Giusto un riassuntino per chi si fosse perso qualche puntata della contract-story: l’ultimo incontro negoziale per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata, scaduto il lontano 31 dicembre 2008, si era concluso con l’abbandono del tavolo da parte delle rappresentanze sindacali Filcams- CIGL, Fisascat – CISL, Uiltucs – UIL. Il tavolo di cui qui si parla vede la parte datoriale rappresentata dal solo sistema Federsicurezza, mentre le imprese di Assiv e Cooperazione trattano con le medesime delegazioni ma in un tavolo distinto. Alle dichiarazioni di parte sindacale (clicca qui per leggere la nota di Fisascat e clicca qui per leggere la nota di Filcams) è seguita una risposta di Federsicurezza (leggi qui) che apriva a successivi incontri. A tale missiva è seguita un’ulteriore risposta – di segno positivo – da parte di Fisascat-Cisl, che riceviamo e pubblichiamo. Tutto fa pensare ad un’imminente ripresa della trattativa, ma meglio stare scaramanticamente zitti.

“Nel riscontrare la Vs. nota odierna, ed al fine precipuo di semplificare le modalità di convocazione delle delegazioni trattanti, indichiamo di seguito le nostre disponibilità per i mesi di novembre e dicembre 2011.

Novembre: l’intera giornata di mercoledì 23.

Dicembre: il solo pomeriggio di mercoledì 7; l’intera giornata di venerdì 9; l’intera giornata di giovedì 15; l’intera giornata di venerdì 16; l’intera giornata di martedì 20; l’intera giornata di mercoledì 21; l’intera giornata di giovedì 22; l’intera giornata di venerdì 23; l’intera giornata di martedì 27; l’intera giornata di mercoledì 28; l’intera giornata di giovedì 29; l’intera giornata di venerdì 30.

Qualora le 13 date indicatevi non incrociassero la disponibilità di altri, ci dichiariamo da subito disponibili a calendarizzare gli incontri di trattativa anche per le giornate di sabato 26 novembre, sabato 10 dicembre e sabato 17 dicembre.

In riferimento alla opportuna puntualizzazione circa la Vostra posizione negoziale, ci corre l’obbligo, specularmente, di ribadire la nostra totale indisponibilità a trattare qualsivoglia variazione alle regole attualmente previste per la gestione del trattamento economico riferito ai giorni di carenza malattia a livello di CCNL.

Cordialmente,

Vincenzo Dell’Orefice”