In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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Team Guardie Giurate e AGRI hanno stretto un gemellaggio volto a sviluppare più strette relazioni politiche, economiche e culturali. Il Team Guardie Giurate è stato il primo gruppo di Guardie Giurate a sfruttare la piattaforma Facebook nell’intento di continuare un lavoro nato alcuni anni prima con il Gazzettino della Vigilanza, giornale on line sulla vigilanza privata, e il forum Guardiegiurate.net, dove si informavano le Guardie Giurate di leggi, regolamenti e contratti nazionali e provinciali. Ma si sentiva ancora l’esigenza di  unire le forze con chi condivideva scopi e obiettivi e, soprattutto, con chi era in sintonia con lo scopo primario e cioè informare correttamente, sotto il profilo giuridico e formale, i lavoratori della vigilanza privata in modo che questo lavoro, di per sè difficile e pericoloso, non diventasse ancor più difficile e pericoloso.
“E chi se non AGRI, che porta avanti lotte importanti sul rispetto delle regole delle leggi e del contratto nazionale? Chi se non AGRI, composto da persone serie e giudiziose che non si lascia trasportare in lotte di obiettivi, se non impossibili, difficilissimi da raggiungere perché vanno ad intaccare interessi politici ed economici della parte datoriale? Chi se non AGRI, che nella lotta contro le problematiche che colpiscono i lavoratori della vigilanza non disdegna di scendere in piazza con il Sindacato pur di dar forza alle giuste istanze dei lavoratori?” – scrive Francesco Cirilli. Continua a leggere

ROMA – Il 21 gennaio una delegazione composta dai Presidenti delle compagini associative della vigilanza privata aderenti a Federsicurezza incontrerà il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Prof. Carlo Dell’Aringa. La delegazione, composta da Luigi Gabriele (Presidente di Fedesicurezza), Claudio Moro (Presidente di AssVigilanza); Piergiulio Petrone (Presidente di UNIV); Andrea Menegazzi (Presidente di ANIVP) e Guido Lazzarelli (Responsabile Lavoro, Contrattazioni e Relazioni Sindacali della Direzione Centrale Politiche del Lavoro e del Welfare ConfCommercio-Imprese per l’Italia), intende rappresentare al Ministero del Lavoro, per un’opportuna valutazione tecnico-politica, la complessa situazione nella quale versa il settore della vigilanza privata, con particolare focus sulla frattura nella contrattazione nazionale collettiva e sulle possibili conseguenze di tale impasse. Continua a leggere

vpoAll’estero è il segmento che traina l’intero mercato della vigilanza privata, mentre in Italia siamo stati capaci di farci dumping da soli svendendo le guardie giurate al costo del portierato.
Parliamo della cosiddetta security disarmata, che contempla una pletora sempre più ampia e sfuggente di servizi e mansioni e in Italia impiega un numero molto elevato di operatori.
Non a caso gli Istituti di Vigilanza aprono società parallele per fornire servizi disarmati; non a caso si moltiplicano le associazioni di rappresentanza e non a caso proliferano sempre nuove ipotesi di “contrattualistica nazionale di settore”, con annessi enti bilaterali. Considerate le notevoli prospettive di sviluppo di un segmento che, sulla scorta dell’esperienza estera più evoluta, potrebbe guidare l’intero comparto sicurezza, è essenziale fare chiarezza sui confini operativi e sulla diversa contrattualistica in essere. Per fare il punto sui temi che gravitano attorno al segmento, la redazione di www.vigilanzaprivataonline.com, l’unico e-magazine interamente dedicato alle tre anime che compongono i servizi di sicurezza privata (vigilanza e trasporto valori, investigazioni e security disarmata), organizza l’11 febbraio 2014 a Bologna una tavola rotonda a porte chiuse con oggetto: “Security disarmata, portierati, ex buttafuori: confini, aperture di mercato e contrattualistica di settore“. Continua a leggere

cig-in-deroga-2013L’ultimo trimestre del 2013 ha visto un calo della cassa integrazione straordinaria, a fronte però di un aumento della CIG in deroga e delle domande di mobilità e disoccupazione.
L’osservatorio ASSIV sull’andamento del ricorso agli ammortizzatori sociali nella vigilanza privata parla chiaro: a fine 2013 11 imprese di vigilanza privata hanno fatto ricorso alla CIG Straordinaria, per un totale di 198.113 ore autorizzate, mentre nel secondo trimestre erano state 303.528. La regione che nell’ultimo trimestre ha totalizzato il maggior numero di ore autorizzate è la Calabria (73.859), quella che ne ha totalizzate meno è la Campania. E’ cresciuta invece la CIG in deroga, con 47 imprese di vigilanza privata che hanno ottenuto un totale di 247.387 ore autorizzate (con la Campania qui in testa con 208.799 ore), contro le 143.396 del precedente trimestre. Aumentano anche le domande di mobilità e di disoccupazione: rispetto al primo trimestre, nei complessivi primi nove mesi del 2013 sono state quasi mille le domande di mobilità, con picchi in Puglia (234) e in Lombardia (227), e sono state 3.052 le domande di disoccupazione, Aspi e Mini Aspi, con picchi in Lombardia (462) e Lazio (419). Continua a leggere

Mr-Coba-sNiente detenzioni arbitrarie, arresti, perquisizioni o interrogatori: la riforma della legge spagnola sulla sicurezza privata approvata lo scorso 10 dicembre dalla locale Camera dei Deputati non autorizza le guardie giurate a funzioni paramilitari, come si è da più parti letto. Lo stesso “fermo di polizia”, oggetto di un’accesa polemica nel Parlamento spagnolo, è ammesso solo “in relazione all’oggetto del proprio ambito di protezione o della propria azione e della immediata messa a disposizione di essi alle Forze e dei Corpi di Sicurezza dello Stato”. Ciò che peraltro qualsiasi cittadino spagnolo può fare. Insomma, i titoloni sui giornali erano una solenne bufala. Il Presidente di Aproser (che rappresenta il 70% delle imprese che erogano servizi di sicurezza privata in Spagna) ha spiegato in esclusiva a www.vigilanzaprivataonline.com che la riforma si limita ad incorporare le diverse facoltà già acquisite nel tempo dalle guardie giurate spagnole in base ai decreti che si sono susseguiti a partire dal varo della precedente legge nel 1992. Professionalizzate con uno dei piani di formazione più completi d’Europa, le guardie giurate spagnole hanno infatti progressivamente assunto funzioni di vigilanza privata nelle infrastrutture critiche, VIP protection, antipirateria e sicurezza carceraria. Sentiamo cosa dice Eduardo Cobas. Continua a leggere

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