Più della crisi, poté la liberalizzazione: la vigilanza privata sotto la lente

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Meno 3,5%. L’ultimo rapporto Federsicurezza si apre con una netta flessione del numero degli istituti di vigilanza attivi sul territorio nazionale. Erano infatti 913 le imprese attive nel 2008 (contro le 954 dell’anno precedente) e le cessazioni/liquidazioni non sembrano esser state ammortizzate dall’affacciarsi di nuovi istituti. La crisi si è quindi fatta sentire anche nella vigilanza privata, ma prima ancora della crisi si è fatto sentire il processo di liberalizzazione del settore, che ha giovato agli istituti più dimensionati penalizzando quelli più piccoli, già vessati da numerosi altri deficit.

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God save the Queen! La vigilanza privata britannica perde 859 milioni di euro

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LONDRA (UK) – Secondo l’ultima indagine firmata Plimsoll Industry Analysis, in Gran Bretagna la recessione avrebbe colpito assai duramente il settore della vigilanza privata.
Secondo lo studio, che analizza i 304 maggiori istituti di vigilanza britannici, il 2009 avrebbe fatto registrare perdite per complessive 761 milioni di sterline, vale a dire 859 milioni di euro, e metà degli istituti presenti sul mercato avrebbe registrato un drastico calo di fatturato rispetto all’anno precedente.

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Verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del decreto anticrisi

Il delicato tema delle c.d. offerte anomale e, in particolare il procedimento di individuazione delle stesse in sede di gara è stato di recente oggetto di vari interventi, sia in sede consultiva che sul piano normativo.
In primo luogo si segnala il recente intervento dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici che, con la Determinazione n. 6 dell’8 luglio 2009 (1), ha fornito una serie di chiarimenti su aspetti controversi della procedura in questione.
La recente “manovra estiva” culminata nel c.d. Decreto anticrisi del 1° luglio 2009, n. 78 (2) ha, come vedremo, recepito le “linee guida” espresse dall’Autorità novellando, tra l’altro, l’art. 88 del Codice dei contratti (3) in un’ottica di semplificazione e di snellimento della procedura di verifica in discussione.

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