In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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logo_federpolIl 17 e 18 Ottobre 2014 si terrà a Milano il nuovo corso di Alta Formazione in ambito penale Federpol dedicato al tema “Le Indagini in Ambito Penale: normative e tecniche a confronto“. Il corso, articolato su due giornate, avrà luogo presso l’Hotel milanese THE HUB (Via Privata Polonia n. 10) ed osserverà un orario 9.00 – 19.00 per entrambe le giornate di lavoro.
I temi spaziano dalla disamina delle figure coinvolte nel processo penale, dalla notizia di reato fino alla conclusione del processo (Pubblico Ministero; avvocato della difesa; avvocato di parte civile, investigatore privato, consulente tecnico), ed arrivano addirittura a fornire cenni di Intelligence. Continua a leggere

Luigi Gabriele_ Tor Vergata“Abbiamo oltre 40.000 uomini sul territorio e sale operative in misura non inferiore a quelle della Polizia. La Vigilanza Privata non è un semplice servizio all’impresa, ma un settore caratterizzato da un elevato livello di competenza tecnica e professionalità in termini di tutela della sicurezza, anche quella pubblica e del territorio in un’ottica di integrazione con le forze dell’ordine” – queste le parole di Luigi Gabriele, Presidente di FederSicurezza, alla conferenza “Nuovi scenari della Public Security: il partenariato pubblico/privato quale valore aggiunto nella risposta alle sfide emergenti”, organizzata dall’Osservatorio sulla sicurezza e difesa CBRN in collaborazione con l’Università di Tor Vergata – Dipartimento di ingegneria elettronica – e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino – Centro universitario di formazione sulla sicurezza. Continua a leggere

Sirio“Modena non è insicura: si colloca ai vertici della classifica delle città in cui si vive meglio in Italia, che tiene in forte considerazione il tema sicurezza. I reati contro il patrimonio sono però in aumento, e toccando gli aspetti quotidiani e privati della vita, colpiscono anche l’immaginario collettivo, incidendo non poco sulla percezione di sicurezza. Ma il privato potrebbe fornire un contributo significativo alla soluzione di alcune problematiche”.  Con queste parole il Prefetto di Modena Michele Di Bari, ha aperto la tavola rotonda istituzionale che si è tenuta in seno al primo Sirio Security Forum lo scorso 3 ottobre a Modena. Continua a leggere

pallone-bucatoPrima vittoria del governo sui costi della sicurezza negli eventi calcistici: il decreto stadi, che si avvia ora al Senato, prevede un contributo “non inferiore all’1% e non superiore al 3% degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti”, per coprire una parte degli straordinari e delle indennità delle forze dell’ordine. Meno di quanto voleva il Premier (i soldi veri i club li incassano con i diritti televisivi, sui quali comunque Renzi conta di mettere in parte le mani), ma certo più di quanto non gradisca Federcalcio. Resta però un interrogativo di fondo, sul quale non tutti forse si soffermano adeguatamente: la polizia è davvero l’unica risorsa da mettere in campo per proteggere l’esterno degli stadi? All’ultimo congresso sulla sicurezza integrata pubblico-privato, il sen. Maurizio Gasparri (FI) ha ricordato che “gli steward, impiegati all’interno degli stadi nelle manifestazioni sportive, non possono ovviamente fronteggiare incidenti o dirimere scontri”, quindi non sono certo impiegabili all’esterno delle strutture. Non sarebbe però impensabile – ha proseguito Gasparri – studiare un’ipotesi di intervento integrato, ciascuno per le proprie specificità e  prerogative, che coinvolga anche il settore della vigilanza privata all’esterno degli stadi. Continua a leggere

filippo-bubbicoBodyguard, guardia del corpo, scorta privata. Si chiama così chi si occupa di proteggere VIP, personaggi dello spettacolo, industriali. Si chiama così ma non si può dire ad alta voce perché il nostro ordinamento non consente ai privati di tutelare la persona fisica, prerogativa che resta appannaggio delle forze dell’ordine. Ma poiché lo Stato non ha le risorse per proteggere tutti, le guardie del corpo private lavorano lo stesso, purché le si chiami col nome di autisti, assistenti o portaborse. Di conseguenza, chi fa il bodyguard lavora ad alto rischio ma senza tutele. E senza tutele sono anche i suoi clienti, dal momento che, sulla carta, comprano semplici servizi di assistenza alla guida. Il tutto mentre le forze dell’ordine, pagate dai contribuenti, sono troppo spesso impegnate a scortare personaggi non sempre esposti a rischi rilevanti. Ma in tempi di spending review, lo Stato sta valutando di aprire ai privati almeno alcune delle prerogative della polizia. “La strada maestra è quella dell’integrazione funzionale, purché ciascuno abbia chiari i propri compiti” – ha dichiarato il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, intervenuto al convegno organizzato il 25 settembre scorso da Consap, Confederazione sindacale autonoma di polizia, e Federpol, Federazione degli istituti di investigazione privata, sul tema dell’integrazione e della collaborazione tra pubblico e privato nel comparto sicurezza. Continua a leggere

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