UNI-10459-ed-2015La nuova edizione della norma UNI 10459 sui requisiti del professionista della security aziendale (figura imposta dal DM 269/2010 anche agli istituti di vigilanza privata) esige l’adeguamento dei profili professionali già esistenti alla novella, che individua tre distinti profili (Security Expert, Security Manager, Senior Security Manager). L’adeguamento dei professionisti già certificati richiede 30 ore ad integrazione delle 90 ore di formazione precedentemente richieste ed introduce nuovi temi di studio. A tale fine, l’Università degli Studi Niccolò Cusano attiva per l’anno accademico 2014/2015 il Corso Universitario in “Security Manager”, già rimodulato in conformità all’edizione 2015 della norma UNI. Continua a leggere

Il 3 giugno 2015 è stata diramata una Circolare del Ministero dell’Interno che fornisce le indicazioni applicative delle disposizioni contenute nel Dm 25 febbraio 2015, n. 56, Regolamento recante modifiche al Decreto del Ministero dell’Interno 1 dicembre 2010, n. 269 (c.d Decreto capacità tecnica), al fine di consentirne un’omogenea applicazione sul territorio nazionale. Di seguito enucliamo le modifiche più significative in materia di teleallarme, vigilanza privata, trasporto valori e investigazioni private. Continua a leggere

Sono diventati legge gli emendamenti al DM 269/2010, resesi necessari a seguito della procedura d’informazione incardinata dalla Commissione Europea, che accusava la norma italiana di restrizioni al diritto di stabilimento e alla libera prestazione dei servizi per le attività di vigilanza privata e di investigazione privata nell’Unione Europea. Lo scorso 11 maggio è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 107, il Decreto del Ministero dell’Interno n. 56/2015, a modifica del D.M. n. 269/2010, che introduce rilevanti innovazioni rispetto ai criteri di riferimento nel rilascio delle licenze, nonché modifiche nell’operatività delle imprese del settore.
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Il 29 aprile è stata rilasciata un’interessante indagine di mercato coordinata dalla Commissione Europea e focalizzata sulla percezione di sicurezza dei cittadini dell’Unione (Europeans’ attitudes towards security). In termini generali, gli Europei si sentono sicuri: 9 cittadini su 10 si sentono sicuri nel proprio ambiente, nel loro paese e nell’Unione Europea nel suo complesso. Ovviamente in alcuni paesi ci si sente più sicuri che in altri (Danimarca e Finlandia sono senza dubbio più semplici da abitare, rispetto ad esempio alla Bulgaria). Cresce tuttavia la paura per le minacce del terrorismo e dell’estremismo islamico (la ricerca è stata peraltro realizzata in pieno Charlie Hebdo): metà degli intervistati considera la minaccia terroristica concreta (erano meno di un terzo solo nel 2011) e il pericolo sempre più imminente, visto che per l’86% dei cittadini europei l’instabilità politica e i fanatismi extra-EU sono i focolai più pericolosi di minaccia.  Stando così le cose, su chi contano i cittadini europei per frenare o quanto meno tamponare queste avanzate?
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Federpol 2015Nuove interlocuzioni e dibattito sulle modifiche al DM 269/2010 che toccano le investigazioni private: questi i temi centrali del 58° Congresso nazionale Federpol (Federazione nazionale degli istituti privati per le investigazioni, le informazioni e la sicurezza), concluso con successo il 29 maggio con uno spaccato sul “Ruolo sociale del detective privato” e la presentazione di un progetto targato Federpol dedicato al contrasto alla violenza sulle donne e sui minori.
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