Rinnovo CCNL

L’ultimo CCNL è scaduto da due anni. Storia di una trattativa che sembra non finire mai.
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ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

presa-direttaDefinitivamente sdoganata la vicenda del Tribunale di Milano, che lo scorso anno causò tre vittime ed un ferito. L’indagine di Federico Ruffo, trasmessa nella puntata di PresaDiretta del 24 gennaio, è ritornata infatti nuovamente sul caso Giardiello, ricordando come – dopo tutto il polverone sollevato – le misure di sicurezza al Tribunale di Milano siano oggi esattamente le stesse. “Sicurezza al massimo ribasso” – questo il titolo del servizio – ha raccontato un “viaggio tra le guardie giurate, gli addetti alla sicurezza privata, un esercito di 40mila lavoratori spesso sfruttati e malpagati”. Inutile dire che la vigilanza privata ne è uscita malconcia. Ma va davvero così male? L’abbiamo chiesto al Presidente di FederSicurezza Luigi Gabriele, interpellato dagli stessi inviati di PresaDiretta.
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invito-milano-new-1Ci saranno anche il Vice Prefetto Vicario di Milano Dr. Giuseppe Priolo e il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli al nuovo incontro sulla vigilanza privata promosso da Federsicurezza. Ma perchè chiedere un ulteriore momento di incontro tra i decisori del comparto a così breve distanza dall’ultimo convegno in Fiera? Perchè battere sulla riforma degli appalti pubblici di servizi e sul rinnovo del CCNL? Perchè insistere sull’urgenza di riscrivere assieme le regole del gioco? In primo luogo, perchè l’appello a trovare una forma di condivisione non è rimasto inascoltato nè dalle associazioni di categoria, nè dai sindacati. Quindi è ora di portarlo avanti con determinazione. E forse anche perchè le ultime rilevazioni ci parlano di un comparto che vive di vigilanza armata, ma che con quest’ultima non produce reddito. Continua a leggere

Federsicurezza-03.11Sono venuti tutti lo scorso 3 Novembre in fiera a parlare di contratto collettivo di lavoro. Dalle rappresentanze sindacali, tanto confederali quanto  autonome, alle rappresentanze datoriali della vigilanza privata, come pure della sicurezza disarmata e delle investigazioni private. Tutti hanno accolto l’appello di Federsicurezza a ritrovare una forma di composizione e dialogo in un momento tanto complicato per il paese. Anche l’autorità, dal ministero dell’Interno fino a Prefettura e Questura di Milano, hanno partecipato alla giornata, dimostrando sensibilità e attenzione alla tematica. Ma perchè tanto interesse per il tema lanciato da Federsicurezza, cioè “Un nuovo CCNL e nuove regole per rilanciare la competitività della vigilanza privata”?

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C’è grande fermento attorno al convegno “Un nuovo CCNL e nuove regole per rilanciare la competitività della vigilanza privata“, di scena il 3 Novembre 2015 mattina presso la Fiera SICUREZZA a Pero/Rho. Sarà che il contratto collettivo di lavoro sta giungendo a scadenza (e qualcuno l’ha già disdettato), o sarà forse che in diversi corridoi si sente sussurrare di una possibile convergenza dei sistemi associativi, o sarà, più semplicemente, che i tempi sono maturi per ritrovare quella condivisione da parte di tutti gli attori che è base imprescindibile per riprendere a governare il comparto, partendo proprio dal suo organo di autogoverno. Fatto sta che l’interesse è altissimo e restano solo pochi posti disponibili.
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ccnl-vigilanza-privata-portieriUno strumento che, grazie ad un uso esteso della contrattazione di secondo livello, vorrebbe frenare la crisi e salvaguardare i posti di lavoro negli istituti di vigilanza privata e nelle agenzie investigative, prevedendo una diversa articolazione dei livelli retributivi, 13 mensilità, maggiore flessibilità negli orari e un sistema incentivante basato su presenza e produttività. Con questi presupposti, i sindacati Sinalv e Cisal Terziario, assieme alle parti datoriali Anpit e Uniquality, Cidec, Confazienda e Unica, hanno sottoscritto un contratto che, a livello nazionale, individua solo le condizioni economiche e normative di base, delegando alla contrattazione di secondo livello l’adattamento alla situazione aziendale specifica. Continua a leggere