Fabio-Poli SIRIO

La vigilanza privata è ad un bivio: deve scegliere se vuole cominciare a crescere o se intende restare piccola ed essere presto o tardi cannibalizzata dai grandi gruppi del facility management, della logistica e dei produttori di centrali di monitoraggio e sistemi d’allarme. Per Fabio Poli, Direttore Generale del Gruppo Sirio, il futuro del settore sta nel miglioramento dei servizi in remoto. Purchè siano di qualità. Continua a leggere

salaROMA – Qualcuno ha fatto strike ieri nella “pista da bowling” dell’originale sala Colucci di Confcommercio (in foto). La conferenza stampa di Federsicurezza, moderata da Andrea Pancani de LA7, assieme a Ilaria Garaffoni di www.vigilanzaprivataonline.com, ha raccontato un settore che non produce utili e che soffre la crisi più degli altri, nonostante sia stato a lungo considerato resiliente agli scossoni. E’ la fotografia di un comparto che, pur subendo un pervasivo controllo dell’autorità tuttoria, non può neppure darsi un perimetro, dal momento che non esistono fonti certe né sul numero degli Istituti di Vigilanza Privata presenti sul territorio, né sulle guardie giurate impiegate. Bene quindi affidarsi alle indagini sul sentiment, come quella commissionata a Format Research, che compara le imprese della sicurezza del 2013 all’universo delle imprese italiane che lottano per la competitività in altri settori, evidenziando purtroppo più ombre che luci. Continua a leggere

orario_di_lavoroTorniamo sull’orario di lavoro.
Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa una deroga di legge al DLgs 66/2003?
Ricordate che l‘Italia dei Valori aveva denunciato, con riferimento a tale deroga, “l’intento di aumentare l’orario di lavoro ordinario in quanto la maggioranza dei servizi rientrerebbe in tale deroga, disapplicando la volontà del legislatore di garantire e tutelare la qualità della vita dei lavoratori”? Se non ricordate, cliccate qui per leggere l‘interpellanza dell’On. Borghesi al ministero del Lavoro.
Ebbene, la risposta è arrivata oltre un anno dopo. E’ picche.
O meglio: dice che l’orario di lavoro nella vigilanza privata è regolamentato solo dal CCNL, il quale ovviamente non può però violare la legge, a partire da quella sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. Continua a leggere

Il disegno di legge n° 3270, approvato dalla Camera lo scorso 19 dicembre (benché passibile di correzioni formali fino alla sua pubblicazione in GU), potrebbe riguardare anche le figure professionali che si occupano di sicurezza sussidiaria, ad esclusione di quelle già disciplinate.
Nella guida alla norma edita dal Sole24 Ore compare infatti un elenco delle professioni potenzialmente interessate dalla nuova disciplina, tra le quali si annoverano anche gli “addetti alla sicurezza”. Ora, considerato che gran parte della categoria è già regolata da diverse cornici normative (pensiamo a guardie giurate, “ex buttafuori”, steward, investigatori privati, informatori commerciali), il riferimento potrebbe rivolgersi alla pletora di attività disarmate che appartengono alla sfera della sicurezza sussidiaria, e che sono attualmente comprese nell’espressione “portierato”. Se così fosse, ma attendiamo ancora gli elenchi ufficiali, si aprirebbe un nuovo scenario per la qualificazione professionale. Continua a leggere

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