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ivaL‘esenzione Iva prevista dal DPR 633/72, art. 10, n. 26, modificato dal D.L. 953/82, ricomprende – anche od esclusivamente – le prestazioni di servizi di vigilanza e custodia erogate dagli istituti di vigilanza privata?
Questa la domanda rivolta dal ricorrente ai giudici della Cassazione. Ebbene, secondo gli Ermellini l’esenzione è limitata alle prestazioni rese dalle guardie particolari giurate ai privati ed agli enti in qualità di lavoratori autonomi, mentre non spetta in relazione alle prestazioni fornite, quand’anche a mezzo di guardie giurate, dagli Istituti di vigilanza privata. Cioè l’esenzione IVA  spetta per le sole prestazioni effettuate da persone fisiche a favore di enti pubblici, altri enti collettivi e privati.
Ma quando mai una guardia giurata può operare come lavoratore autonomo senza vincoli di subordinazione? Continua a leggere

EuropaROMA – Nuova bacchettata dall’Unione Europea per l’impianto normativo della vigilanza privata italiana. Nonostante la recente riforma, il cui primo atto ufficiale è stato il DM 269/2010 (decreto capacità tecnica), la Commissione Europea ha incardinato una procedura di informazione (EU Pilot 3693/12/MARK – 3694/12/MARK) per “restrizioni al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi per le attività di Vigilanza Privata svolte da Imprese stabilite in altri Stati membri”.
Lo scorso 10 settembre le Associazioni italiane di categoria sono quindi state convocate dal Direttore dell’Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale presso il Ministero dell’Interno per visionare le possibili modifiche da apportare al Decreto: le Associazioni dovranno far pervenire, entro il 24 Settembre prossimo, le loro osservazioni per dar corso in tempi brevi alla stesura del testo novellato. Questi i punti oggetto di contestazione europea. Continua a leggere

NAPOLI – Fino 20 Settembre 2013 sono aperte le iscrizioni al Corso di Perfezionamento Universitario in Scienze delle Investigazioni Private e della Sicurezza presso la Seconda Università di Napoli (Giurisprudenza a S.M.C.Vetere), in convenzione con Federpol. Il corso è obbligatorio per i Titolari Investigatori Privati con la licenza da meno di cinque anni e per gli Investigatori Privati Dipendenti (coloro che vogliono dotare di “mini licenza” il dipendente). E inoltre consigliato ai Titolari Investigatori Privati che vogliano ampliare le proprie tipologie di attività d’indagine, con particolare riferimento alla macro area a.V del DM 269/2010 art 5, che con ll’attuale licenza risulta limitata a solo alcune tipologie di investigazione.
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La politica sembra vivere un rinnovato interesse per le guardie giurate e la security privata nella sua interezza. Il leghista Giacomo Stucchi ha infatti depositato una proposta di legge che trasformerà le guardie giurate, ma anche gli investigatori privati e gli operatori di sicurezza disarmata, in agenti di polizia giudiziaria ausiliaria (armati).
Più morbida Sel, che si limita ad auspicare una maggior coinvolgimento delle forze di sicurezza privata nelle politiche di sicurezza urbana.
E comunque, al momento di agire, tutti sono d’accordo che lo stop all’innalzamento dell’età pensionabile per i lavoratori del comparto sicurezza e difesa non si debba estendere anche agli operatori della sicurezza privata. Grazie. Continua a leggere

Per essere assunti si è sempre troppo giovani o troppo vecchi; troppo inesperti o troppo laureati. E se è vero che il Governo Letta incentiva le assunzioni degli under 30 e la Fornero ha previsto una decontribuzione per gli over 50, trovare lavoro resta un terno al lotto, visto che a giugno l’ISTAT ha rilevato un tasso di disoccupazione del 12,1%, con i giovani col triste primato del 39,1%. La sicurezza, almeno stando agli studi professorali, sembra però un settore meno falcidiato: non solo spuntano come funghi corsi di formazione a tutti i livelli, ma il mestiere di guardia giurata è ritenuto tra le professioni top del futuro. Anche per i laureati (ammazza!). Ipotetiche prospettive anche per i lavori di sicurezza disarmata e servizi fiduciari, le cui imprese hanno mostrato nel 2012 un trend più favorevole rispetto alla vigilanza privata tradizionale. E per questi lavoratori c’è anche un CCNL che incentiva il reinserimento degli over 50. Continua a leggere

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