Riforma Tulps

Da un regio decreto del 1931 ai giorni d’oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
Sottoponi alla redazione le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

EuropaLa sicurezza privata vola in Europa. Con il contributo della Delegazione di Confcommercio presso l’UE, una rappresentanza guidata dal presidente di Federsicurezza (Federazione del settore della vigilanza e sicurezza privata) ha incontrato attori di spicco del Parlamento e della Commissione Europea per intessere nuove relazioni internazionali in tema di sicurezza privata.  Tra le personalità incontrate: Luigi Soreca, direttore Sicurezza Interna presso la Commissione Europea; Silvio Mascagna, membro del Gabinetto del Commissario UE per la Sicurezza Julian King; Sandro Menichelli, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UE per la Giustizia e Affari Interni; Alessandra Mussolini, europarlamentare nella Commissione LIBE (libertà civili, giustizia e affari interni). Continua a leggere

Il ministero dell’Interno ha trasmesso alle Associazioni di categoria del settore sicurezza e vigilanza privata, oltre che alle Amministrazioni della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti e a Confitarma, la bozza di decreto contenente la disciplina sostitutiva del DM 28 Dicembre 2012 n. 266, in materia di impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana che transitano in acque internazionali a rischio pirateria.
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E’ stato approvato dal Senato il Decreto legge Minniti sulla sicurezza delle città. Questo monumentale disposto inserisce alcuni elementi di particolare interesse per chi si occupa di televigilanza. Sembra infatti prevedere finanziamenti per i Comuni in materia di videosorveglianza, integrazione tra impianti privati e comunali a finalità di sicurezza, più poteri ai sindaci per la sicurezza nelle città (escludendo ad esempio le spese per la videosorveglianza dal patto di Stabilità) e convenzioni con Istituti di Vigilanza Privata. Tra gli elementi chiave, un concetto di sicurezza integrata che si allarga ad enti non economici e soggetti privati.

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Lo scorso 21 marzo, presso la Camera dei Deputati, si è tenuto un convegno sul ruolo delle Private Military Security Companies organizzato da Fondazione ICSA (Intelligence Culture and Strategic Analysis). Diversi gli argomenti trattati: dall’interesse nazionale alle missioni italiane fuori area, dalla definizione normativa dei Private Security Contractors (PSCs) fino al ruolo di un privato, ancora non pienamente perimetrato ed in continua evoluzione, secondo quel concetto di sussidiarietà tuttora figlio del pacchetto Pisano. Per vigilanzaprivataonline era presente Giovanni Villarosa, Senior Security Manager, Laureato in Scienze dell’Intelligence e della Sicurezza, esperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, Master STE-SDI. Continua a leggere

A.P.I.S., Associazione Professionale Investigazioni e Sicurezza, ha richiesto al Ministero dell’Interno un orientamento sul controverso tema dei soggetti abilitati a svolgere servizi di antitaccheggio. Se il Vademecum Operativo al D.M. 269/2010 riserva infatti l’antitaccheggio a vigilanza privata o portierato, la Grande Distribuzione Organizzata (committente da sempre più interessato a questo servizio) è invece tuttora dominata dalle agenzie investigative, alle quali spetterebbero invece esclusivamente le indagini commerciali. I motivi? Le guardie giurate sono troppo onerose e non sempre idonee alla funzione. Il risultato – secondo APIS – è che tutti i soggetti continuano ad operare utilizzando escamotage più o meno mortificanti (investigatori e portierati mascherano il loro reale scopo nella GDO e le guardie giurate “dimenticano” di indossare la placca o il tesserino quando prestano servizio in borghese). Continua a leggere

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