Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Il Consiglio di Stato ha chiesto di modificare l’attuale DM 28 dicembre 2012, n. 266 “Regolamento recante l’impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana, che transitano in acque internazionali a rischio pirateria”. Al tavolo tecnico presso il Ministero dell’Interno del 15 giugno scorso, al quale erano presenti le Associazioni di categoria, tra le quali una delegazione Univ FederSicurezza, il Viceprefetto Giovanni Migliorelli ha illustrato le principali novità, che si riassumono in 12 articoli. Continua a leggere

Dopo il commento politico sulla presentazione del Primo Rapporto Censis-FederSicurezza sulla Filiera della Sicurezza in Italia, passiamo ai dati di settore che sono stati rilasciati a Roma lo scorso 27 Giugno. Si tratta di un prospetto di particolare utilità in un segmento che – seppur strettamente normato, censito e controllato dall’autorità tutoria centrale e periferica – tuttora non dispone di numeri affidabili sul proprio mercato. Questo per una molteplicità di motivi: dall’intrico di mansioni (che spesso sforano nel multiservizi e in altre aree dei codici Ateco) alla complessità della macchina amministrativa, i cui numeri periferici non collimano quasi mai con quelli dell’Amministrazione centrale. Misteri della matematica. Continua a leggere

Maggiore attenzione, un corretto inquadramento e soprattutto il riconoscimento – in prima battuta istituzionale e mediatico, e quindi, a cascata, anche economico – della professionalità acquisita dagli operatori della sicurezza privata e data ormai spesso per assunta da una committenza (anche pubblica) che tuttavia si mostra ossessivamente sorda ai costi, anche minimi, della qualità.
Queste le istanze elevate da Federsicurezza all’attuale Governo, rappresentato il 27 Giugno presso la Biblioteca del Senato dal Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, nel contesto della presentazione del Primo rapporto Censis sulla filiera della sicurezza privata italiana. Continua a leggere

quasi-promossoDall’emanazione del DM 269 del 2010 (emendato con il DM 56/2015) l’argomento formazione è divenuto una priorità (ed un obbligo) per tutte le aspiranti guardie giurate e per gli Istituti di Vigilanza anche in ottica di aggiornamento professionale per le G.P.G. già in forza. Pertanto, per la prima volta, vengono stabiliti gli argomenti didattici da impartire agli allievi e la durata minima della formazione espressa in ore. Devo dire che gli Istituti di Vigilanza più lungimiranti già da molti anni avevano previsto una formazione per le aspiranti G.P.G. poiché il feedback da parte dei clienti era notevole, come notevole era la differenza rispetto alle G.P.G. prive di formazione.
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Vi ricordate le linee guida dell‘ANAC (Autorità nazionale anticorruzione) del 2015 sull’affidamento dei servizi di vigilanza privata? Sono state aggiornate dalla nuova delibera pubblicata il 5 giugno scorso. Di mezzo ci sono state un’inchiesta di consultazione pubblica e un parere del Consiglio di Stato, che avevamo già commentato. Poichè la nuova delibera annulla e sostituisce la precedente, ne sintetizziamo di seguito le principali novità.

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