Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

L’ANAC è ormai l’organo di riferimento in materia di gare d’appalto e assegnazione servizi nel nostro settore. Lo schema di linee guida emanate dall’ANAC per l’affidamento dei servizi di vigilanza privata richiede tuttavia un aggiornamento, a seguito del mutato contesto normativo di riferimento. La riforma del codice per gli contratti pubblici (ed in particolare il tema della suddivisione in lotti, la scelta dei criteri e il subappalto), impongono una revisione, che deve essere sottoposta al processo di consultazione pubblica. Nel parere del Consiglio di Stato, interpellato in materia dall’ANAC, si suggerisce anche di interpretare la clausola sociale in modo da non limitare la libertà di iniziativa economica e, comunque, evitando di attribuirle un effetto automaticamente e rigidamente escludente. Continua a leggere

L’industria della sicurezza privata ha dovuto fronteggiare una crescente richiesta di servizi di sicurezza nei campi profughi (spesso malamente messi in opera) di alcuni paesi unionisti. Le condizioni per la fornitura di tali servizi dovrebbero però essere dettagliatamente indicate dalle autorità competenti affinché vengano garantiti qualità dei servizi e tutela dei lavoratori. Questo il pensiero congiunto di CoESS e UNI Europa, che in parte riprende e fa sue le linee guida del BDSW (Bundesverband der Sicherheitswirtschaft, Federazione tedesca delle imprese di sicurezza). Continua a leggere

Un evento di altissimo profilo politico, che vedrà la filiera della sicurezza dialogare con le più alte cariche dell’Amministrazione dell’Interno. Questo lo spirito della nuova iniziativa FederSicurezza per il prossimo 15 Novembre 2017 in FieraMilano-Rho (in occasione della mostra SICUREZZA). Il forum, di natura tecnico-politica, è dedicato all’attuale e spinoso tema: “Dalla protezione del territorio al presidio dei confini: possibile ruolo della sicurezza privata nella gestione dei fenomeni migratori“.
Verranno illustrati casi di studio ed esperienze estere. Continua a leggere

centrale-monitoraggio-vigilanza-privataLa Centrale Operativa a norma EN 50518 deve per forza risiedere presso la sede principale dell’Istituto di Vigilanza Privata? No, l’azienda può scegliere dove ubicare la centrale, purché la sede prescelta sia idonea a garantire il corretto funzionamento degli apparati di comunicazione con le guardie giurate, anche in termini di completa copertura dell’area geografica autorizzata.

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AccrediaIl 2 settembre 2017 è scaduto il termine, per gli Istituti di Vigilanza Privata operativi in ambito territoriale 4 e 5 del DM. 269/2010, per adeguare le proprie centrali operative ai requisiti indicati dalla norma EN 50518. Considerato che assai pochi sono in regola, il Ministero dell’Interno, interpellato sul punto da Accredia (che vigila sull’operato degli Organismi di Certificazione), ha dichiarato che la “proroga di fatto” sino al 2 gennaio 2018 vale non solo per gli Istituti di Vigilanza che non abbiano ancora ottenuto la certificazione UNI 10891- DM 269/2010, ma anche per l’adeguamento delle centrali operative già certificate UNI 11068 –DM 269:2010. Continua a leggere

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