Commissione Consultiva Centrale e maggiore rappresentatività: Italdetectives non ci sta

Nell’ultima convocazione per la composizione della Commissione Consultiva Centrale, per il settore delle investigazioni private, sono state invitate: oltre alle già presenti FEDERPOL e ANCIC, anche CON.IPI, AISS e APIS. Italdetectives, che dal 2010 chiede di entrare nella Commissione, si riserva di richiedere al capo di gabinetto del Ministro dell’Interno una verifica sui requisiti di rappresentanza di alcune di esse.

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Clausole vessatorie nella vigilanza privata: interviene l’AGCM

AGCMAi sensi del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie (ossia clausole che possono danneggiare il consumatore), l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha avviato la procedura di consultazione su alcune clausole potenzialmente vessatorie che rientrano nella contrattualistica standard delle principali imprese della vigilanza privata. Tra i contratti “incriminati” si evidenziano: il servizio di vigilanza nelle abitazioni (e in particolare l’esonero di responsabilità dell’Istituto di Vigilanza per danni o furti subiti dai beni sottoposti al servizio di vigilanza); il comodato per le apparecchiature d’allarme (per i cui malfunzionamenti o danni derivanti da tali malfunzionamenti gli istituti di Vigilanza non assumono alcuna responsabilità); la proposta d’incarico per i servizi di vigilanza ispettiva e per i servizi di ricezione di segnalazioni di allarme (con rinnovi taciti e adeguamenti dei prezzi “unilaterali”).

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Vigilanza Privata: nuova Giunta ASSIV 2014-2016

ROMA – Il Direttivo ASSIV, associazione nazionale della aziende di vigilanza privata e servizi fiduciari aderente a Confindustria, ha nominato la nuova Giunta di Presidenza.
Composta da otto membri, compreso il Presidente Matteo Balestrero, rieletto durante l’assemblea nazionale lo scorso 20 novembre, la nuova Giunta rimarrà in carica sino al 2016.

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Portieri al posto di guardie giurate: la denuncia di ANGGI al ministro Alfano

Si fa da sempre, ma con l’uscita del DM 269/2010 si pensava che la pratica di utilizzare operatori fiduciari (o addetti alla security disarmata, o “portieri“) al posto delle guardie giurate dovesse cessare, almeno per i servizi enucleati dal Decreto come “esclusivi” della vigilanza privata. E invece no, tutto continua come prima. Lo denuncia l’A.N.G.G.I (Associazione Nazionale Guardie Giurate Italiane) direttamente al ministro dell’Interno Angelino Alfano in una lettera che riporta casi di operatori fiduciari a tutela di obiettivi sensibili (centrale elettrica), in luoghi ove ricorrono particolari esigenze di sicurezza (banche, piantonamento notturno) e casi di uso “disinvolto” di portieri all’interno dei supermercati per servizi di antitaccheggio.

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Team Guardie Giurate e A.G.R.I., un gemellaggio aperto ad altre associazioni

Team Guardie Giurate e AGRI hanno stretto un gemellaggio volto a sviluppare più strette relazioni politiche, economiche e culturali. Il Team Guardie Giurate è stato il primo gruppo di Guardie Giurate a sfruttare la piattaforma Facebook nell’intento di continuare un lavoro nato alcuni anni prima con il Gazzettino della Vigilanza, giornale on line sulla vigilanza privata, e il forum Guardiegiurate.net, dove si informavano le Guardie Giurate di leggi, regolamenti e contratti nazionali e provinciali. Ma si sentiva ancora l’esigenza di  unire le forze con chi condivideva scopi e obiettivi e, soprattutto, con chi era in sintonia con lo scopo primario e cioè informare correttamente, sotto il profilo giuridico e formale, i lavoratori della vigilanza privata in modo che questo lavoro, di per sè difficile e pericoloso, non diventasse ancor più difficile e pericoloso.
“E chi se non AGRI, che porta avanti lotte importanti sul rispetto delle regole delle leggi e del contratto nazionale? Chi se non AGRI, composto da persone serie e giudiziose che non si lascia trasportare in lotte di obiettivi, se non impossibili, difficilissimi da raggiungere perché vanno ad intaccare interessi politici ed economici della parte datoriale? Chi se non AGRI, che nella lotta contro le problematiche che colpiscono i lavoratori della vigilanza non disdegna di scendere in piazza con il Sindacato pur di dar forza alle giuste istanze dei lavoratori?” – scrive Francesco Cirilli.

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