fisascat cisl

vincenzo-dell-oreficeNegoziati definiti “insufficienti” quelli per il nuovo contratto nazionale di lavoro della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, scaduto nel 2015, applicato ai circa 70mila addetti, di cui oltre 41mila guardie particolari giurate. La valutazione negativa giunge al termine del coordinamento nazionale Fisascat Cisl delle strutture e dei delegati del comparto dei servizi, riunitosi a Roma per fare il punto sullo stato delle trattative di rinnovo contrattuale di un settore che conta oltre 1320 imprese, per il 53% micro fino a 9 dipendenti, dislocate prevalentemente nel mezzogiorno e nelle isole con una vita media di 12 anni e un fatturato che nel 2016 ha superato i 3miliardi e 265 milioni di euro. Continua a leggere

ccnl2Sfera di applicazione, rilancio del secondo livello di contrattazione, classificazione del personale, stabilità occupazionale nei cambi di appalto, salute, sicurezza e riconoscimento della professionalità con la richiesta di un aumento salariale di 125 € al IV livello. Sono questi i punti cardine della ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari, scaduto il 31 dicembre del 2015, presentata dai sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs alle associazioni datoriali del settore. Questo il comunicato rilasciato oggi alla stampa da Fisascat-Cisl.  Continua a leggere

ROMA – Prosegue il negoziato tra le rappresentanze sindacali della vigilanza privata e Assiv/Cooperazione. Queste le proposte datoriali: 300 euro per il mancato rinnovo contrattuale e un aumento di 55 euro al IV livello per il triennio di vigenza. Totale: 660 euro di aumento complessivo a regime per il triennio. Una cifra senz’altro migliorativa rispetto alle precedenti, ma che non soddisfa i sindacati. Continua a leggere

Giusto un riassuntino per chi si fosse perso qualche puntata della contract-story: l’ultimo incontro negoziale per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata, scaduto il lontano 31 dicembre 2008, si era concluso con l’abbandono del tavolo da parte delle rappresentanze sindacali Filcams- CIGL, Fisascat – CISL, Uiltucs – UIL. Il tavolo di cui qui si parla vede la parte datoriale rappresentata dal solo sistema Federsicurezza, mentre le imprese di Assiv e Cooperazione trattano con le medesime delegazioni ma in un tavolo distinto. Alle dichiarazioni di parte sindacale (clicca qui per leggere la nota di Fisascat e clicca qui per leggere la nota di Filcams) è seguita una risposta di Federsicurezza (leggi qui) che apriva a successivi incontri. A tale missiva è seguita un’ulteriore risposta – di segno positivo – da parte di Fisascat-Cisl, che riceviamo e pubblichiamo. Tutto fa pensare ad un’imminente ripresa della trattativa, ma meglio stare scaramanticamente zitti. Continua a leggere

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