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Rubrica che tratta, con l’aiuto di esperti, temi economici d’interesse per la vigilanza privata, il trasporto valori e le investigazioni private.
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Verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del decreto anticrisi |
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Scritto da Stefano Cresta
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Lunedì 02 Novembre 2009 12:13 |
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Il delicato tema delle c.d. offerte anomale e, in particolare il procedimento di individuazione delle stesse in sede di gara è stato di recente oggetto di vari interventi, sia in sede consultiva che sul piano normativo. In primo luogo si segnala il recente intervento dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici che, con la Determinazione n. 6 dell’8 luglio 2009 (1), ha fornito una serie di chiarimenti su aspetti controversi della procedura in questione. La recente “manovra estiva” culminata nel c.d. Decreto anticrisi del 1° luglio 2009, n. 78 (2) ha, come vedremo, recepito le “linee guida” espresse dall’Autorità novellando, tra l’altro, l’art. 88 del Codice dei contratti (3) in un’ottica di semplificazione e di snellimento della procedura di verifica in discussione. Con riferimento alla citata determina dell’Autorità si osserva che la stessa si è pronunciata sul quesito in ordine alla possibilità o meno per la stazione appaltante (a seguito della citata modifica apportata dal terzo decreto correttivo all’articolo 88, comma 7, del Codice) di svolgere i sub procedimenti di verifica delle offerte non uno alla volta (secondo il meccanismo dello “scorrimento”), ma anche contemporaneamente (cioè “in parallelo”). L’Autorità ha pertanto analizzato il tenore dell’art. 88, rilevando innanzitutto che: “il procedimento di verifica dell’anomalia è ora da ritenersi unitario, pur se articolato in più fasi istruttorie relative alle singole offerte, poiché lo stesso procedimento si conclude con la dichiarazione delle esclusioni di quelle offerte che nelle frasi istruttorie sono state ritenute anomale e con l’aggiudicazione in favore della migliore offerta non riscontrata anomala”. Il che comporta, sempre a parere dell’Autorità che: “Qualora, quindi, la verifica di congruità debba essere effettuata nei riguardi di più offerte, è possibile che le singole fasi istruttorie di tale verifica, al fine di ridurre i tempi per la individuazione dell’aggiudicatario definitivo, siano svolte in contemporanea avviando tali fasi istruttorie a partire dalla miglio re offerta e proseguendo gli avvii dei sub-procedimenti delle altre offerte, anche se non ancora concluse le precedenti, seguendo l’ordine progressivo dei ribassi offerti; la fase conclusiva delle fasi istruttorie si deve svolgere a partire dalla migliore offerta e, ove necessario, in quando non si è ancora individuata l’offerta congrua, progressivamente in ordine decrescente nei confronti delle successive”.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Novembre 2009 18:58 |
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