AISeM: il security manager al centro dei processi di vigilanza privata

08 Apr 2024

di Ilaria Garaffoni

Sala strapiena nell’incantevole sede di Confcommercio Bologna per il battesimo formativo di AISeM, aderente a Confedersicurezza e Servizi.

Il padrone di casa Giancarlo Tonelli (Ascom Bologna) ha subito messo sul piatto una delle criticità del settore sicurezza:“le imprese del commercio hanno bisogno di protezione, ma si chiedono perché pagare un servizio di sicurezza privato quando sono già ampiamente tassate dallo stato”.
Pronta la risposta di Luigi Gabriele, Presidente di Confedersicurezza: “da anni ci battiamo per sensibilizzare le autorità sul tema fiscale: se la sicurezza è ritenuta davvero un bene primario, e non si tratta solo di uno slogan elettorale, perché tassarla al 22% e non al 4% come un libro?”

Presente tra le autorità anche Alberto Pagani, tra i firmatari di un DDL per regolamentare le figure delle guardie giurate all’estero, a tutt’oggi feudo delle imprese di sicurezza privata estere. Tale DDL, nel tempo accorpato ad altri sulla stessa materia, è oggi confluito nella pdL A.C. 1295 “Disposizioni in materia di impiego delle guardie giurate all’estero”, ancora in esame presso la Commissione Affari costituzionali. AISeM, nelle parole di Giuseppe Vittoria, caldeggia fortemente la presenza di un senior security manager per supervisionare il servizio di protezione all’estero che è stata inserita nell’A.C. 1295. AISeM si sta poi battendo per sensibilizzare l’ANCI ad imporre un security manager in tutti gli enti locali (non solo quindi nelle infrastrutture critiche), anche – ma non solo – a garanzia dell’emanazione e dell’analisi di gare d’appalto corrette e proporzionate. Nuove opportunità si profilano dunque per i security manager.

E proprio su questa professione, in particolare quella del security manager operante dell’impresa di vigilanza privata, era incentrata l’intera giornata di lavori. Le introduzioni di Licia Battistolli (AISeM) e Tommaso Gianello, Marco Stratta (ANIVP), Alessandro Pimpini (UNIV) e Claudio Verzola (AISS) hanno rispettivamente ripercorso la storia del settore vigilanza privata, del passaggio da istituti a organizzazioni complesse, della nascita dei servizi fiduciari e della loro evoluzione, fino alle due norme che si occupano di sicurezza disarmata (UNI 11925:2023 e UNI 11926:2023).


Si è poi passati all’analisi del delicato ruolo di raccordo tra autorità, normative, personale e clientela finale del security manager, oggetto della parte formativa curata da Vincenzo Acunzo.
Ci si è poi addentrati nella discussa responsabilità penale del security manager per reati commessi da altri soggetti (es. guardie giurate), focus della relazione di Paolo Furlan (Formazione San Giorgio), e si è passati alle figure che possono coadiuvare il security manager, come gli investigatori privati, coinvolti in molte fasi e attività illustrate da Piero Provenzano (ONISSF), oppure gli analisti OSINT – oggetto di un nuovo percorso certificativo su tre livelli (junior, analista e senior) studiato da Quaser ed illustrato da Radu Solomon. Infine è stata presentata la prima polizza assicurativa R.C. Professionale del security manager, firmata da Lloyd’s di Assigeco. Da segnalare la presenza di Angelo Del Giudice, a testimoniare il ruolo determinante dell’Ente Unico nazionale di accreditamento Accredia nel settore della security.

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