Nuove interlocuzioni e congresso nazionale Federpol

59-congresso_federpolROMA – Il Consiglio Esecutivo di Federpol, Federazione Italiana Investigatori Privati, ha deliberato le azioni politiche e tecniche da intraprendere entro fine anno: oltre alla concretizzazione degli incontri già messi in campo con l’On. Maurizio Gasparri, si sollecita un incontro con il Garante della Privacy al fine di rivedere alcune procedure in materia di accesso alle banche dati e alla gestione dei dati personali. Il Consiglio ha poi deliberato la costituzione della società di servizi Federpol srl, oltre alla data definitiva per il Congresso e Assemblea nazionale.

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Le richieste dell’AISS al Ministero dell’Interno

logo-aissROMA – AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria ha presentato le proprie richieste di modifica dell’assetto normativo ed applicativo per il comparto della sicurezza sussidiaria non armata. Tra le istanze più rilevanti si annoverano lo snellimento delle procedure, ma anche cambiamenti sostanziali sul fronte operativo ed applicativo, come pure divieti e sanzioni per sanare le anomalie sul fronte contrattuale e/o procedurale. Non mancano infine le richieste di tipo politico, a partire dalla creazione di un “terzo polo della sicurezza privata” che accorpi i servizi di controllo, stewarding, bodyguarding, portierato e reception.

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Vigilanza Privata all’EXPO: aggiudicato anche il terzo lotto

expoMILANO – In piena bufera da Tribunale di Milano, viene assegnato il terzo lotto per i servizi di sicurezza da espletarsi durante l’EXPO: confermata la commessa al raggruppamento di imprese di vigilanza privata composto da Ivri, Securitalia, All System, Consorzio Prodest Milano. L’appalto, del valore di oltre 19 milioni (ai quali si aggiungeranno 50mila euro di oneri per la sicurezza da interferenza), vedrà lo spiegamento di circa 750 guardie giurate in due turnazioni, che si affiancheranno alle forze dell’ordine.

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Tribunale di Milano: basta appalti di vigilanza privata al ribasso

tribunale-milanoMILANO – Da Ballarò a Sky TG 24, da Quinta Colonna a Piazza Pulita: tutti hanno chiamato qui in redazione per avere informazioni e contatti, per verificare fonti e rappresentanze. Ovviamente si sono fatte sentire anche le Associazioni di categoria e i Sindacati, e tutti hanno dichiarato la stessa cosa: non è l’Istituto di Vigilanza a decidere come operare il servizio, bensì la stazione appaltante. E al Tribunale di Milano alcuni servizi di sicurezza sono stati affidati dal Comune locale, malgrado un’opposizione compatta del settore, a società di portierato. Che, sia beninteso, svolgono un lavoro degnissimo, utile e complementare a quello della vigilanza privata, ma che nei siti sensibili come i Tribunali non dovrebbero esserci, quanto meno secondo una razionale interpretazione del DM 269/2010.

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Strage al Tribunale di Milano: quando la vigilanza privata non c’entra

palazzo giustiziaE’ facile incolpare la vigilanza privata per giustificare l’ingresso di Claudio Giardiello nel Tribunale di Milano con un banale tesserino contraffatto. Ancor più facile gridare ad “incredibili falle nella sicurezza” se si omette di dire che le procedure di sicurezza (strumenti, metodiche, perquisizioni) fuori dai Tribunali sono definite da chi appalta il servizio – e non dall’Istituto che ne segue le direttive. Ed è ancora più facile dichiararsi costernati se si trascura il fatto che è stato lo stesso Comune di Milano, in piena spending review, ad emanare un bando di gara che prevedeva, proprio per il varco incriminato, l’utilizzo di personale non armato. Il tutto in violazione del DM 269/2010 e nonostante i numerosi esposti elevati da più parti.

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