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E’ stato pubblicato sul sito istituzionale della Polizia di Stato l’ elenco degli Istituti di vigilanza certificati ai sensi del DM 115/2014 e quindi già completamente conformi ai parametri fissati dal D.M. 269/2010.
L’elenco, in costante aggiornamento, rappresenta un primo passo verso un sistema che premia gli sforzi tesi a generare qualità e sicurezza della prestazioni offerte. La lista (in ordine alfabetico) indica l’istituto di vigilanza, la provincia di riferimento della licenza (quella della sede principale) e le categorie di certificazione (I: qualità dei servizi; II: centrali operative).  Potete scaricare l’elenco reso disponibile ad oggi dalla Polizia di Stato, tenendo però presente che la lista viene costantemente aggiornata con le nuove certificazioni accertate dal Ministero. Per essere sempre up-to-date, consultate periodicamente questo link: http://www.poliziadistato.it/articolo/37860 e poi la voce “Documenti”, che ritrovate sul menu nella destra della pagina. Continua a leggere

trasporto-euroNuovo incontro tra le Associazioni maggiormente rappresentative del settore vigilanza privata e trasporto valori (Anivp, Assiv, Assovalori, Legacoop, FederSicurezza) e le Associazioni firmatarie delle Linee Guida di settore in materia di adeguata verifica della clientela per costituire un Tavolo Tecnico atto a definire un Protocollo operativo e un Manuale sulle modalità di segnalazione delle operazioni sospette (SOS).  Le Linee Guida antiriciclaggio, lo ricordiamo, sono il punto d’approdo di un percorso iniziato due anni fa su iniziativa di Banca d’Italia e frutto di un gruppo di lavoro sotto il coordinamento scientifico di GRALE Research e Consulting Srl. Lo scorso 31 gennaio le Associazioni hanno rilevato diverse criticità nella segnalazione delle operazioni sospette, nell’interpretazione della norma (soprattutto in previsione dell’attuazione della IV Direttiva antiriciclaggio), e nell’applicazione delle procedure.
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Da Nord a Sud, da Est a Ovest: più realtà consolidate sul territorio nazionale si sono consorziate sotto la sigla SPR, sicurezza privata riunita con sede legale e operativa presso Secur Job di Altopascio. Gli altri consorziati vengono da Ravenna (CVSTOS), Jesi (Gabriele Coppari Investigazioni), Pescara (Viper Security – Investigation & Supervision), Napoli (AM investigazioni private), Bari (Dogus, Sicurezza e investigazione) e Lucca (Security investigation service) e si occupano di custodia e portierato, sicurezza nelle discoteche, investigazioni, indagini difensive, servizi di controllo, protezione ravvicinata, sorveglianza antincendio e gestione dei parcheggi.  Continua a leggere

Assiv 2013Il 25 Gennaio 2017 il Consiglio direttivo dell’ASSIV (Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari) ha nominato i consiglieri delegati che comporranno la nuova Giunta di Presidenza.
Oltre al neo Presidente Maria Cristina Urbano, che ha proposto la rosa di nomi, i membri della Giunta saranno sei: Marco Bavazzano (Axitea), Massimiliano Giacoletti (Allsystem), Giulio Gravina (Italpol), Carlo Matarazzo (Cosmopol), Fabio Mura (Mondialpol Services Group), Raffaele Zanè (Securitas Metronotte). A tutti i membri della nuova Giunta è stato attribuito l’incarico di vice Presidente. A marzo il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina di un ulteriore membro in rappresentanza delle piccole e medie imprese associate.

Corsi e ricorsi storici. Nella contrattazione di categoria ciclicamente si ripropongono dei temi cardine: uno di questi è la corretta collocazione dei benedetti servizi fiduciari. Dentro o fuori al CCNL della vigilanza privata? Se devono stare dentro, perché non infilarci pure altre funzioni e professionalità? Ma se poi stanno tutte dentro al contratto, non si finirà per inquinare la natura – e il costo del lavoro – della stessa guardia giurata? E se invece i servizi fiduciari devono stare fuori dal contratto della vigilanza, lo stesso non diverrà poi poco competitivo rispetto ad altri contratti presi strumentalmente a prestito vola a volta? Non sono domande oziose, poiché nel corso degli anni queste strade si sono provate tutte, spesso facendosi molto male. L’unico ancoraggio sicuro è che i bandi per le grandi committenze, anche pubbliche, richiedono quasi sempre dei servizi di sicurezza “integrati”. Continua a leggere

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