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Coopservice sul rinnovo del CCNL delle guardie giurate PDF Stampa Email
Scritto da Redazione   
Venerdì 19 Marzo 2010 11:34

logo-coopserviceNe parliamo con Salvatore Fiorentino, direttore Divisione Sicurezza Coopservice

Attraverso l’accordo separato, il CCNL diventa di fatto un contratto di regole, mentre la partita economica si gioca principalmente sui contratti territoriali. Quali sono i temi sul tavolo della trattativa di rinnovo?
Preliminarmente ritengo opportuno precisare che Coopservice S.Coop.p.A. non partecipa direttamente alle trattative per il rinnovo del CCNL per dipendenti da istituti di vigilanza privata, ma si affida ad ANCST Legacoop, associazione datoriale a cui aderisce da sempre, per le trattative di rinnovo. E’ evidente che anche questa tornata di rinnovo, alla luce delle modifiche normative intervenute e della complessa situazione economica globale, si presenta particolarmente complessa da affrontare da tutti i punti di vista. Riteniamo comunque si debbano trovare delle soluzioni condivise sul tema del cambio di appalto, della classificazione e dell’orario di lavoro.

 Sui forum delle gpg si parla di un "rinnovo di contratto in perdita" perchè "per il rinnovo della parte economica si parla di 58 euro in tre anni, mentre sul fronte del cambio d’appalto si avrà un azzeramento degli scatti d’anzianità ad ogni cambio. A fronte di un aumento annuo di 19,33 euro, le guardie ne perdono quindi 63,39 in scatti d'anzianità. Al primo cambio d'appalto il lavoratore perderà 44,06 euro. E stiamo certi che di cambi d’appalto ce ne saranno decine: nell’arco di una tornata contrattuale di 3 anni tra il 75% e il 90% dei lavoratori perderà in media tra i 1.000 e i 1.200 euro l’anno di retribuzione. In pratica le aziende guadagneranno 45.000.000 di euro senza aumentare le tariffe alla clientela". Vogliamo dare qualche chiarimento alle gpg?
L’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009, firmato anche dall’associazione a cui aderiamo, stabilisce che i contratti nazionali di lavoro abbiano una durata triennale, sia per la parte economica che per la parte normativa. Per quanto riguarda la parte economica, in sostituzione del tasso di inflazione programmata (previsto dall’accordo del luglio del 1993), le parti sociali firmatarie hanno individuato, quale indicatore della crescita dei prezzi al consumo per il triennio, un nuovo indice costruito sulla base dell’IPCA depurato della dinamica dei prezzi dei beni energetici importati. Non credo comunque, per rispondere alla sua domanda, stando a quanto detto sopra, che si discuta delle cifre da Lei riportate.

Il rinnovo è un'occasione per definire il campo di applicazione del CCNL e per limitare l’incertezza contrattuale di alcune figure professionali "atipiche" della vigilanza privata, come il c.d. portierato. Qual è la vostra posizione?
La posizione della nostra associazione sul campo di applicazione del CCNL per dipendenti da istituti di vigilanza privata è sempre stata molto chiara: tale contratto si applica solo ai dipendenti da istituti di vigilanza privata. Riterremo utile, piuttosto, un intervenuto normativo a chiarimento di quanto stabilito al comma 3 dell’art. 256 – bis del regolamento di esecuzione.

 E' stato pubblicato un nuovo decreto che consente alle agenzie di lavoro interinale di espletare direttamente i servizi di stewarding negli stadi. Cosa ne pensa?
E’ un servizio al quale non siamo, almeno per il momento, interessati per le caratteristiche operative e le difficoltà organizzative connesse a tale tipologia di servizio

 
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