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Da un regio decreto del 1931 ai giorni d'oggi. Storia di una riforma che dura da oltre 70 anni.
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le tue proposte editoriali: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l'Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l'anonimato di chi fa sentire la propria voce.
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Decreto semplificazioni e vigilanza privata: la licenza diventa triennale |
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Scritto da Ilaria Garaffoni
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Domenica 12 Febbraio 2012 11:28 |
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ROMA - Il Decreto semplificazioni, pubblicato in GU il 9 febbraio dopo una marea di emendamenti, incide anche sul comparto vigilanza privata e investigazioni private. All'art. 13, infatti, il DL apporta alcune modifiche al TULPS che potrebbero avere ripercussioni significative nell'operatività degli Istituti di Vigilanza e delle Agenzie di investigazione (clicca qui per scaricare il decreto semplificazioni). Vediamo, in sintesi, le novelle che potranno impattare sul settore sicurezza sussidiaria.
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Vigilanza Privata: verifiche in vista per le centrali operative |
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Scritto da Ilaria Garaffoni
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Venerdì 10 Febbraio 2012 10:05 |
Torniamo a parlare di verifiche alla centrale operativa, alla luce della circolare del ministero dello Sviluppo Economico di cui già abbiamo scritto (clicca qui per scaricare l'articolo), circolare che si rifà al DM capacità tecnica. Ma se finora ci siamo concentrati sul costo delle verifiche (ennesimo balzello a carico degli istituti, che per giunta pone di fatto i controllori al soldo dei controllandi), affrontiamo ora l'aspetto della circolare che più dovrebbe inquietare, ossia il fatto che nei prossimi mesi tutti gli istituti di vigilanza privata saranno ispezionati.
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Verifiche alla centrale operativa? Paga l'Istituto di Vigilanza Privata! |
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Scritto da Ilaria Garaffoni
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Venerdì 03 Febbraio 2012 11:30 |
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ROMA - Altra spesuccia in arrivo per gli Istituti di Vigilanza Privata! Già da novembre 2011, il ministero dello Sviluppo Economico ha infatti diramato ai propri Ispettorati Territoriali una circolare che dà indicazioni su come effettuare le verifiche di conformità e di funzionalità degli apparati di comunicazione degli Istituti di vigilanza privata, ai sensi del DM capacità tecnica. L'allegato E del DM 269/2010 demanda infatti a tali Ispettorati gli accertamenti dei requisiti minimi delle infrastrutture per le telecomunicazioni radio e telefoniche degli IVP, per garantire un trattamento uniforme sull'intero territorio nazionale.
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Business evoluti per una vigilanza privata al passo con la riforma |
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Scritto da Ilaria Garaffoni
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Giovedì 02 Febbraio 2012 19:07 |
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Crescere per competere: nuovi modelli di business per una vigilanza privata al passo con la riforma del settore. Ne parliamo con Sandro Aquilanti, Direttore Generale di ISA, partner specializzato in soluzioni di supporto al business nella Vigilanza.
I fondi di private equity stanno entrando di prepotenza nella vigilanza privata, portando nuovo dimensionamento al settore. Crescere sembra del resto l'unico modo per restare sul mercato dopo l'ingresso del DM capacità tecnica. Ma i vecchi modelli di business degli Istituti di Vigilanza reggeranno a questa rivoluzione? Qual è la ricetta del successo?
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Vigilanza Privata: Federsicurezza chiede sostegni e chiarezza |
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Scritto da Ilaria Garaffoni
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Giovedì 02 Febbraio 2012 14:30 |
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ROMA - Con due lettere, indirizzate al ministro dell'interno Annamaria Cancellieri e al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, Federsicurezza denuncia la drammatica situazione in cui versa la vigilanza privata. Mentre oltre il 50% delle imprese dichiara perdite di esercizio molto significative, i prezzi crollano del 25%, al punto da non coprire nemmeno i costi di esercizio (che in un settore labour intensive significa non riuscire a pagare stipendi e contributi). Il tutto mentre la riforma impone alle imprese - a pena di uscire dal mercato - un oneroso processo di adeguamento, senza però difenderle dall'abusivismo, dalla pirateria commerciale e da interpretazioni quanto meno "disinvolte" del DM capacità tecnica. Tanto che si continuano a vedere portieri nei tribunali e bandi di gara, anche pubblici, che considerano la riserva di certe attività alle sole guardie giurate. In sostanza: per ora la riforma è attiva solo nella parte che fa male alle aziende e non anche in quella che dovrebbe sostenere l'imprenditoria sana. E chi opera nell'illegalità sguazza.
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