Porti/Aeroporti

Una “vigilanza a parte” per specialità delle normative, per formazione richiesta, in certi casi anche per contrattazione collettiva applicata. Da trattare “a parte”.
Sei un esperto di security in porti, aeroporti, stazioni e mezzi di trasporto? Scrivi alla redazione: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

expoOvviamente meglio così, ma l’interrogativo è lecito. Né in fase preparatoria, né durante l’esposizione universale il sito di EXPO è stato oggetto di attacchi terroristici. Nessuna organizzazioni di matrice politica, religiosa o ambientalista è riuscita a compiere attività terroristiche nel sito espositivo di Rho. Di fronte alle continue espressioni di violenza politica che si susseguono in diverse parti del mondo, è lecito chiedersi perché un evento così unico e particolare ne sia andato esente. Sentiamo la tesi di Cristian Ricci, Direttore dei Corsi del Centro di Formazione in Maritime Security  di IMI Security Service. Continua a leggere

nave-crociera-nel-mirinoDurante la Genoa Shipping Week si è tenuto il primo Med Security Summit, un tavolo di confronto tra esperti per discutere i problemi legati al trasporto e alla sicurezza marittima nel Mediterraneo. I relatori hanno proposto un’analisi, sulla base di un nuovo approccio olistico, dei punti critici che caratterizzano il tema della security marittima in quest’area. Per saperne di più, vigilanzaprivataonline ha incontrato Cristian Ricci, Direttore dei corsi maritime security di IMI Security Service, che conduceva la sessione Port Security e relazione nell’incontro sulla Cruise Line security.

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Federsicurezza-2015Formazione delle guardie giurate “ordinarie”, come pure di quelle addette a servizi di sicurezza sussidiaria e antipirateria, ma anche certificazione degli istituti di vigilanza privata e formazione e certificazione delle competenze del security manager. Quattro temi legati dal fil rouge dell’attualità di settore, motivata da scadenze e ristrutturazioni che hanno modificato l’assetto normativo di riferimento. Questi gli argomenti trattati il 27 Aprile a Roma all’affollato convegno organizzato da Federsicurezza, assieme ad AJA Registrars Europe, Università telematica Niccolò Cusano e G7 srl. Continua a leggere

invito-federsicurezza-roma-1Non solo certificazione, ma anche formazione e sicurezza marittima i temi caldi del prossimo appuntamento convegnistico targato FederSicurezza, centrato sugli interventi normativi di attualità e sulle più recenti evoluzioni in corso nella vigilanza privata. Per la mattinata del 27 aprile 2015 è infatti previsto a Roma il Convegno dedicato a “Vigilanza privata e nuove aree di business: certificazione e formazione come strumenti di competitività”, organizzato da FederSicurezza e AJA Registrars Europe (organismo di certificazione internazionale), con l’autorevole partecipazione dell’Università degli Studi “Niccolò Cusano”. Presenti esponenti del ministero dell’Interno e del Comando Generale della Guardia Costiera, oltre ad esperti e rappresentanti della stampa.
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Luciano CampoliIntervista a Luciano Campoli, General Manager G7

Partirei dando un perimetro, o meglio un volume, al mercato dell’antipirateria: quanti transiti in aree a rischio vengono operati? E soprattutto: l’antipirateria operata dai privati funziona?

Parto dall’ultima parte della domanda per arrivare alla prima: negli ultimi anni si è registrato un sensibile calo degli attacchi in area, dettato da una serie di concause, infatti – oltre alle missioni poste in essere in ambito militare – si annovera, soprattutto quale deterrente efficace, la presenza degli operatori di vigilanza armata. Attività, la nostra, che è volta non solo alla protezione della nave di specie, ma che soprattutto è operata nell’interesse nazionale, per garantire il libero scambio di merci trasportate delle navi italiane. Ciò nonostante, la legislazione abbisogna di ulteriori modifiche ed integrazioni. Continua a leggere

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