In un'Italia meno sicura, la vigilanza privata è a rischio default

ROMA - Cresce l'insicurezza nel paese, reale e percepita. Per il Censis gli ...

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ANGGI: le guardie giurate sono agenti di polizia giudiziaria

Le guardie giurate aderenti ad ANGGI, Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane, non soddisfatte ...

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L'orario di lavoro nella Vigilanza Privata lo decide il CCNL

Torniamo sull'orario di lavoro. Ricordate che per i servizi della vigilanza privata è ammessa ...

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ASSIV: vigilanza privata e trasporto valori devono poter accedere alle aree ZTL

Immaginate un furgone portavalori zeppo di soldi costretto a fare una deviazione - ...

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Cauzione Vigilanza Privata: nuove regole e no ai Confidi nell'elenco generale

ROMA - Due novità in tema di cauzione: un aspetto diffusamente contestato, a ...

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Assiv 2013ROMA – L’assemblea dell’ASSIV (associazione nazionale della aziende di vigilanza privata aderente a Confindustria) di ieri 20 novembre ha rinnovato il consiglio direttivo, composto da 21 membri in rappresentanza delle imprese associate. Successivamente  il nuovo Consiglio direttivo ha riconfermato Matteo Balestrero Presidente dell’ASSIV per il triennio 2013-2016. Confermato anche il Consigliere delegato alla Tesoreria, Marco Caviglioli.
L’assemblea ha inoltre approvato la modifica allo statuto per consentire l’ampliamento della platea associativa includendo, oltre alle imprese che svolgono vigilanza privata con guardie giurate armate, anche le aziende che svolgono attività di servizi fiduciari. Continua a leggere

C’era una volta una cordata di colossi della vigilanza privata che volevano acquistare il colosso più grande di tutti, l’IVRI. I tre della cordata si chiamavano Axitea, Coopservice e Sicuritalia e sembravano determinati a comprare.
Ma l’operazione dev’essersi rivelata davvero molto complicata, visto che pare che non si completeranno nei tempi previsti le diverse analisi sul valore e sulle condizioni aziendali che vanno sotto il nome di processo di due diligence.
Analisi talmente complesse da portare  la cordata addirittura a ritirarsi dalla gara. Si faranno quindi avanti gli ultimi concorrenti in lizza: All System e La Patria. Ma il Sole 24 Ore lascia intendere che l’ipotesi liquidazione non è da escludere a priori.
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Mentre le guardie giurate ottengono la cassa integrazione straordinaria per 12 mesi a partire (retroattivamente) dal 1 ottobre, la North East Services viene comunque ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria. Questo significa che toccherà ad un commissario governativo cercare di risanarne i conti. In che modo? Si parla di affitto o taglio di rami aziendali, ma sono solo rumours. Certamente però la cassa integrazione potrà fare da rete di protezione ai possibili esuberi che dovessero verificarsi in seguito alla ristrutturazione. La data chiave è comunque il prossimo 20 marzo, quando avrà luogo l’udienza di verifica dello stato del passivo del colosso trevigiano. Continua a leggere

ROMA – Dopo la bufera che si è abbattuta sul trasporto valori con i noti casi di ammanchi e procedure “anomale” nella gestione del denaro e dei caveaux, Assovalori chiede più controlli e una consultazione istituzionale che coinvolga tutte le parti.
L’Ufficio di Presidenza di Assovalori si è infatti riunito per effettuare un’analisi del mercato e delle criticità che stanno interessando il settore.
Il Presidente Antonio Staino ha evidenziato la necessità di introdurre regole stringenti di controllo nei confronti degli operatori, che dovranno essere istituite e monitorate da organismi istituzionalmente riconosciuti e autorizzati, garantendo al contempo un meccanismo di enforcement, con provvedimenti certi e immediati nei confronti dei soggetti che non le rispettino.   Continua a leggere

“Care banche, se il vostro outsourcer per la contazione e il trasporto del denaro è dotato di licenza di PS, non è detto che sia anche a posto con le regole. Approfondite, chiedete e fate verifiche sullistituto di cui vi servite o esigetele dal vostro network di fiducia, perchè il processo di transizione verso la riforma della vigilanza privata non si è ancora concluso e, nelle more dell’endemica carenza di risorse per i controlli dell’autorità tutoria, i furbetti si muovono brillantemente”.
Queste le parole di Vincenzo Acunzo al workshop ABI sul ciclo del contante. Inutile dire che su queste parole, come sull’intero workshop, aleggiava l’ombra della faccenda NES, alla quale – sarà un caso?- proprio oggi si aggiunge l’analoga questione Ipervigile, cui Banca d’Italia ha vietato di operare ricircolo di denaro. La licenza è ancora lì, ma qualcosa probabilmente non va nel rispetto delle regole. Continua a leggere

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