| Allarme rapine, i negozianti assoldano la vigilanza privata |
|
|
|
| Scritto da Lorenza Costantino |
| Venerdì 27 Novembre 2009 18:59 |
|
Furti e rapine a ripetizione, tre negli ultimi sei giorni. I negozianti di Borgo Roma, esasperati e anche impauriti, dicono basta e si affidano alla vigilanza privata per proteggersi dai malviventi che, nonostante la presenza dei poliziotti di quartiere, continuano a bersagliare i loro negozi. Domani i componenti dell'associazione dei commercianti di quartiere «Vivi Borgo Roma», presieduta da Alberto Formenti dell'ottica Dall'Ora, si incontreranno per discutere della necessità di ingaggiare un servizio di guardia giurata per la sorveglianza costante dei negozi: soprattutto di quelli che si affacciano nel tratto di via Centro nei pressi dell'incrocio con via San Giacomo, cioè la zona finora più colpita. Alla riunione interverrà anche il presidente della quinta circoscrizione Fabio Venturi.
Alcuni dei colpi subiti, che i negozianti raccontano ancora tremando, «rievocano scene da far west, con malviventi a volto coperto e armati di pistola»: è il caso capitato venerdì, verso le 19.20, al Play Fun videogiochi di via San Giacomo. Ma a mettere a segno le rapine sono anche signori «distinti», ben vestiti, dall'aspetto insospettabile e l'accento veronese, che prima si fingono clienti e poi, al momento giusto, si fanno aprire la cassa minacciando il commesso di turno: è successo, l'altro giorno, all'erboristeria di via Centro, attorno alle 18. Il bandito, armato di pistola, ha ottenuto l'incasso senza incontrare alcuna resistenza, visto che la sfortunata commerciante si porta ancora dietro il trauma psicologico per una rapina a mano armata subita cinque anni fa. E si aggiunge alla lista il caso di ieri, pur meno violento, nella profumeria Diva dall'altra parte della strada: una ragazzina ha riempito la borsa di profumi ed è scappata fuori, dove la madre la stava aspettando con l'auto già avviata. Ad essere presi di mira sono in particolare i negozi in posizioni defilate, magari con vetrine di piccole dimensioni o coperte dall'esposizione della merce, in modo che eventuali passanti non riescano a notare cosa sta succedendo all'interno. E purtroppo le probabilità di rapina aumentano se l'esercente è donna. Fonte: www.larena.it |





