Vigilanza Privata: DM capacità tecnica a rischio sospensiva?

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Se il 17 settembre è stata una data chiave per la vigilanza privata, avendo formalizzato l’integrale applicazione del DM 269/2010 (sanzioni incluse), l’11 Ottobre avrebbe potuto essere una “controdata” egualmente importante.
In tal data il TAR Lazio doveva infatti decidere se sospendere lo stesso DM perchè ritenuto, dalle parti ricorrenti, discriminatorio verso le piccole realtà d’impresa, quindi lesivo della libera concorrenza. Se fosse stato sospeso, la vita sanzionatoria del Decreto capacità tecnica si sarebbe ridotta a meno di un mese. Invece no.
I giudici non hanno ritenuto sussistenti gli estremi per la sospensiva, rimandando al prossimo 14 Febbraio la discussione sul merito.

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Telesorveglianza: solo guardie giurate, no ai portieri

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Telesorveglianza = gestione a distanza di segnali d’allarme relativi a beni mobili o immobili che “promuove l’intervento” delle guardie giurate. Lo dice il DM capacità tecnica, ma – conoscendo i pollastri della vigilanza privata – repetita iuvant.
Il ministero dell’Interno ha quindi ribadito, in risposta ad un quesito dell’ASSIV, che solo le guardie giurate possono fare televigilanza perchè si tratta di attività tipica della vigilanza privata. Insomma, basta mettere dei portieri ai monitor di centrali operative, anche se collocate presso i clienti: servono per forza degli addetti in possesso del decreto di GPG e Istituti di Vigilanza autorizzati ex art. 134 TULPS.
E occhio: chi opera senza autorizzazione è punito per attività abusiva (art. 140 del TULPS), ma anche chi compra servizi di vigilanza da un operatore privo di titoli di polizia potrebbe incorrere nel concorso di persone nel reato (art. 110 codice penale).

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Vigilanza privata, regolamenti di servizio e concorrenza sleale: a volte ritornano

a volte ritornano

Ciò che è uscito dalla porta è rientrato dalla finestra. Non è possibile che i Questori, anche con le nuove regole e i conseguenti ammodernamenti tecnici e tecnologici, continuino a porre sulle spalle degli istituti di vigilanza prescrizioni ai regolamenti interni con drammatici risvolti economici“.

Queste le parole di Marco Stratta, Segretario dell’ANIVP, di fronte alle prescrizioni imposte dal Questore di Milano in un regolamento di servizio di vigilanza. Prescrizioni più onerose di quanto già previsto, a livello nazionale, dal DM 269/2010.

Un esempio? Il Questore di Milano ha introdotto una prescrizione,  valida per tutti i territori dove si è autorizzati ad operare, per la quale i servizi su allarmi in orari notturni debbano essere svolti sempre con due guardie giurate. Questo mentre il DM capacità tecnica ne prevede una sola – ma armata, con giubbotto antiproiettile e torcia, e comunque abilitata a richiedere rinforzi in centrale e ad attendere l’arrivo del collega o delle forze dell’ordine in caso di necessità.

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“Due canali bidirezionali” per le centrali operative avanzate? Basta il cellulare

Mancano 10 giorni alla piena entrata in vigore del DM 269/2010 e sono ancora tante le perplessità e le difficoltà attuative per gli operatori della vigilanza privata. Oltre ai già segnalati problemi legati alla sfera finanziaria del decreto, ci occupiamo oggi degli adeguamenti tecnologici, ed in particolare di quanto prescritto dall’Allegato E, punto C del decreto sulla capacità tecnica (clicca sotto per scaricarlo).

La norma prevede, in caso di centrale operativa avanzata, che l’istituto di vigilanza debba assicurare l’operatività di almeno due canali bidirezionali. Una faccenda più complicata a farsi che a scriversi, visto che di fatto, impone uno sdoppiamento completo: dalla concessione di una nuova frequenza, al raddoppio di tutta la linea fisica (postazioni, ponti radio, ecc). Con costi esagerati, manco a dirlo.

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Vigilanza privata: tutti contro tutti!

fightclub

Credevamo di avere toccato il fondo, invece la vigilanza privata continua a sorprendere per il suo straordinario talento nel farsi del male del sola.
La puntata di oggi si gira direttamente al Fight Club: siamo al tutti contro tutti, senza esclusione di colpi. Occhio al naso, gente. La rinoplastica non è mai stata a buon mercato.

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