L’ondata di caldo che sta investendo il paese porta il tema della sicurezza sul lavoro al centro del confronto sindacale. USB Lavoro Privato ha proclamato lo stato di agitazione in tutti i settori del lavoro privato, compreso quello della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, chiedendo alle aziende di adottare misure immediate per tutelare i lavoratori esposti alle alte temperature.
Tra le richieste figurano l’apertura di tavoli permanenti con Rsu e Rls, l’aumento delle pause retribuite, la disponibilità costante di acqua potabile, il miglioramento degli impianti di climatizzazione, l’aggiornamento dei documenti di valutazione dei rischi, la verifica dell’idoneità dei DPI e una sorveglianza sanitaria rafforzata, con particolare attenzione ai lavoratori più fragili e a chi opera all’aperto.
Il sindacato chiede inoltre il ricorso agli ammortizzatori sociali, come la CIGO, nei casi in cui le condizioni climatiche impediscano lo svolgimento dell’attività lavorativa, con integrazione delle retribuzioni per limitare l’impatto economico sui dipendenti.
Contestualmente, USB ha annunciato un pacchetto di 16 ore di sciopero, che potrà essere attivato a livello territoriale o aziendale nelle realtà che non adotteranno misure adeguate a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Per i servizi disciplinati dalla legge sugli scioperi nei servizi essenziali, come il trasporto valori, USB ricorda inoltre che, in presenza di gravi rischi per la salute e in assenza delle necessarie misure di prevenzione da parte dell’azienda, i lavoratori possono astenersi dall’attività anche senza preavviso.














