Gli ospedali come campo di battaglia e la vigilanza privata (sola e impotente) come primo presidio contro la violenza e la follia. Serve un recap degli ultimi mesi? In 10 giorni, cinque guardie giurate aggredite tra Torino, Castellammare di Stabia, Brindisi, Rossano e Firenze. A Roma: vetratesfondate, coltelli, bottiglie, minacce. Le GPG hanno evitato il peggio, ma si sono beccate ferite e traumi. E a Catania: un infermiere e due addetti alla sicurezza finiscono in ospedale. Prognosi fino a 20 giorni. Reparto devastato. A Torino un uomo alterato di 150 kg scaraventa a terra una guardia giurata: trauma alla schiena, 5 giorni di prognosi.
Nel 2025 le aggressioni ai professionisti sanitari – vigilanza compresa – sono state 18.000.
Radio Vigilanza chiede interventi immediati:
- Tavolo tecnico urgente con Ministero della Salute, Regioni e Prefetture.
- Rafforzamento degli organici: almeno due GPG nelle fasce più critiche.
- Dotazioni e formazione adeguate: body-cam, DPI, corsi di de-escalation.
- Applicazione piena dell’art. 583-quater c.p. sulle aggravanti per aggressioni al personale di vigilanza in ambito sanitario.
- Protocolli rapidi con le Forze dell’Ordine e presidi fissi nei PS più esposti.
“La sicurezza di chi garantisce la sicurezza non è negoziabile.” (Francesco Alongi, Radio Vigilanza)














