Porti/Aeroporti

Una “vigilanza a parte” per specialità delle normative, per formazione richiesta, in certi casi anche per contrattazione collettiva applicata. Da trattare “a parte”.
Sei un esperto di security in porti, aeroporti, stazioni e mezzi di trasporto? Scrivi alla redazione: vogliamo far sentire anche la tua voce obliqua.
ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com si impegna sempre a garantire l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

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NAPOLI – Una “sicurezza partecipata” a partire dalla varietà dei relatori e delle presenze in sala per il III Convegno annuale di Assosecurport (Associazione Nazionale Istruttori Certificati, PFSO e Operatori di Security delle strutture Portuali), dove il tema “Port Security” è stato sviscerato in misura paritetica da operatori pubblici e privati. Lo scorso 16 maggio la stazione marittima di Napoli ha visto infatti alternarsi al podio alti rappresentanti delle amministrazioni di riferimento, esperti di maritime security e operatori dell’industria di settore.Sotto la sapiente moderazione di Giantelemaco Perticara, PFSO & PSO del porto di Civitavecchia e Segretario Generale di Assosecurport, si sono avvicendati Massimo Mosconi (rappresentante della Commissione Europea, Dir. Gen. Mobilità e Trasporti, Unità A4, Land & Maritime Security) sul tema “Le ispezioni della Commissione Europea nei porti” e Giuseppe Famà (in rappresentanza del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto), che ha illustrato le vigenti normative, sia sul piano comunitario che nazionale, e i relativi problemi di applicazione. Continua a leggere

airplaneDiversificazione, acquisizioni tecnologiche, offerte pensate per il piccolo professionale e il residenziale, ma anche iperqualificazione, elaborazione di nuovi servizi e aggressione di nicchie ultraspecializzate.
Queste le strategie che stanno mettendo a punto gli operatori della Vigilanza Privata, nel tentativo di rispondere da un lato ai morsi della recessione, e dall’altro alle rimodulazioni qualitative imposte dalla riforma. Del resto, innovare in un settore labour intensive significa per forza investire sul capitale umano, se non ci si vuole limitare ad incrementare il versante tecnologico (che comunque esige del personale ben formato per poter essere manovrato).

In questa direzione si inquadrano i servizi di sicurezza ad alto valore aggiunto, come quelli aeroportuali, portuali e svolti nelle stazioni ferroviarie. Un business certamente interessante…con alcuni se e ma.
Sull’argomento abbiamo sentito Marco Mazzanti, membro dell’Aviation Security Committee nel CoESS e titolare di Scuola Security. Continua a leggere

ROMA – Si è concluso il processo di societarizzazione delle attività di sicurezza di Adr con la nascita di Adr Security, società per la sicurezza del gruppo Aeroporti di Roma. Nella nuova società confluiscono tutte le attività di applicazione dei controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli a mano e da stiva, merce e posta e, su richiesta di vettori e operatori aeroportuali, di altri servizi di sicurezza. Continua a leggere

ROMA – Lo scorso 14 dicembre l’On. Massimo Polledri (LNP) ha presentato una proposta di legge intitolata “Disposizioni concernenti l’imbarco e l’utilizzazione di armi per lo svolgimento di servizi di vigilanza privata a protezione delle navi mercantili nazionali contro gli atti di pirateria“.
La proposta sembra disciplinare l’utilizzo di guardie giurate e di c.d. contractor sulle navi, indicando per questi ultimi dei requisiti precisi e dandone un inquadramento tramite il loro rapporto con una società di security italiana. Continua a leggere

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