Vigilanza Privata: tutto pronto per la certificazione

Accredia-_medio_02Via alla corsa per la certificazione nel settore sicurezza privataAccredia, Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo, ha infatti firmato l’accordo con il ministero dell’Interno per poter vagliare e attestare competenza, imparzialità e indipendenza degli organismi che vorranno certificare gli istituti di vigilanza privata e i relativi servizi (vigilanza ispettiva, fissa, antirapina e antitaccheggio, telesorveglianza, intervento, custodia valori, trasporto valori, trattamento denaro e valori).

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Il professionista della security aziendale: nuova UNI 10459

UNI-10459-ed-2015E’ uscita la nuova edizione della norma UNI 10459 sui requisiti del professionista della security aziendale, ossia la figura che valuta, gestisce, coordina, previene e mitiga i rischi di origine criminosa di un’organizzazione. Per sgombrare il campo da equivoci, la figura del Security manager (dal 2010 entrata a gamba tesa anche nel campo della vigilanza privata con la riforma del settore) è però nata assai prima, per rispondere alle complesse esigenze di sicurezza delle realtà più critiche e dimensionate dell’industria italiana (banche, utilities, automotive). Solo con il DM capacità tecnica n. 269/2010 tale figura è stata imposta anche agli istituti di vigilanza privata per elevare gli standard di qualità dei servizi. Poichè la nuova norma UNI sostituisce la precedente anche in tutti i richiami di legge, il DM 269/2010 resta quindi in vigore, imponendo però l’adeguamento dei profili professionali già esistenti alla nuova norma. Adeguamento che si prospetta complicato, visto che l’edizione 2015 prevede ben tre nuovi profili.

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Certificazione Vigilanza Privata: ecco il disciplinare

Disciplinare di valutazione per organismi di certificazione vigilanza privata Il 27 febbraio scorso il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ha adottato il Disciplinare per la valutazione della conformità degli istituti e dei servizi di vigilanza privata da parte degli organismi di certificazione indipendente. L’adempimento, richiesto dal DM 4 giugno 2014, n. 115 (requisiti per la certificazione degli Istituti di Vigilanza Privata), è composto da pochi articoli che forniscono l’elenco degli Organismi di certificazione indipendente, l’attività degli Enti di Accreditamento e le modalità di certificazione degli istituti di vigilanza privata. Queste ultime si basano sugli schemi di certificazione allegati e sulle tabelle con le “check-list” da rispettare a seconda del tipo di servizi offerti.

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Riforma del lavoro e sicurezza disarmata: allo studio un CCNL unico

riunioneintJobs Act, riforme autunnali del lavoro, legge di stabilità 2015 (con annessa abolizione dei contratti a progetto) e – last but not least – il decreto Milleproroghe: il governo ha ormai posato le sue prime pietre riformiste, giuste o sbagliate che siano, tracciando una linea piuttosto chiara di quello che intende ottenere in futuro. Benchè manchino i Decreti Attuativi, le norme di indirizzo già rilasciate forniscono infatti alcune direttrici sulle quali si può già lavorare. Questo processo toccherà per forza l’attuale contrattualistica del lavoro e l’universo della sicurezza privata, peraltro in fase di scadenze naturali, esigerà anch’esso una profonda rivisitazione. I tempi sono dunque maturi per riaprire il tavolo del Patto Italiano per la Sicurezza Non Armata, che sta studiando da tempo le possibili convergenze tra i diversi CCNL del settore disarmato in essere. La prima calendarizzazione dei lavori è già fissata al 18 marzo 2015.

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Vigilanza Privata a Roma: auto di servizio possono circolare in ZTL

ztlROMA – Non solo auto blu e scorte: ora anche i veicoli di servizio degli Istituti di Vigilanza privata della Capitale possono circolare all’interno dell’area ZTL senza contrassegno, al pari delle Forze di Polizia e degli automezzi adibiti a servizi di pronto intervento, soccorso ed emergenza. La Giunta Capitolina di Roma, con Deliberazione n. 363 del 23 dicembre 2014, ha infatti accolto le istanze rappresentate da FederSicurezza all’Assessore alla Mobilità e Trasporti di Roma Capitale consentendo l’accesso senza contrassegno anche ai veicoli degli Istituti di Vigilanza. Per accedere alle ZTL romane, gli Istituti non dovranno quindi più ottenere il rilascio del permesso per circolazione e sosta, ma solo richiedere l’inserimento nelle Liste Bianche.

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