Guardie giurate antipirateria: una circolare interpretativa

ROMA – Dopo il Decreto, ecco la circolare d’indirizzo. Il Ministero dell’Interno parla ancora di guardie giurate e antipirateria marittima circostanziando l’ambito di applicazione e le modalità di assunzione di gpg a bordo, oltre alla complessa questione dell’imbarco di armi. La circolare riporta anche le procedure per il rilascio delle autorizzazioni occorrenti per lo svolgimento dei servizi (allegato 1), specificando che occorre la preventiva approvazione del Regolamento di Servizio del Questore della Provincia in cui ha sede l’Istituto di Vigilanza Privata che voglia entrare nel business (allegato 2). Il regolamento dovrà affrontare vari argomenti, come la responsabilità, le competenze e le norme comportamentali, il ruolo del “Team Leader” (la gpg più anziana) e l’uso della forza.

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Guardie giurate e vigilanza privata: nessun equo indennizzo per causa di servizio

Un “curioso caso” riguarda la categoria degli appartenenti ai corpi delle Guardie Particolari Giurate.
Curioso quanto sinonimo di una grave ingiustizia ed altresì indicativo di quanto la categoria sia presa a buon cuore dai politici ma anche di quanto la stessa categoria sia passiva ed arrendevole di fronte a ciò che le viene tolto e negato.
E’ la questione dell’equo indennizzo, nota dolens di un Governo nato per fare grandi cose e morto per averne fatte di dannose, il Governo Monti. Giuseppe Alviti entra nel dettaglio della questione.

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Vigilanza privata, investigatori, cauzione e DM 269/2010: le modifiche della Commissione Europea

vincenzo acunzoL’Europa ha chiesto delle modifiche al DM 269/2010 in merito a cauzione e capitale sociale per gli istituti di Vigilanza e a servizi occasionali e transfrontalieri per le investigazioni private. Ma cosa chiede la Commissione Europea in dettaglio? E quali conseguenze porteranno le richieste dell’Europa nell’attuale scacchiera competitiva e nella tenuta occupazionale? L’abbiamo chiesto a Vincenzo Acunzo, Coordinatore dell’Unità Organizzativa per la Vigilanza privata presso il Ministero dell’Interno.

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Vigilanza privata resa da guardie giurate autonome: possibile, ed esente IVA

ivaL‘esenzione Iva prevista dal DPR 633/72, art. 10, n. 26, modificato dal D.L. 953/82, ricomprende – anche od esclusivamente – le prestazioni di servizi di vigilanza e custodia erogate dagli istituti di vigilanza privata?
Questa la domanda rivolta dal ricorrente ai giudici della Cassazione. Ebbene, secondo gli Ermellini l’esenzione è limitata alle prestazioni rese dalle guardie particolari giurate ai privati ed agli enti in qualità di lavoratori autonomi, mentre non spetta in relazione alle prestazioni fornite, quand’anche a mezzo di guardie giurate, dagli Istituti di vigilanza privata. Cioè l’esenzione IVA  spetta per le sole prestazioni effettuate da persone fisiche a favore di enti pubblici, altri enti collettivi e privati.
Ma quando mai una guardia giurata può operare come lavoratore autonomo senza vincoli di subordinazione?

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