Portieri al posto di guardie giurate: la denuncia di ANGGI al ministro Alfano

Si fa da sempre, ma con l’uscita del DM 269/2010 si pensava che la pratica di utilizzare operatori fiduciari (o addetti alla security disarmata, o “portieri“) al posto delle guardie giurate dovesse cessare, almeno per i servizi enucleati dal Decreto come “esclusivi” della vigilanza privata. E invece no, tutto continua come prima. Lo denuncia l’A.N.G.G.I (Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane) direttamente al ministro dell’Interno Angelino Alfano in una lettera che riporta casi di operatori fiduciari a tutela di obiettivi sensibili (centrale elettrica), in luoghi ove ricorrono particolari esigenze di sicurezza (banche, piantonamento notturno) e casi di uso “disinvolto” di portieri all’interno dei supermercati per servizi di antitaccheggio.

Continua a leggere

Team Guardie Giurate e A.G.R.I., un gemellaggio aperto ad altre associazioni

Team Guardie Giurate e AGRI hanno stretto un gemellaggio volto a sviluppare più strette relazioni politiche, economiche e culturali. Il Team Guardie Giurate è stato il primo gruppo di Guardie Giurate a sfruttare la piattaforma Facebook nell’intento di continuare un lavoro nato alcuni anni prima con il Gazzettino della Vigilanza, giornale on line sulla vigilanza privata, e il forum Guardiegiurate.net, dove si informavano le Guardie Giurate di leggi, regolamenti e contratti nazionali e provinciali. Ma si sentiva ancora l’esigenza di  unire le forze con chi condivideva scopi e obiettivi e, soprattutto, con chi era in sintonia con lo scopo primario e cioè informare correttamente, sotto il profilo giuridico e formale, i lavoratori della vigilanza privata in modo che questo lavoro, di per sè difficile e pericoloso, non diventasse ancor più difficile e pericoloso.
“E chi se non AGRI, che porta avanti lotte importanti sul rispetto delle regole delle leggi e del contratto nazionale? Chi se non AGRI, composto da persone serie e giudiziose che non si lascia trasportare in lotte di obiettivi, se non impossibili, difficilissimi da raggiungere perché vanno ad intaccare interessi politici ed economici della parte datoriale? Chi se non AGRI, che nella lotta contro le problematiche che colpiscono i lavoratori della vigilanza non disdegna di scendere in piazza con il Sindacato pur di dar forza alle giuste istanze dei lavoratori?” – scrive Francesco Cirilli.

Continua a leggere

Vigilanza privata e rinnovo CCNL: Federsicurezza incontra il Sottosegretario Dell’Aringa

ROMA – Il 21 gennaio una delegazione composta dai Presidenti delle compagini associative della vigilanza privata aderenti a Federsicurezza incontrerà il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Prof. Carlo Dell’Aringa. La delegazione, composta da Luigi Gabriele (Presidente di Fedesicurezza), Claudio Moro (Presidente di AssVigilanza); Piergiulio Petrone (Presidente di UNIV); Andrea Menegazzi (Presidente di ANIVP) e Guido Lazzarelli (Responsabile Lavoro, Contrattazioni e Relazioni Sindacali della Direzione Centrale Politiche del Lavoro e del Welfare ConfCommercio-Imprese per l’Italia), intende rappresentare al Ministero del Lavoro, per un’opportuna valutazione tecnico-politica, la complessa situazione nella quale versa il settore della vigilanza privata, con particolare focus sulla frattura nella contrattazione nazionale collettiva e sulle possibili conseguenze di tale impasse.

Continua a leggere

Security disarmata, portierati, ex buttafuori: una tavola rotonda firmata www.vigilanzaprivataonline.com

vpoAll’estero è il segmento che traina l’intero mercato della vigilanza privata, mentre in Italia siamo stati capaci di farci dumping da soli svendendo le guardie giurate al costo del portierato.
Parliamo della cosiddetta security disarmata, che contempla una pletora sempre più ampia e sfuggente di servizi e mansioni e in Italia impiega un numero molto elevato di operatori.
Non a caso gli Istituti di Vigilanza aprono società parallele per fornire servizi disarmati; non a caso si moltiplicano le associazioni di rappresentanza e non a caso proliferano sempre nuove ipotesi di “contrattualistica nazionale di settore”, con annessi enti bilaterali. Considerate le notevoli prospettive di sviluppo di un segmento che, sulla scorta dell’esperienza estera più evoluta, potrebbe guidare l’intero comparto sicurezza, è essenziale fare chiarezza sui confini operativi e sulla diversa contrattualistica in essere. Per fare il punto sui temi che gravitano attorno al segmento, la redazione di www.vigilanzaprivataonline.com, l’unico e-magazine interamente dedicato alle tre anime che compongono i servizi di sicurezza privata (vigilanza e trasporto valori, investigazioni e security disarmata), organizza l’11 febbraio 2014 a Bologna una tavola rotonda a porte chiuse con oggetto: “Security disarmata, portierati, ex buttafuori: confini, aperture di mercato e contrattualistica di settore“.

Continua a leggere

Vigilanza Privata: cresce ancora l’uso di ammortizzatori sociali nel 2013

cig-in-deroga-2013L’ultimo trimestre del 2013 ha visto un calo della cassa integrazione straordinaria, a fronte però di un aumento della CIG in deroga e delle domande di mobilità e disoccupazione.
L’osservatorio ASSIV sull’andamento del ricorso agli ammortizzatori sociali nella vigilanza privata parla chiaro: a fine 2013 11 imprese di vigilanza privata hanno fatto ricorso alla CIG Straordinaria, per un totale di 198.113 ore autorizzate, mentre nel secondo trimestre erano state 303.528. La regione che nell’ultimo trimestre ha totalizzato il maggior numero di ore autorizzate è la Calabria (73.859), quella che ne ha totalizzate meno è la Campania. E’ cresciuta invece la CIG in deroga, con 47 imprese di vigilanza privata che hanno ottenuto un totale di 247.387 ore autorizzate (con la Campania qui in testa con 208.799 ore), contro le 143.396 del precedente trimestre. Aumentano anche le domande di mobilità e di disoccupazione: rispetto al primo trimestre, nei complessivi primi nove mesi del 2013 sono state quasi mille le domande di mobilità, con picchi in Puglia (234) e in Lombardia (227), e sono state 3.052 le domande di disoccupazione, Aspi e Mini Aspi, con picchi in Lombardia (462) e Lazio (419).

Continua a leggere