Estate. Valigie, mare, sorrisi – e tanti furti in casa. I numeri dell’ultimo Osservatorio Censis-Verisure, elaborati con il Servizio Analisi Criminale, sono impietosi. Nel 2024 i furti in abitazione denunciati sono stati 155.590, +5,4%. E da maggio ad agosto i casi crescono del 40%, toccando il picco quando mezza Italia è in ferie. Case vuote, quartieri silenziosi, routine stravolte: contesto perfetto.
Non è un caso che nel 72,6% dei furti l’abitazione sia disabitata e quasi un’intrusione su due avvenga da finestre o portefinestre, spesso lasciate socchiuse o protette da infissi datati. La porta principale resta il secondo varco preferito (33,7%), seguita dagli accessi secondari. Che fare dunque?
Manuale di sopravvivenza domestica
Secondo l’Osservatorio, il 69,2% evita di pubblicare contenuti sui social durante le vacanze, il 53% avvisa i vicini quando si assenta e il 45,6% chiede a qualcuno di far sembrare la casa abitata.
Piccoli spunti per una forma di prevenzione, che si possono ampliare con 8 accorgimenti: blindate gli accessi (tutti), simulate una qualche forma di vita con timer, luci intelligenti etc, stop ai social (non fatevi un selfie live dalle Maldive), chiedete a amici e parenti che ritirino la posta e tengano d’occhio la casa, aggiornate i contatti di emergenza se avete un allarme collegato alla centrale operativa, manutenete l’impianto antintrusione e le telecamere (cambiate le batterie!) e controllate il tutto da remoto, e infine difendete il perimetro partendo dal giardino con inferriate, infissi antiscasso e sensori perimetrali. E comunque stipulate un’assicurazione: se nonostante tutto questo dovesse andarvi male, almeno ridurrete l’impatto economico di un’effrazione.
Detto questo, buone vacanze.














