Porti/Aeroporti

Una “vigilanza a parte” per specialità delle normative, per formazione richiesta, in certi casi anche per contrattazione collettiva applicata. Da trattare “a parte”.
Sei un esperto di security in porti, aeroporti, stazioni e mezzi di trasporto? Scrivi alla redazione: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

airplaneDiversificazione, acquisizioni tecnologiche, offerte pensate per il piccolo professionale e il residenziale, ma anche iperqualificazione, elaborazione di nuovi servizi e aggressione di nicchie ultraspecializzate.
Queste le strategie che stanno mettendo a punto gli operatori della Vigilanza Privata, nel tentativo di rispondere da un lato ai morsi della recessione, e dall’altro alle rimodulazioni qualitative imposte dalla riforma. Del resto, innovare in un settore labour intensive significa per forza investire sul capitale umano, se non ci si vuole limitare ad incrementare il versante tecnologico (che comunque esige del personale ben formato per poter essere manovrato).

In questa direzione si inquadrano i servizi di sicurezza ad alto valore aggiunto, come quelli aeroportuali, portuali e svolti nelle stazioni ferroviarie. Un business certamente interessante…con alcuni se e ma.
Sull’argomento abbiamo sentito Marco Mazzanti, membro dell’Aviation Security Committee nel CoESS e titolare di Scuola Security. Continua a leggere

ROMA – Si è concluso il processo di societarizzazione delle attività di sicurezza di Adr con la nascita di Adr Security, società per la sicurezza del gruppo Aeroporti di Roma. Nella nuova società confluiscono tutte le attività di applicazione dei controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli a mano e da stiva, merce e posta e, su richiesta di vettori e operatori aeroportuali, di altri servizi di sicurezza. Continua a leggere

ROMA – Lo scorso 14 dicembre l’On. Massimo Polledri (LNP) ha presentato una proposta di legge intitolata “Disposizioni concernenti l’imbarco e l’utilizzazione di armi per lo svolgimento di servizi di vigilanza privata a protezione delle navi mercantili nazionali contro gli atti di pirateria“.
La proposta sembra disciplinare l’utilizzo di guardie giurate e di c.d. contractor sulle navi, indicando per questi ultimi dei requisiti precisi e dandone un inquadramento tramite il loro rapporto con una società di security italiana. Continua a leggere

guardie-giurate-contro-pirati

Da quando la legge ha deciso di abilitare le guardie giurate a contrastare la pirateria marittima, si è scatenato il delirio sui social network e nelle mailbox degli uffici del personale degli Istituti di Vigilanza. Tanti si sono candidati spontaneamente, asserendo di possedere i requisiti per affrontare questo nuovo, attraente business. Ma non è tutto oro quello che luccica nel forziere dei pirati. Continua a leggere

Network
Pagina  Facebook GooglePlus Twitter Linkedin Youtube RSS Mail
I Video
Video
Video Video Aiss