Ex Buttafuori

buttafuori-vigilanza-privataSei un addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi (ex “buttafuori”)? Fai sentire la tua voce obliqua!

Invia a redazione@vigilanzaprivataonline.com suggerimenti, esperienze, best practise, richieste di chiarimenti.

ATTENZIONE: per dar corso alle numerose richieste che ci pervengono dai lettori, ci occorrono le generalità del mittente e l’Istituto/Agenzia di appartenenza. Ovviamente non verranno divulgate (è solo una norma precauzionale contro perditempo e richieste fasulle): www.vigilanzaprivataonline.com garantisce sempre l’anonimato di chi fa sentire la propria voce.

ROMA – L’Ente Bilaterale ENBISIT eroga alle aziende aderenti, che applicano il CCNL per i dipendenti di Agenzie di Sicurezza Sussidaria non armata e degli Istituti Investigativi, un contributo a titolo rimborso spese “una tantum” per la partecipazione ai seguenti corsi:

Formazione e informazione generale (artt. 36 e 37 D.Lgs. n. 81/2008)
Primo Soccorso (art. 45 D.Lgs. n. 81/2008)
Aggiornamento Primo Soccorso
Antincendio rischio basso e medio (art. 46 D.Lgs. n. 81/2008)
R.S.P.P. attività a basso rischio (art. 34 D.Lgs. n. 81/2008)
R.L.S. (art. 47 D.Lgs. n. 81/2008)
Aggiornamento corso R.L.S.
Lingue straniere – corso base
Operatori di sicurezza – Ex Buttafuori (Legge n. 94/2009) Continua a leggere

AISS_-_Associazione_Italiana_Sicurezza_SussidiariaROMA – Si è tenuto il 24 giugno il Congresso Nazionale dell’AISS – Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, che raccoglie agenzie di servizi di controllo, agenzie investigative e agenzie di portierato e reception. Un congresso incentrato sul delicato tema dell’abusivismo e del lavoro in nero.
Nonostante due normative recenti abbiano infatti rivoluzionato l’asset delle attività di security disarmate (Legge 94/09 e DM 269/10), spingendo sulla qualificazione delle imprese e la professionalizzazione degli operatori, il settore è ancora allo sbando. E ciò “sia tra le agenzie, che fanno lavorare operatori non regolari, in nero o che adottano CCNL impropri, sia da parte dei locali che assumono direttamente operatori irregolari, con qualifiche fantasiose, o legati alla criminalità” – denuncia il Presidente di AISS ed ENBISIT Franco Cecconi. La concorrenza sleale è quindi il problema primario per le aziende sane del settore. Continua a leggere

buttafuoriLa crisi che ha colpito il sistema paese affonda le radici in una congiuntura devastante sul piano globale e richiederà soluzioni a lungo termine che, nell’ipotesi migliore, ci consegneranno un mondo irreversibilmente diverso. Ma la crisi che sta funestando il comparto della sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo non trova origine nello spread, nell’alta finanza e nei massimi sistemi: gran parte dei problemi degli ex buttafuori dipende dalle “lacune di una legge incapace di intercettare e regolamentare le effettive esigenze del settore”. Questa la denuncia di Franco Cecconi, Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria. Da qui la scelta di chiedere delle modifiche normative. Continua a leggere

Gentile staff di Vigilanza Privata On Line

vorrei delle delucidazioni sul decreto Maroni.
Siamo un gruppo di ragazzi che abbiamo conseguito il corso di formazione: vorremmo lavorare per più locali presenti in zona. La normativa  prevede l’iscrizione multipla da parte di più gestori?
Un’agenzia di generici  “servizi per organizzazione di eventi e spettacoli” può iscriverci all’albo come personale da impiegare negli eventi da loro organizzati? E possono usufruire della nostra manodopera ogni volta che ne facciano richiesta?

Grazie e buon lavoro, PF Continua a leggere

31-dicembre-buttafuori-proroga_

ROMA – Il 31 dicembre 2012 scade la proroga – e quindi la possibilità di operare pur senza essere iscritti alle liste prefettizie – per gli addetti alla sicurezza nei luoghi di pubblico intrattenimento (buttafuori, per gli amici) che non abbiano ottenuto risposta dalle Prefetture entro 30 giorni dal deposito della domanda di iscrizione. Tale proroga (che ha modificato il decreto 6 ottobre 2009) è stata prevista in ragione dei ritardi nei corsi di formazione per “ex buttafuori” avviati dalle Regioni e delle lungaggini nel disbrigo delle pratiche di iscrizione ai registri prefettizi (clicca qui per saperne di più).
La deroga è tuttavia valida solo fino al 31 dicembre: dal 1 gennaio 2013, quindi, anche chi avrà lavorato fino alla fine di quest’anno non potrà proseguire ad operare se l’iscrizione non verrà regolarmente formalizzata. Ce la faranno le Prefetture a smaltire il lavoro? Continua a leggere

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