televigilanza

L’insicurezza genera paura, la paura genera senso di abbandono. In un’Italia dove il cittadino è spesso nudo e indifeso davanti ai fenomeni criminosi, Verisure – leader in Europa  per gli allarmi e presente in Italia dal 2013 – non intende lasciar solo nessuno. Con l’obiettivo di espandere rapidamente il suo business nel centro-nord Italia con un pacchetto servizi completo, Verisure racconta il trend di crescita sviluppato in meno di 5 anni in Italia: il più forte di tutto il gruppo.
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centrale-monitoraggio-vigilanza-privataEuralarm. Alzi la mano chi, nel settore della vigilanza privata, conosce questo organismo più che per sentito dire. Eppure Euralarm sta battendosi per la creazione di uno standard paneuropeo dedicato alle centrali di monitoraggio e ricezione allarmi, quindi sarebbe bene prestare attenzione alla sua attività perchè potrebbe coinvolgere il comparto in maniera profonda. Continua a leggere

Fabio-Poli SIRIO

La vigilanza privata è ad un bivio: deve scegliere se vuole cominciare a crescere o se intende restare piccola ed essere presto o tardi cannibalizzata dai grandi gruppi del facility management, della logistica e dei produttori di centrali di monitoraggio e sistemi d’allarme. Per Fabio Poli, Direttore Generale del Gruppo Sirio, il futuro del settore sta nel miglioramento dei servizi in remoto. Purchè siano di qualità. Continua a leggere

teleallarme

Gli Istituti di Vigilanza Privata non sono operatori della comunicazione elettronica, quindi non devono essere autorizzati ex art .25 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche per offrire servizi di televigilanza.
Lo conferma FederSicurezza, che lo scorso 27 maggio ha avuto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni – Div. I, allo scopo di verificare se gli Istituti di Vigilanza debbano essere titolari di un’autorizzazione generale (ex art. 25 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche) con specifico riferimento all’attività di teleallarme e localizzazione satellitare svolta mediante reti di tipo GSM/GPRS/UMTS, con SIM card messa a disposizione dall’Istituto. Continua a leggere

logo-garante-privacy

ROMA – Già sappiamo che attraverso il servizio di videosorveglianza non si possono controllare a distanza i lavoratori, come già sappiamo che gli esercenti sono obbligati a dare adeguata informativa.
Quello che ci preme ricordare è che la gestione del servizio di televigilanza a scopo di antitaccheggio e antirapina va affidata esclusivamente a guardie giurate – e non anche a portieri, operatori fiduciari o qualunque altra forma di addetti che non dispongano di titolo di gpg.
Lo aveva già specificato il ministero dell’Interno in un parere a inizio 2013 e in una circolare su telesorveglianza e teleallarme a dicembre 2012. Ma poichè repetita iuvant, riportiamo anche il provvedimento del Garante Privacy, che riafferma tale principio Continua a leggere

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