steward

Se volevate novità sul rinnovo del contratto collettivo della vigilanza privata non ne troverete nemmeno stavolta. Il 2 Ottobre scorso c’è stato l’ennesimo incontro tra le Parti Sociali e si è parlato (indovinate un po’?) della sfera di applicazione, visto che il nuovo CCNL dovrebbe disciplinare non solo le guardie giurate ma anche gli ex buttafuori, gli steward e i portierati (…l’avevamo già detto? Ah sì).

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Prosegue il confronto tra le parti sociali per il rinnovo del CCNL Vigilanza privata e Servizi Fiduciari con la riunione del 15 febbraio scorso. Come già convenuto, le Associazioni più rappresentative della categoria hanno presentato ai Sindacati una bozza sulla nuova sfera di applicazione del Contratto, allargata ora ad altre attività di sicurezza, disarmate ma normate dal DM 269/2010 (steward e servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi – ex “buttafuori“). Il documento definisce in maniera più accurata le tipologie di attività accessorie e funzionalmente collegate alla prevalente attività di security che potranno essere svolte. Una chiarezza necessaria, anche solo per dare una battuta d’arresto ai capitolati di gara e alla stessa proliferazione di sedicenti “contratti collettivi di settore” che sull’equivoco giocano assai efficacemente.  Continua a leggere

Corsi e ricorsi storici. Nella contrattazione di categoria ciclicamente si ripropongono dei temi cardine: uno di questi è la corretta collocazione dei benedetti servizi fiduciari. Dentro o fuori al CCNL della vigilanza privata? Se devono stare dentro, perché non infilarci pure altre funzioni e professionalità? Ma se poi stanno tutte dentro al contratto, non si finirà per inquinare la natura – e il costo del lavoro – della stessa guardia giurata? E se invece i servizi fiduciari devono stare fuori dal contratto della vigilanza, lo stesso non diverrà poi poco competitivo rispetto ad altri contratti presi strumentalmente a prestito vola a volta? Non sono domande oziose, poiché nel corso degli anni queste strade si sono provate tutte, spesso facendosi molto male. L’unico ancoraggio sicuro è che i bandi per le grandi committenze, anche pubbliche, richiedono quasi sempre dei servizi di sicurezza “integrati”. Continua a leggere

logo-aissIl mercato della security disarmata: sicurezza nei locali da ballo, portierato, investigazione privata, stewarding e molte altre figure non armate. Un mercato in crescita, ma anche in affanno per un diffuso fenomeno di concorrenza sleale e normative inadeguate, nonostante il recente riordino del settore. Ne abbiamo parlato con il Presidente di AISS (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria) e di ENBISIT (Ente Nazionale Bilaterale Sicurezza Investigazioni e Tutela), Franco Cecconi. Continua a leggere

logo-aissROMA – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria ha presentato le proprie richieste di modifica dell’assetto normativo ed applicativo per il comparto della sicurezza sussidiaria non armata. Tra le istanze più rilevanti si annoverano lo snellimento delle procedure, ma anche cambiamenti sostanziali sul fronte operativo ed applicativo, come pure divieti e sanzioni per sanare le anomalie sul fronte contrattuale e/o procedurale. Non mancano infine le richieste di tipo politico, a partire dalla creazione di un “terzo polo della sicurezza privata” che accorpi i servizi di controllo, stewarding, bodyguarding, portierato e reception. Continua a leggere

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