Attivare l’allarme sarà naturale come spegnere la luce. Parola di Verisure

2500-3000 posti di lavoro nel 2025, che diventeranno 6000 nel 2030: questa l’ambiziosa roadmap di Verisure Italy, che dal suo debutto nel 2013 ha già creato 2000 posti di lavoro e sta per festeggiare il traguardo di 200.000 clienti in quello small business che in Italia si fa enorme fatica ad intercettare. La ricetta? Un modello di business innovativo e una proposta di alta sicurezza tecnologica combinata ad un servizio di centrale operativa certificata. Ne abbiamo parlato con Stefan Konrad Mendez, Managing Director Verisure Italia.

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Dopo la pandemia, la guerra: ruolo della vigilanza privata

Dopo due anni di pandemia, infuria una guerra dai contorni sempre più fluidi. Il settore italiano della vigilanza privata potrebbe portare un contributo nella gestione di scenari e dinamiche così inediti? E le attuali corse al bancomat, visibili anche nel Belpaese, potrebbero dare una mano ad un trasporto valori che è stato messo in ginocchio dal Covid? Lo abbiamo chiesto ad Anna Maria Domenici, Segretario Generale di UNIV e di ConFederSicurezza.

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Servizi antipirateria: meglio la proroga che niente

Gentile Direttore, con riferimento all’articolo “Quando antipirateria fa rima con pazzia, meglio la proroga dell’esame”, scrivo quale “unico lettore” di Bastiancontrario, che peraltro personalmente stimo ed a cui va riconosciuto il merito di aver contribuito attivamente allo sviluppo dell’attività di antipirateria in Italia, per manifestare un certo stupore nel leggere una velata critica alle associazioni che plaudono alla pubblicazione del decreto di proroga al 31/12/2022 delle disposizioni transitorie che permettono alle società autorizzate di poter impiegare personale decretato che abbia all’attivo almeno sei mesi di missioni all’estero, superando così il problema della formazione e dell’esame.

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Vigilanza Privata e servizi fiduciari al centro di un forum a Montecitorio

Deroghe alla norma europea sull’orario di lavoro, nessun riconoscimento come lavori usuranti, uno status giuridico inadeguato ai rischi e un CCNL scaduto da 7 anni: questo lo scenario in cui si muove la vigilanza privata. Scenario di cui l’On Jessica Costanzo (M5S) si è sorpresa che i ministeri dell’Interno e del Lavoro fossero già a conoscenza. E certo, dopo la pandemia è arrivata la guerra e chissà quale altre priorità pioveranno dal cielo, ma nel frattempo le guardie giurate e gli operatori fiduciari non arrivano a fine mese, con un carovita e un’inflazione che non si vedevano da vent’anni. La soluzione, per l’On. Costanzo, è il salario minimo. Tema sempre in voga in campagna elettorale, ma che scompare regolarmente dall’agenda politica durante le legislature.

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Rinnovo CCNL Vigilanza Privata e servizi fiduciari: si parla di soldi

Ancora trattative per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e servizi fiduciari. Finalmente si parla di soldi. Il 1° e 2 marzo le Associazioni datoriali hanno parlato di un “aumento salariale – calcolato sull’attuale 4° livello delle Guardie Particolari Giurate – di € 90,00 distribuite nell’arco di una vigenza di 4 anni e € 100,00 per i Servizi Fiduciari e una disponibilità di “una tantum” di € 350,00 valevole solo per il personale della Vigilanza Privata, che costituisce un’apertura rispetto alle posizioni precedentemente espresse, ma da erogare in welfare” – si legge in un comunicato di Fisascat-CISL.

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