Ex buttafuori: “silenzio-assenso” per l’iscrizione all’elenco fino al 31 dicembre

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ROMA – Grandi novità per il mondo degli ex-buttafuori!
La prima: una sorta di “silenzio assenso” valido fino al 31 dicembre per chi non ottiene risposta dalle Prefetture entro 30 giorni dal deposito della domanda.
La seconda: la possibilità, durante i grandi concerti, di utilizzare personale di supporto non iscritto negli elenchi prefettizi degli addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico.
Queste sono le novità apportate dal recente Decreto del ministero dell’Interno 15 giugno 2012, che modifica il decreto 6 ottobre 2009.

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La novella prende atto dei numerosi ritardi nei corsi di formazione per “ex buttafuori” avviati dalle Regioni e delle lungaggini nel disbrigo delle pratiche di iscrizione ai registri prefettizi, che hanno paralizzato molte attività di pubblico intrattenimento. Anche in vista della stagione estiva, il Ministro dell’interno Rosanna Cancellieri ha quindi ritenuto di modificare il decreto 6 ottobre 2009.

Clicca qui per scaricare D.M. 6 Ottobre 2009

Per quanto riguarda il primo punto, non si tratta tecnicamente di un “silenzio-assenso”, perché l’iscrizione deve comunque essere completata. E’ quindi più corretto parlare di una deroga che consente agli addetti alla security, che abbiano presentato l’istanza da almeno 30 giorni, di operare fino al 31 dicembre 2012 anche in mancanza di iscrizione. Dal 1 gennaio 2013, però, anche chi avrà lavorato fino alla fine di quest’anno, non potrà proseguire ad operare se l’iscrizione non verrà formalizzata.

Per un commento alla norma, riprendiamo un estratto del comunicato stampa diramato dall’AISS.

 “Il decreto del 15 giugno 2012 prevede che:

 1) fino al 31 dicembre 2012 venga ammessa una forma di “silenzio-assenso” che scatta a partire dal 30esimo giorno dopo la presentazione dell’istanza di iscrizione all’elenco prefettizio.
Ossia: se, allo scadere del 31esimo giorno dalla presentazione della domanda a cura del candidato addetto ai servizi di controllo, la Prefettura non dà un risposta, l’operatore può cominciare a lavorare senza incorrere in alcun rischio. Il decreto recepisce le istanze di questa segreteria, che già in aprile aveva rappresentato la necessità di operare con un silenzio-assenso per non paralizzare il mercato.

2) nei grandi eventi (“spettacoli di musica popolare contemporanea”), sia ammessa la presenza anche di personale di supporto agli addetti al controllo non iscritto negli elenchi prefettizi.
Non tutte le mansioni da svolgersi durante gli eventi di grande portata necessitano infatti delle capacità peculiari dei servizi di controllo: questa istanza, propugnata da AISS, è stata di fatto assimilata dal Decreto, che permette di lavorare anche ad operatori non iscritti all’elenco.
“In ogni caso – recita il Decreto – dovrà essere previsto almeno un addetto, anche con funzioni di coordinamento del personale di supporto, in corrispondenza di varchi, ingressi, vie di esodo, aree inibite al pubblico per ragioni di sicurezza, come palco e retro palco, perimetro dell’area dove si svolge lo spettacolo ed ogni altro luogo in cui sono possibili situazioni di pericolo per la sicurezza delle persone”.