Vigilanza e sicurezza privata: le dimensioni (a volte) contano

A forza di ripeterci che nella botte piccola sta il vino buono, che la nostra forza sta nella dimensione familiare, ed altre simili consolazioni (inventate spesso per nascondere il complesso della volpe e l’uva) abbiamo finito per crederci, alimentando questa Lilliput che è il mondo della vigilanza e sicurezza privata in  Italia. Questo il quadro: il maggiore gruppo italiano è lontano anni luce dai grandi gruppi spagnoli, svedesi e inglesi; le grandi aziende si contano sulle dita delle mani; ogni giorno nascono piccoli istituti (molti destinati a vita breve, ma capaci comunque di danneggiare il mercato con prezzi consentiti solo da un’infima qualità); aziende di medie dimensioni che non riescono a crescere e sono spesso costrette al ridimensionamento. Queste le premesse di un intervento – polemico? Potete scommetterci – del nostro Bastiancontrario. Il titolo parla da sè: Le dimensioni (a volte) contano.

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Post-Covid, vigilanza privata e lavoro: cosa ci aspetta per Confcommercio

Il Covid-19 ha imposto una serie di cambiamenti nella vita quotidiana che presentano pesanti riflessi sulle consuetudini organizzative e di gestione del lavoro. Se lo smartworking è l’aspetto più visibile di un mondo che è cambiato in 24 ore, la necessità di non affollare i mezzi pubblici nelle ore di punta, la possibilità di autoisolarsi in presenza di sintomi e lo stesso accesso a cassa integrazione piuttosto che a part time o ferie, pongono nuovi temi sul piatto della contrattazione collettiva. E preludono alla domanda che desta più preoccupazioni di tutte: cosa succederà quando finiranno gli ammortizzatori sociali e verrà meno il blocco dei licenziamenti? Ne abbiamo parlato con Guido Lazzarelli, Direttore Centrale Politiche del lavoro e Welfare in Confcommercio.

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Coopservice: il Covid ha accelerato un processo di innovazione già in atto nella vigilanza privata

I lavoratori della vigilanza privata hanno mostrato grande senso di responsabilità, spirito di sacrificio, massima abnegazione al lavoro e al ruolo – essenziale non solo di fatto ma per decreto – che il Governo ha ritenuto di assegnare loro: l’abbiamo riscontrato in tutte le interviste dell’era Covid-19 e nel Cavalierato della Repubblica che è stato assegnato, per la prima volta, ad una guardia giurata.
Coopservice non fa ovviamente eccezione e, tra servizi che sono cresciuti e servizi che hanno perso, ritiene che l’emergenza abbia accelerato un processo di innovazione che era già in atto nel mondo del lavoro. Ne abbiamo parlato con Salvatore Fiorentino, Director Security Services/Senior Security Manager presso Coopservice.

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AISS-Federterziario agli Stati Generali dell’economia: rilanciare gli eventi con la sicurezza al centro

Nel contesto degli Stati Generali dell’economia, sono state presentate anche le proposte di FederTerziario – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, per far ripartire l’industria degli eventi – la prima a fermarsi e l’ultima a ripartire. Occorrono infatti misure urgenti per evitare la chiusura di migliaia di imprese connesse al settore eventi, convegni ed eventi fieristici e sportivi, una filiera che genera oltre 30 miliardi di fatturato annuo. “Non possiamo pensare che gli interventi siano limitati alla cassa integrazione” – dichiara Franco Cecconi, Presidente AISS. “Interventi mirati sul settore della sicurezza consentirebbero il reintegro di professionalità, vedi addetti ai servizi di controllo e steward, per gestire i flussi all’interno delle attività economiche di natura commerciale, ora in mano a personale spesso privo di requisiti. Auspichiamo che il Governo convochi presto un tavolo con gli operatori del settore”.

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