Sicuritalia: incorporazione IVRI conclusa

Nonostante l’incertezza socio-economica ed i disagi della pandemia, Sicuritalia ha concluso con successo il processo di fusione per incorporazione di IVRI. Il più grande polo italiano di sicurezza integrata nato dall’operazione ha peraltro accresciuto anche nel difficile 2020 la sua market share sul mercato italiano con l’acquisizione di IMEVI, storico istituto di vigilanza pugliese, e l’affitto di azienda di AL Security.

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Ministero dell’interno, la vigilanza privata ha bisogno di ascolto

…E proprio quando, per una volta, Bastiancontrario sembrava assolvere il recente operato del Ministero, ecco che altri ci scrivono per contestarlo. A 360 gradi, senza possibilità di appello, anche se ben disponibili a spiegare le ragioni del proprio dissenso (se qualcuno volesse ascoltarle). Chi ci scrive lamenta l’esistenza di questioni ben più pressanti da risolvere, sia di natura interpretativa che dispositiva, per “alleviare le pene di un’imprenditoria fiaccata allo stremo” – con quel che ne potrebbe conseguire in termini di rischi connessi per i tanti lavoratori della vigilanza privata. Si lamenta che l’Autorità tutoria neghi il dialogo con gli stakeholders del settore, con conseguenze esiziali. Chi ci scrive è Luigi Gabriele, Presidente di UNIV  e di Federsicurezza, ma siamo certi che molti converranno con le sua parole (anche perchè le poche volte che il Ministero ha ascoltato il settore, i risultati sono stati positivi).

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Verisure cresce ancora e cambia timoniere

Stefan Konrad Mendez è il nuovo Direttore Generale della filiale italiana di Verisure, leader europeo nel settore degli allarmi monitorati. Dopo un 2020 di crescita (portfolio +30% e fatturato +22% sul 2019, che a sua volta segnava +29%), Verisure Italia apre il 2021 con 150.000 clienti e 1.800 posti di lavoro creati in 7 anni e la soddisfazione dei clienti in crescita secondo l’indicatore Net Promoter Score 2020. Presente in 11 regioni d’Italia, Verisure Italia annuncia un’espansione in Sicilia e continua ad arricchire l’organico (300 assunzioni nel 2020 e altrettante previste nel 2021). 

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Quanto vale la certificazione nella vigilanza privata?

“La certificazione costa troppo, non porta nulla, è l’ennesimo balzello ai danni della vigilanza privata, genera concorrenza sleale tra chi si adegua o no, bla bla bla”. E se invece dicessimo che oggi è la committenza – quella con capacità di spesa – a chiedere la qualità? Se dicessimo che in un’importante gara sono stati messi sul piatto 17 golosi punti per 5 certificazioni non obbligatorie? Potremmo affermare che certificare azienda e persone comincia a fare la differenza tra lavorare o non lavorare in questo mercato? E potremmo forse arrivare a chiederci non più quanto costa, ma piuttosto quanto vale la certificazione? E già che ci siamo, potremmo ricordare a noi stessi che la certificazione di qualità non è che lo sbocco finale di un percorso di formazione e crescita di qualità? Ce ne parla l’amico Andrea Ambrosino, Presidente di Vale srl, leader nella formazione e consulenza per il settore vigilanza privata.

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Vigilanza Privata: a che punto siamo con le certificazioni?

La lista degli Istituti di Vigilanza Privata certificati ex norme UNI 10891:2000 (qualità dei servizi) e UNI CEI EN 50518:2014 e UNI 11068:2005 (centrali di monitoraggio e ricezione allarmi) conta 463 realtà. Poche, visto che i termini di adeguamento sono scaduti nel 2015 e nel 2017 per le aziende già certificate, con proroga al 31 gennaio 2018 e un aut aut al 30 aprile 2019. Passino i costi e gli iniziali problemi tecnici di adeguamento, e passi pure la pandemia, ma staremmo parlando di certificazione obbligatoria. Il condizionale è d’obbligo.

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