Servizi fiduciari o portierato? La certezza è che si tratta di un mercato in crescita: ne abbiamo parlato con Bruno Fragnito. Al timone del gruppo Benex srl, Fragnito è anche attivo sul fronte associazionistico, rivestendo la carica di Presidente di AOSIS (Associazione Operatori Servizi Integrati di Sicurezza, prima associazione di categoria per i servizi fiduciari), nonché di Presidente della Sezione Trasporti – Mobilità – Sicurezza di Confindustria Benevento.

Dal suo osservatorio privilegiato, come si presenta il mercato italiano dei servizi non armati di security? E quali sono i servizi più apprezzati dai clienti, e anche più remunerativi?

Senz’altro i servizi di receptionist, front office condomini etc.
Il mercato è decisamente effervescente, anche se ci stiamo dirigendo verso un oligopolio destinato a spazzar via le piccole e medie aziende del settore.

Perché?

Il nuovo codice degli appalti ha infatti generato bandi di gara di importi milionari, dove solo per partecipare sono richiesti costi improponibili per le P.M.I. Basta verificare l’andamento di una qualsiasi gara: tra ricorsi al TAR, controricorsi e Consiglio di Stato, mediamente si impiegano quasi 12 mesi per ottenere un’aggiudicazione con la valutazione dei progetti di gara. Io lo definisco “effetto scorpione”: il nuovo codice degli appalti voleva ridurre gli enormi ribassi fatti nelle gare a prezzo più basso, ma il risultato del medio periodo sarà che le stazioni appaltanti si ritroveranno a fare i conti con l’aumento dei costi di gestione posti a base d’asta, e pure con l’aumento di procedure farraginose nelle valutazioni dei progetti, esponendosi più facilmente a pratiche di favoritismi. Tutto questo, non troppo difficile da prevedere, invero, porterà ad una stratificazione del settore, che si suddividerà ulteriormente tra può e chi non può partecipare, applicando il solo articolo della aggiudicazione con la proposta più vantaggiosa economicamente (art. n. 95 comma 2 del Dgls 50/2016).

Cosa potrebbe dare ulteriore impulso allo sviluppo del mercato italiano del cd. portierato?

Si rende sempre più necessaria (e prevedo che si concretizzerà a breve) una regolamentazione dei servizi fiduciari, con l’applicazione di regole e albi gestiti dalle Questure, anche se con requisiti meno stringenti rispetto a quelli previsti dal D.M. Maroni. E’ essenziale che almeno venga verificato che ogni addetto abbia la fedina penale pulita – compreso l’Amministratore della Società.

Ha accennato al DM Maroni: se non erro la sua attività nasce, agli esordi, dalla vigilanza privata tradizionale, inclusi servizi complessi come la contazione e il trattamento del denaro. Come mai avete abbandonato quel mercato?

Perchè è un mercato in perdita a causa della sfrenata concorrenzialità esistente sul campo. Solo le società di spessore e le strutture nazionali possono resistere, coprendo capillarmente il territorio e ottimizzando i costi di esercizio. Per certi versi mi verrebbe da dire che si guadagna molto di più trasportando rifiuti che trasportando denaro con furgoni e mezzi blindati.

E allora cosa vede nella sfera di cristallo? 80% di servizi non armati e 20% di servizi tradizionali di vigilanza privata, viceversa, oppure altro ancora?

Negli anni 2000 la percentuale era completamente invertita e chi svolgeva i servizi di portierato era considerato quasi un fuorilegge (non a caso si sono registrati notevoli interventi sanzionatori delle sezioni amministrative delle Questure). Oggi però la trasformazione del mercato dei servizi e del lavoro impone maggiore flessibilità per soddisfare le richieste della clientela, che esige servizi un mix di servizi sempre più personalizzati.

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