Spagna: le guardie giurate spagnole arrestano e perquisiscono? La bufala della riforma della legge sulla sicurezza privata

Mr-Coba-sNiente detenzioni arbitrarie, arresti, perquisizioni o interrogatori: la riforma della legge spagnola sulla sicurezza privata approvata lo scorso 10 dicembre dalla locale Camera dei Deputati non autorizza le guardie giurate a funzioni paramilitari, come si è da più parti letto. Lo stesso “fermo di polizia”, oggetto di un’accesa polemica nel Parlamento spagnolo, è ammesso solo “in relazione all’oggetto del proprio ambito di protezione o della propria azione e della immediata messa a disposizione di essi alle Forze e dei Corpi di Sicurezza dello Stato”. Ciò che peraltro qualsiasi cittadino spagnolo può fare. Insomma, i titoloni sui giornali erano una solenne bufala. Il Presidente di Aproser (che rappresenta il 70% delle imprese che erogano servizi di sicurezza privata in Spagna) ha spiegato in esclusiva a www.vigilanzaprivataonline.com che la riforma si limita ad incorporare le diverse facoltà già acquisite nel tempo dalle guardie giurate spagnole in base ai decreti che si sono susseguiti a partire dal varo della precedente legge nel 1992. Professionalizzate con uno dei piani di formazione più completi d’Europa, le guardie giurate spagnole hanno infatti progressivamente assunto funzioni di vigilanza privata nelle infrastrutture critiche, VIP protection, antipirateria e sicurezza carceraria. Sentiamo cosa dice Eduardo Cobas.

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Vigilanza privata e gestori di contante: contro le frodi è attivo il SIRFE

Gestori di contante di tutta Italia, aprite le orecchie! Ricordate il SIRFE, nuovo Sistema Informatico di Rilevazioni Frodi Euro, introdotto dal DM 1 Febbraio 2013 per gestire un archivio informatizzato sulle falsificazioni dell’euro? Beh, dallo scorso 14 Maggio è diventato ufficialmente operativo: tutti i gestori del contante (banche, Poste Italiane e società di servizi, come gli Istituti di Vigilanza Privata che trattano, contano e gestiscono il contante) sono tenuti a comunicare solo telematicamente all’UCAMP (Ufficio Centrale Antifrode dei mezzi di pagamento) i dati relativi ai sospetti falsi.
Un recente incontro presso il Ministero dell’Economia e Finanze, anche tramite simulazioni pratiche, ha illustrato funzionamento e FAQ sul sistema SIRFE, evidenziando che occorre particolare attenzione nella compilazione del form del verbale (la maggior parte delle richieste di assistenza pervenute richiedeva la cancellazione di verbali rilasciati).

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Investigatori Privati da meno di 5 anni e adeguamento DM 269/2010: un corso Italdetectives

LUMSAROMA – ItalDetectives, assieme a LUMSA (Dipartimento di Giurisprudenza Roma), organizza un corso di formazione universitario valido ai sensi del DM 269/2010 e rivolto ai titolari di licenza di investigazioni private da un tempo inferiore ai 5 anni e ai collaboratori di istituti di investigazioni private (C.I.I.E). Benchè si tratti di un corso universitario, è aperto anche ai non diplomati, purchè titolari di licenza investigativa. La deadline per le iscrizioni scade il 10 gennaio 2014 e il corso verrà avviato solo al raggiugimento di una quota minima di partecipanti. Non essendo previste ulteriori proroghe per l’adeguamento al DM capacità tecnica, con la scadenza fissata al prossimo 16 marzo chi non risulterà in regola potrebbe essere passibile di revoca della licenza. Il Corso di formazione in scienze forensi ed investigative (Ed. 2014) assolverebbe quindi agli obblighi di formazione richiesti, permettendo di acquisire un attestato di frequenza valido ai sensi D.M. 269/2010, All. G.

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Italian Security Leaders Top 25: la sicurezza tecnologica ha tenuto

TOP25_ILADopo tante indagini sul calo di marginalità della vigilanza privata, vediamo come se la passano i cugini ricchi della security tecnologica dando una sbirciata ai loro bilanci.
A giudicare dalla seconda edizione della Italian Security Leaders Top 25 stilata dalla rivista a&s Italy, in collaborazione con l’analista finanziario KF Economics, le cose non vanno affatto male.
In prima battuta, è vero, emerge un calo dei ricavi rispetto all’ottimo 2011, ma si tratta di un valore limitato, che invero consacra la tenuta del comparto tecnologico della sicurezza, soprattutto se si guarda alla marginalità.
Insomma, anche nell’austerity del 2012, le industrie che producono, distribuiscono e integrano sistemi di sicurezza hanno vantato performance e redditività di tutto rispetto. E anche nel 2012 ha trovato conferma il principio che “essere generalisti non sempre paga”: presentarsi come “specialisti” sembra essere la chiave per capitalizzare al meglio il know-how. Questo dovrebbe far riflettere anche chi nella vigilanza ha scelto di investire in tecnologie.

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Vigilanza privata e ammortizzatori sociali: migliora il 2° trimestre 2013

ammortizzatori-sociali.vigilanza-privata-2-trm-2013ROMA – Che sia vera la miniripresa di cui tanto parla Letta? Forse, dato che sul fronte vigilanza privata, il ricorso alla Cassa integrazione Straordinaria nel secondo trimestre del 2013 risulta essere calato rispetto al primo trimestre.
Magari non di tantissimo, ma di questi tempi ogni notizia positiva fa bene al cuore. Secondo l’osservatorio ASSIV sul ricorso agli ammortizzatori sociali, sono state tredici le imprese di vigilanza privata che hanno infatto ricorso alla CIGS, per un totale di 303.528 ore autorizzate (nel primo trimestre erano state 315.290), con la Puglia in cima alla lista. Il numero medio dei beneficiari è stato pari a 241.
Nel II trimestre del 2013 hanno invece fatto ricorso alla CIG in deroga 40 imprese, per un totale di 143.396 ore autorizzate, contro le 168.075 del primo trimestre.  Il numero medio dei beneficiari è stato pari a 311.

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