AISS-Federterziario agli Stati Generali dell’economia: rilanciare gli eventi con la sicurezza al centro

Nel contesto degli Stati Generali dell’economia, sono state presentate anche le proposte di FederTerziario – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, per far ripartire l’industria degli eventi – la prima a fermarsi e l’ultima a ripartire. Occorrono infatti misure urgenti per evitare la chiusura di migliaia di imprese connesse al settore eventi, convegni ed eventi fieristici e sportivi, una filiera che genera oltre 30 miliardi di fatturato annuo. “Non possiamo pensare che gli interventi siano limitati alla cassa integrazione” – dichiara Franco Cecconi, Presidente AISS. “Interventi mirati sul settore della sicurezza consentirebbero il reintegro di professionalità, vedi addetti ai servizi di controllo e steward, per gestire i flussi all’interno delle attività economiche di natura commerciale, ora in mano a personale spesso privo di requisiti. Auspichiamo che il Governo convochi presto un tavolo con gli operatori del settore”.

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Battistolli: impatto del Covid su Trasporto valori, Vigilanza Privata e servizi fiduciari

Il trasporto valori è in ginocchio, ma alcuni nuovi servizi hanno tenuto a galla il mercato della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari. Gli stati generali dell’economia sembrano peraltro porre il contante al centro di ogni attività criminale, dall’evasione al riciclaggio, ponendo un’ulteriore alea di rischio sulla tenuta del segmento trasporto, gestione e contazione valori – che occupa 6000 soggetti per circa 400 milioni di fatturato. Anche se una stima realistica dell’impatto del Covid si potrà fare non prima di Ottobre 2020, abbiamo chiesto a Paolo Spollon – Amministratore Delegato dello storico Gruppo Battistolli – di fare un primo bilancio di questi tre mesi di pandemia.

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Il CCNL della vigilanza privata ai tempi del Covid-19

Un’epidemia che da un lato ha posto al centro dell’attenzione mediatica la vigilanza privata, dall’altro ha devastato i servizi legati ai trasporti e al turismo e ha dato il colpo di grazia ad un trasporto valori che è – e sempre più sarà – penalizzato dalla demonizzazione del contante. E ancora: un CCNL le cui trattative per il rinnovo languono da 5 anni e, nonostante gli incontri fissati a Giugno e Luglio, soffre di irrigidimenti e posizioni totemiche sempre più fuori contesto, in un mondo che è cambiato in 24 ore e che solo ad autunno – a fine ammortizzatori sociali e sblocco dei licenziamenti – potrebbe mostrare il suo vero e lugubre volto occupazionale. Il tutto nell’assoluta indifferenza non solo della politica, presa se non altro da contingenze di alta portata, ma dello stesso ministero dell’Interno, che si è espresso giusto per tutelare i propri uffici rispetto al ritardo nel rilascio delle licenze, ma non ha speso nemmeno una parola sull’orrore degli assistenti civici. Questi i temi chiave del Comitato Esecutivo UNIV – Unione Nazionale Imprese di Vigilanza Privata – dello scorso 11 Giugno.

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Ballare ai tempi del Covid? Zero margini per i locali e distanze impossibili

Dal 15 giugno si torna a ballare. In teoria. In pratica molti locali non apriranno, visto che la ripartenza pare limitata alle discoteche all’aperto, con capienza dimezzata e una distanza in pista di 2 metri (1 metro se si sta fermi). Il tutto con mascherina sempre indossata. Misure inaccettabili e irricevibili nel metodo e nel merito – tuonano le imprese del settore intrattenimento, che pesa per oltre 4 miliardi all’anno di fatturato. Le imprese che si occupano di entertainment e le agenzie di sicurezza lamentano di non essere state consultate dal Governo, tanto che i provvedimenti adottati risultano essere non solo inapplicabili nei fatti, ma purtroppo anche esiziali per la tenuta del comparto. Le Associazioni più rappresentative del settore chiedono l’urgente apertura di un tavolo di confronto per individuare insieme le misure necessarie alla ripartenza.

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