| Il Garante contro gli investigatori privati |
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| Scritto da Redazione |
| Giovedì 28 Gennaio 2010 21:08 |
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ROMA - Il Garante per la privacy ha varato le nuove autorizzazioni generali al trattamento dei dati sensibili valide fino a metà 2011. Nell'autorizzazione n. 6/09, relativa agli investigatori privati, il Garante ha ripreso il Codice deontologico per le investigazioni difensive inserendo, al Cap.5, una limitazione al potere di conservazione delle informazioni degli investigatori privati e dei collaboratori. Il paragrafo autorizza “l'eventuale conservazione temporanea di materiale strettamente personale dei soggetti che hanno curato l'attività svolta, ai soli fini dell'eventuale dimostrazione della liceità e correttezza del proprio operato”, di fatto negando agli investigatori e ai loro collaboratori la facoltà di conservarsi personalmente e senza limiti dati e appunti del loro operato per fini esclusivamente personali. Il tutto mentre presso il Tribunale di Bassano del Grappa è pendente una causa contro il Codice deontologico che contesta la competenza del Garante sulla conservazione per scopi esclusivamente personali delle informazioni raccolte, stante la sua incompetenza prevista dal Codice della Privacy. Chi la vincerà? |



