nel già vasto panorama formativo presente sul mercato, perchè avete deciso di buttarvi in questo campo? E’ una critica al 269/2010?

A.N.G.G.I. non discute l’impegno del Ministero nel dar vita ad un disciplinare per la formazione: ci sembrava però giusto che venisse elaborato un corso di formazione da chi il lavoro lo conosce bene, semplicemente perché lo svolge tutti i giorni. Chi può conoscere meglio i fabbisogni formativi per intraprendere questa professione di chi ogni giorno svolge sul campo questo mestiere?
Noi crediamo che chi vuole fare questa professione debba essere preparato prima di essere assunto, come si fa in tutte le altre professioni: prima studi e poi lavori.

Come vi siete mossi concretamente?

Abbiamo scelto formatori con un altissimo grado di preparazione e una grande conoscenza del settore, in modo da preparare professionalmente i candidati, molto spesso lasciati dalle aziende senza una specifica formazione. Il primo corso, che si terrà presso le nostre strutture convenzionate a Varese, presenteremo alle aziende del settore i curricula dei corsisti. Ovviamente non possiamo promettere che arriverà il lavoro, ma il nostro impegno divulgativo…quello lo garantiamo.

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