Rinnovo CCNL

L’ultimo CCNL è scaduto da due anni. Storia di una trattativa che sembra non finire mai.
Qualcosa non ti va giù? Scrivi alla redazione: vogliamo sentire la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

Per contare, occorre fare la conta. In altre parole: solo mettendo sul piatto il numero di tessere sindacali e di aziende associate del settore vigilanza privata e sicurezza si può invocare una rappresentanza forte e inoppugnabile  di fronte alle autorità, all’utenza e al mercato tutto. I sindacati dei lavoratori hanno già cominciato: ora tocca alle imprese. Questa la sintesi della tavola rotonda di Federsicurezza dello scorso 30 marzo aperta a tutte le OOSS e Associazioni di categoria e dedicata all’attuale tema della rappresentatività. Un tema che presenta riflessi sul piano contrattuale, naturalmente, ma a cascata anche sul piano dei diritti e della sicurezza dei lavoratori, oltre che della corretta competitività sul mercato e della stessa tenuta dei sistemi di rappresentanza. Perché se non si dimostra di avere i numeri non si può avere credibilità. E senza credibilità banditi, sindacati gialli e stazioni appaltanti spregiudicate avranno sempre la meglio, dal momento che, in questa Italia 2017, delinquere si mostra spesso vantaggioso.

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L’analista Format Research ha rilasciato un addendum al report Federsicurezza 2016 basato sulle interviste ai player più rappresentativi del settore vigilanza privata, suddivisi per fasce dimensionali. Ne esce un quadro complesso, dove la capacità di produrre margini è di fatto limitata alle imprese con una robustezza tale da poter interpretare in modo innovativo, e non di rado con ingenti investimenti, le articolate richieste del mercato. Il mercato pare a sua volta inquinato da una competizione non sempre corretta per una molteplicità di fattori: dalla disapplicazione delle normative portanti (o mancato sanzionamento delle violazioni), alla moltiplicazione di “contratti collettivi di lavoro” non supportati da soggetti dotati di rappresentanza. Un tema esiziale non solo sul piano contrattuale e della corretta competizione tra imprese, ma anche su quello della credibilità e della tenuta degli stessi sistemi associativi maggiormente rappresentativi. Continua a leggere

Prosegue il confronto tra le parti sociali per il rinnovo del CCNL Vigilanza privata e Servizi Fiduciari con la riunione del 15 febbraio scorso. Come già convenuto, le Associazioni più rappresentative della categoria hanno presentato ai Sindacati una bozza sulla nuova sfera di applicazione del Contratto, allargata ora ad altre attività di sicurezza, disarmate ma normate dal DM 269/2010 (steward e servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi – ex “buttafuori“). Il documento definisce in maniera più accurata le tipologie di attività accessorie e funzionalmente collegate alla prevalente attività di security che potranno essere svolte. Una chiarezza necessaria, anche solo per dare una battuta d’arresto ai capitolati di gara e alla stessa proliferazione di sedicenti “contratti collettivi di settore” che sull’equivoco giocano assai efficacemente.  Continua a leggere

E’ stato pubblicato sul sito istituzionale della Polizia di Stato l’ elenco degli Istituti di vigilanza certificati ai sensi del DM 115/2014 e quindi già completamente conformi ai parametri fissati dal D.M. 269/2010.
L’elenco, in costante aggiornamento, rappresenta un primo passo verso un sistema che premia gli sforzi tesi a generare qualità e sicurezza della prestazioni offerte. La lista (in ordine alfabetico) indica l’istituto di vigilanza, la provincia di riferimento della licenza (quella della sede principale) e le categorie di certificazione (I: qualità dei servizi; II: centrali operative).  Potete scaricare l’elenco reso disponibile ad oggi dalla Polizia di Stato, tenendo però presente che la lista viene costantemente aggiornata con le nuove certificazioni accertate dal Ministero. Per essere sempre up-to-date, consultate periodicamente questo link: http://www.poliziadistato.it/articolo/37860 e poi la voce “Documenti”, che ritrovate sul menu nella destra della pagina. Continua a leggere

Corsi e ricorsi storici. Nella contrattazione di categoria ciclicamente si ripropongono dei temi cardine: uno di questi è la corretta collocazione dei benedetti servizi fiduciari. Dentro o fuori al CCNL della vigilanza privata? Se devono stare dentro, perché non infilarci pure altre funzioni e professionalità? Ma se poi stanno tutte dentro al contratto, non si finirà per inquinare la natura – e il costo del lavoro – della stessa guardia giurata? E se invece i servizi fiduciari devono stare fuori dal contratto della vigilanza, lo stesso non diverrà poi poco competitivo rispetto ad altri contratti presi strumentalmente a prestito vola a volta? Non sono domande oziose, poiché nel corso degli anni queste strade si sono provate tutte, spesso facendosi molto male. L’unico ancoraggio sicuro è che i bandi per le grandi committenze, anche pubbliche, richiedono quasi sempre dei servizi di sicurezza “integrati”. Continua a leggere

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