Guardie giurate negli ospedali: più tutele, più poteri

09 Apr 2026

di Ilaria Garaffoni

18.000 aggressioni a 23.367 professionisti della sanità. Questo il bilancio 2025 – e il 2026 non promette meglio.
Radio Vigilanza e Guardie Giurate d’Italia esprimono solidarietà a lavoratori che definiscono “vittime di un clima di insicurezza ormai insostenibile”. Ma ribadiscono che un servizio di vigilanza privata efficace nei presidi ospedalieri non può prescindere da una formazione specifica, da un corretto inquadramento degli operatori e da adeguate tutele legali e assicurative.
Analizziamo assieme il comunicato.

Ruolo e rischi per la Guardia Particolare Giurata

Le GPG sono chiamate a operare in contesti sanitari ad alto rischio, come le aree di Emergenza-Urgenza, trovandosi spesso in prima linea nella gestione di conflitti violenti. Tuttavia il personale di vigilanza diventa troppo spesso un bersaglio aggiunto, piuttosto che un deterrente. I motivi? Un inquadramento normativo obsoleto che ne limita i poteri di intervento e la protezione legale. “Non si può chiedere sicurezza se chi deve garantirla è il primo a essere lasciato privo di scudi. L’esposizione della GPG in contesti così critici va riconsiderata sotto il profilo giuridico” – scrivono le associazioni.


Le richieste di Radio Vigilanza e Guardie Giurate d’Italia


Le Associazioni chiedono al Governo e alle Istituzioni competenti:

1) Riforma della formazione – È indispensabile un percorso formativo obbligatorio e specialistico per chi opera in ambito ospedaliero, focalizzato sulla gestione del conflitto, sulla negoziazione in contesti di stress e sulle procedure di intervento rapido in sicurezza.

2) Adeguato inquadramento giuridico e tutele legali– Chiediamo il riconoscimento della qualifica di Pubblico Ufficiale (o almeno di Incaricato di Pubblico Servizio con tutele rafforzate) per le GPG durante l’espletamento del servizio nei settori pubblici e sanitari. È necessario che l’arresto in flagranza differita e l’inasprimento delle pene per gli aggressori siano estesi pienamente anche a chi tutela la sicurezza degli ospedali.

3) Revisione del Profilo Contrattuale e OperativoServe una riforma che adegui le coperture assicurative e le indennità al rischio reale corso quotidianamente all’interno dei Pronto Soccorso.

I Video


Consigliati

San Giorgio Calendario
https://www.anivp.it/

Archivi