| Soldi finiti, saltano le ronde |
|
|
|
| Sabato 27 Marzo 2010 09:05 |
|
VICENZA - Le ronde spariscono dal programma 2010 dell’amministrazione Variati per mancanza di soldi. E’ proprio l’assessore alla Sicurezza Antono Dalla Pozza a confermare la notizia. Le semivuote casse comunali e la concomitanza di richieste in ambito sociale a causa della crisi economica, hanno fatto compiere delle scelte obbligate all’esecutivo. Risultato: nel bilancio, già provato da ridottissime entrate, si è preferito investire nei servizi ai cittadini e nel mantenimento di iniziative già in atto, a scapito di progetti nuovi di zecca, come la vigilanza nei quartieri, annunciata per i primi mesi dell’anno dallo stesso sindaco Achille Variati fino a qualche tempo fa.
In particolare, oltre al peso del patto di stabilità che, fra le altre restrizioni, impedisce l’assunzione di nuovo personale, a farsi sentire nelle magre entrare comunali è stata proprio la crisi: 850 mila euro in meno da introiti dalle affissioni pubblicitarie (con aziende che fanno meno pubblicità al punto che si è dovuto rinegoziare con i concessionari il contratto sulle affissioni), oltre al minore introito da oneri di urbanizzazione e l’addizionale Irpef più bassa. Un caro prezzo, dunque, che già ha fatto le sue vittime, con il taglio delle ronde. Proprio su questo, però, da Palazzo Trissino arriva anche una denuncia politica al governo e, in particolare, alla sua componente leghista. «Che fine hanno fatto i 100 milioni di euro promessi per la sicurezza nelle città? - tuona Dalla Pozza -. Come mai nel Vicentino non è arrivato un euro, mentre alla sola Lombardia sono stati dati 27 milioni di euro e a Varese, comune dove notoriamente risiedono diversi politici del Carroccio, sono arrivati ben 2 milioni di euro? La Lega Nord che sta a Roma pensa così ad un Comune del Veneto e, per di più, in un settore come la sicurezza che è diventato il loro baluardo?». Eppure il progetto del Comune di Vicenza, già presentato la scorsa estate, era già definito in tutti i suoi dettagli e, per una spesa di 350 mila euro, poteva permettere oltre alle ronde, l’aumento delle presenze dei vigili sul territorio, nuova strumentazione al comando di contra’ Soccorso Soccorsetto, materiale informatico d’avanguardia e presenza di colonnine Sos nelle zone più rischiose della città. «Fermo tutto, non è arrivato un soldo - conclude Dalla Pozza -. Qui lo Stato promette tanto, parla di investimenti per rendere le città più sicure e poi? Nei fatti non fa nulla. Così siamo costretti a rinunciare a tanti progetti e a congelare la sperimentazione di vigilanza perché al momento non possiamo metterci nemmeno un euro».
Tags:
|



