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Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 14 marzo dal Governo e dalle Parti sociali, nel ribadire il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali e a forme di lavoro agile e qualunque soluzione per ridurre o sospendere rami non essenziali dell’attività, enuclea diverse misure che seguono una logica analoga a quella delle misure già intraprese per la popolazione. E’ sempre suggerito un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro (con le rappresentanze territoriali per le piccole imprese); è a tal fine costituito un “Comitato aziendale per la verifica e l’applicazione delle misure di prevenzione”. Continua a leggere

Nel comparto della sicurezza privata ci sono tanti imprenditori e istituti di vigilanza privata che operano con serietà e dedizione a favore della collettività: onore quindi alle guardie giurate che con spirito di abnegazione e amore per il proprio lavoro rischiano la vita in aree estremamente esposte al contagio come ospedali, e aeroporti. Con l’aggravarsi della situazione epidemiologica si stanno però vedendo fenomeni di sciacallaggio mediatico da parte di imprese non sempre limpide nel trattamento dei lavoratori. Lo rileva l’associazione guardie particolari giurate e noi siamo d’accordo.
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Mentre gran parte dell’Italia si ferma, i servizi di security, vigilanza privata e trasporto valori (quest’ultimo, peraltro, essenziale per l’approvvigionamento del denaro negli sportelli bancomat e per il ritiro delle pensioni) continuano senza sosta, assumendo peraltro nuove funzioni di rispetto delle precauzioni indicate per evitare la diffusione del contagio da Covid19. In questo contesto, i già infiniti ritardi di Questure e Prefetture nelle pratiche di rinnovo e rilascio delle licenzedestano particolare preoccupazione. Il 12 Marzo 2020 il Dipartimento di Pubblica Sicurezza (Ufficio Amministrazione Generale) presso il Ministero dell’Interno ha però emanato una circolare che reca indicazioni per le Aree di Polizia Amministrativa delle Prefetture e per le Divisioni PAS delle Questure in materia di rilascio e rinnovo di titoli e autorizzazioni di polizia e contestuale contenimento dell’emergenza sanitaria in corso. Continua a leggere

Si tratta di un periodo drammatico per il paese e per la capacità di resistenza di molti comparti produttivi del sistema italiano. Il settore della sicurezza privata sta sinora tenendo, con la non irrilevante eccezione dei servizi di controllo nelle aree aeroportuali. Controbilanciano le perdite le nuove tipologie di servizio messe in campo per verificare il rispetto delle distanze unipersonali di sicurezza e di altre forme di prevenzione al contagio. E’ nondimeno lecito ipotizzare una futura contrazione dell’attività in conseguenza delle chiusure di realtà private e pubbliche ex. DPCM dell’11 marzo 2020. Il tema principale allo studio in Federsicurezza, Federazione del settore della Vigilanza e Sicurezza Privata, sul quale potremo dare informazioni più precise però soltanto dopo il Decreto atteso a breve, è la modalità di accesso alla cassa integrazione in deroga per le imprese del comparto sicurezza. Continua a leggere

cappello-gpgTutto il commercio italiano farà la sua parte: lo farà chi chiuderà e lo farà chi continuerà ad assicurare la distribuzione dei prodotti alimentari e dei beni di prima necessità”. Lo dichiara il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sulle nuove misure del Governo per contenere il Coronavirus. L’ultimo DPCM – con effetti dal 12 al 25 marzo salvo diverse indicazioni, introduce infatti misure ancora più stringenti sull’intero territorio nazionale, di fatto limitando attività commerciali e servizi a ciò che è essenziale. Ma la sicurezza privata è un servizio “essenziale”? Continua a leggere

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