Ex Buttafuori

buttafuori-vigilanza-privataSei un addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi (ex “buttafuori”)? Fai sentire la tua voce obliqua!

Invia a redazione@vigilanzaprivataonline.com suggerimenti, esperienze, best practise, richieste di chiarimenti.

ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è solo una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com garantisce sempre l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

enbisitGli addetti alla sicurezza dei locali: figure spesso non tutelate, il cui inquadramento deve essere oggetto di maggiore attenzione. Forte di queste considerazioni, l’ENBISIT (Ente Nazionale Bilaterale Sicurezza Investigazioni e Tutela) ha presentato il nuovo C.C.N.L. della Sicurezza non armata e delle investigazioni, siglato da AISS (Associazione Italiana per la Sicurezza Sussidiaria) e Federterziario assieme ad UGL Sicurezza Civile. Il rinnovo del contratto punta a far diventare questa attività una vera e propria professione – inquadrata, riconosciuta e regolamentata e che riguarda numerose figure: addetti al controllo attività di spettacolo e intrattenimento (ex buttafuori), controllo accessi in attività commerciali e fieristiche, servizi di accoglienza, guardiania, monitoraggio aree, stewarding, etc.  Continua a leggere

logo-aissROMA – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria ha presentato le proprie richieste di modifica dell’assetto normativo ed applicativo per il comparto della sicurezza sussidiaria non armata. Tra le istanze più rilevanti si annoverano lo snellimento delle procedure, ma anche cambiamenti sostanziali sul fronte operativo ed applicativo, come pure divieti e sanzioni per sanare le anomalie sul fronte contrattuale e/o procedurale. Non mancano infine le richieste di tipo politico, a partire dalla creazione di un “terzo polo della sicurezza privata” che accorpi i servizi di controllo, stewarding, bodyguarding, portierato e reception. Continua a leggere

bodyguardIl Presidente della Ducati Energia non capisce perché la sicurezza non produca utili e riporta il caso delle tante (a dir suo) persone che avrebbero bisogno di servizi di bodyguarding e VIP protection.
Persone che forse sono tante per davvero, a giudicare dalla quantità smisurata di auto blu e lampeggianti che circolano nella capitale, ma anche a giudicare dalla quantità di operatori che già ora svolgono servizi di close protection.
Tali servizi, vietati dall’attuale legislazione, non solo vengono allegramente promossi sul web, ma sono addirittura oggetto di corsi di formazione a stampo regionale (http://www.tuttoformazione.com/bodyguard_546/regione_emilia-romagna%20_19.html). E allora non sarebbe il caso di uscire dall’ipocrisia e smetterla di chiamare queste figure portaborse, assistenti personali o autisti, e cominciare a chiamarle per ciò che sono, cioè bodyguard?
C’è però un problemuccio: secondo il nostro ordinamento la tutela della persona è appannaggio esclusivo delle forze di sicurezza pubbliche. Quindi i privati potrebbero solo tutelare i beni, mobili ed immobili. Ma la realtà è ben diversa.

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ROMA – L’Ente Bilaterale ENBISIT eroga alle aziende aderenti, che applicano il CCNL per i dipendenti di Agenzie di Sicurezza Sussidaria non armata e degli Istituti Investigativi, un contributo a titolo rimborso spese “una tantum” per la partecipazione ai seguenti corsi:

Formazione e informazione generale (artt. 36 e 37 D.Lgs. n. 81/2008)
Primo Soccorso (art. 45 D.Lgs. n. 81/2008)
Aggiornamento Primo Soccorso
Antincendio rischio basso e medio (art. 46 D.Lgs. n. 81/2008)
R.S.P.P. attività a basso rischio (art. 34 D.Lgs. n. 81/2008)
R.L.S. (art. 47 D.Lgs. n. 81/2008)
Aggiornamento corso R.L.S.
Lingue straniere – corso base
Operatori di sicurezza – Ex Buttafuori (Legge n. 94/2009) Continua a leggere

AISS_-_Associazione_Italiana_Sicurezza_SussidiariaROMA – Si è tenuto il 24 giugno il Congresso Nazionale dell’AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, che raccoglie agenzie di servizi di controllo, agenzie investigative e agenzie di portierato e reception. Un congresso incentrato sul delicato tema dell’abusivismo e del lavoro in nero.
Nonostante due normative recenti abbiano infatti rivoluzionato l’asset delle attività di security disarmate (Legge 94/09 e DM 269/10), spingendo sulla qualificazione delle imprese e la professionalizzazione degli operatori, il settore è ancora allo sbando. E ciò “sia tra le agenzie, che fanno lavorare operatori non regolari, in nero o che adottano CCNL impropri, sia da parte dei locali che assumono direttamente operatori irregolari, con qualifiche fantasiose, o legati alla criminalità” – denuncia il Presidente di AISS ed ENBISIT Franco Cecconi. La concorrenza sleale è quindi il problema primario per le aziende sane del settore. Continua a leggere

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